lunedì 13 ottobre 2003

Madre Teresa, nessun miracolo per i risparmiatori

Madre Teresa santa? Non dei rispamiatori…
Il Velino del 13 ottobre 2003
di Lanfranco Palazzolo
(A sinistra Charles Keating con Madre Teresa)

Roma, 13 ott (Velino) - Volete beatificare Madre Teresa di Calcutta?! Nessuno lo impedisce, ma non fatela diventare la santa patrona dei risparmiatori. All’inizio degli anni ‘90, Charles Keating fu il protagonista di uno caso giudiziario che lo portò ad una condanna a 10 anni di reclusione per la parte avuta nello scandalo Lincoln Savings and Loan, indubbiamente una delle più grosse frodi della storia americana. Durante il primo mandato del repubblicano Ronald Reagan alla Casa Bianca, in pieno boom della deregulation, Keating e altri lanciarono il loro assalto ai depositi dei piccoli investitori americani. Il metodo per mettere le mani su questi soldi erano quelli del prospetto illustrativo falso e della corruzione politica (nel gergo politico parlamentare negli Usa si usa ancora il termine The Keating five per ricordare i cinque senatori che ricevettero fondi Charles Keating). Il signor Keating era anche un cattolico fondamentalista e aveva lavorato con Richard Nixon nella commissione parlamentare sugli effetti deleteri della pornografia. Al culmine del suo successo, Keating fece delle donazioni a Madre Teresa di Calcutta per un totale di 1.250.000 dollari, autorizzando la ormai prossima beata ad utilizzare il suo Jet. Purtroppo i soldi donati a Madre Teresa non erano i suoi. Nel 1992 Keating venne processato, comparendo davanti alla II° Corte d’appello di Los Angeles e fu giudicato dal giudice Lance Ito. Durante il processo, Madre Teresa scrisse una lettera al giudice Ito chiedendo clemenza per Keating: “Gesù ha detto - scrisse Madre Teresa rivolgendosi al Di Pietro Californiano -: ‘tutto quello che fate al più piccolo dei miei fratelli…..l’avete fatto a me’. Mr Keating ha fatto molto per aiutare i poveri ed è questo il motivo per cui intercedo per lui”. La lettera non piacque a Paul Turley, viceprocuratore distrettuale di Los Angeles, uno dei Pm al processo Keating. Turley prende carta e penna e scrive a Madre Teresa. Nella lettera, il pubblico ministero spiega alla religiosa le cifre della grande truffa. Si tratta di 900.000 mila dollari rubati a 17 individui, che rappresentano 17.000 cittadini ai quali Keating ha rubato 252.000.000 di dollari. Il giudice scrive che “le vittime della frode di Mr. Keating provengono da un ampio spettro della società. Alcune erano ricche ed istruite, ma la maggior parte era costituita da persone con pochi mezzi e che avevano poca dimestichezza con l’alta finanza. Uno era addirittura un povero falegname che non sapeva parlare l’inglese e che si ritrovò derubato dei risparmi di tutta la sua vita grazie alla truffa di Mr. Keating. Il motto biblico della sua organizzazione è: ‘ogni volta che avete fatto queste cose a uno dei miei fratelli più piccoli, lo avete fatto anche a me”; e proprio i più piccoli dei fratelli sono tra coloro che Mr. Keating ha spennato senza batter ciglio”. Il Pm rivolge un invito a Madre Teresa: “Non tenga quel denaro. Lo restituisca a quelle persone che lo hanno guadagnato con il loro lavoro! Se mi contatta la metterò direttamente in contatto con i legittimi proprietari dei beni in suo possesso”. Nonostante la condanna di Keating, Madre Teresa non ha mai risposto a quella lettera.

(pal) 13 ott 2003 18:24