lunedì 22 dicembre 2003

Un "Cardinale" per la Margherita

Il Velino, 22 dicembre 2003
di Lanfranco Palazzolo

Margherita spaccata nel festival degli ex in Sicilia. Salvatore Cardinale, già ministro delle Comunicazioni, é stato eletto ieri segretario regionale della Margherita, dai 356 delegati riuniti nel primo congresso siciliano, mentre gli ex sindaci Leoluca Orlando ed Enzo Bianco piangono. Ad affrontarsi - si fa per dire, perché l’esito del congresso era scontato fin dalla vigilia - sotto gli occhi della presidenza di Sergio Mattarella, le varie anime della Margherita: gli ex popolari che fanno capo a Marini e che nel gruppo dei coordinatori uscenti é rappresentato da Genovese, quello dei rutelliani, che in Sicilia é sostenuto da Rino Piscitello, Leoluca Orlando, Franco Piro, e ancora, gli ex democratici con in testa Enzo Bianco. L’assise siciliana della Margherita è stata caratterizzata da numerose polemiche. Sabato c’è stato lo “strappo” di Leoluca Orlando che non ha partecipato al congresso perché “il partito in Sicilia non va nella direzione del progetto di Romano Prodi, cioè di un grande partito democratico”. Anche domenica vi é stata una nota polemica da parte di un’altra “primadonna” del partito, Enzo Bianco. L'ex ministro dell'Interno, che non é stato eletto presidente del partito anche perché non esiste questa carica nello statuto, ha detto: “Faccio un passo indietro a livello regionale mentre continuerò a lavorare a livello nazionale per la Margherita”. L’aspetto più curioso della polemica di Bianco é che mentre si svolgeva il congresso, prima che scoppiasse la polemica sulla sua collocazione, l’ex ministro dell’Interno si è rivolto a Leoluca Orlando che, a suo giudizio, “sbaglia a non essere nel processo della Margherita, ma se le sue idee sono quelle dette oggi, allora fa bene, perché di tutto abbiamo bisogno in Sicilia tranne che di confusione”. Bianco ha aggiunto: “chiedo di fare prevalere il sentimento rispetto agli istinti e agli umori. Lo invito a ragionare: le porte per lui sono sempre aperte, ma se preferisce Di Pietro a Prodi, allora fa bene a stare da un'altra parte”. Il congresso ha eletto anche i due vice coordinatori regionali, Franco Antonio Genovese (Corrente Ppi-Marini) e Franco Piro (rutelliano), l'esecutivo proposto dal neo segretario ed un terzo dell'assemblea regionale (una sorta di parlamento del partito composto da 170 persone), cui partecipano tra gli altri i deputati eletti in Sicilia e 90 delegati degli organismi provinciali. Insomma, un organismo snello. L’ex ministro Cardinale, non appena eletto, si dovrà occupare delle polemiche interne: “Lavorerò per risanare le ferite che si sono aperte. La disponibilità manifestata da Enzo Bianco nel suo discorso mi fa sperare che in tempi brevi possa recuperare la sua energia per la Margherita regionale. Sono soddisfatto per la mia elezione - ha aggiunto - é un obiettivo importante e questa responsabilità mi spinge ad un impegno forte per il partito in Sicilia”. Sulla polemica aperta da un altro esponente, Leoluca Orlando, che non ha partecipato al congresso, il segretario regionale della Margherita ha detto: “Lui vorrebbe subito il partito dei riformisti. Noi siamo convinti che ci arriveremo. Ma oggi la Margherita gioca un ruolo importante nel centrosinistra. Rappresentiamo i liberaldemocratici, i cattolici riformisti, i cattolici liberali e vogliamo convincere anche i cattolici e moderati che hanno votato il centrodestra credendo alle promesse di Cuffaro e Berlusconi”. (pal)