giovedì 2 dicembre 2004

Perchè Armando non ricorda?


Armando Cossutta e quelle date sbagliate
di Lanfranco Palazzolo
Il Velino del 2 dicembre 2004

Roma - L’uscita di Una storia comunista per i tipi di Rizzoli, ha aperto numerosi dibattiti sui costi della politica. Nel libro scritto con Gianni Montesano, il presidente dei Comunisti italiani racconta la sua vita. Cossutta spiega che, in qualità di amministratore del Pci, negli anni Settanta, “avevo ben presente il problema complessivo del costo della politica e sapevo come i miei corrispettivi negli altri partiti, che il sistema italiano si alimentava da fonti illecite”. Ma nel libro ci sono dei conti che non quadrano se confrontati con un altro libro scritto da Cossutta che tocca il tema dei soldi ai partiti. Stiamo parlando de Il finanziamento pubblico dei partiti pubblicato da Editori riuniti. Un volume che uscì in due edizioni: la prima nel 1974, all’indomani della votazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti; la seconda nel 1978, alla vigilia del referendum promosso dai radicali per abolire la stessa legge. Questo libro è interessantissimo se confrontato con Una storia comunista. Infatti, nel libro edito da Rizzoli c’è un refuso clamoroso che Cossutta non avrebbe commesso se avesse letto il suo libro del 1974. Nel libro scritto con Montesano, Cossutta afferma: “La legge sul finanziamento pubblico dei partiti iniziò così il suo cammino parlamentare, che seguii personalmente nelle aule del Parlamento in accordo con Amintore Fanfani e Flaminio Piccoli. Il 9 aprile fu approvata dall’Assemblea”. Peccato che i ricordi di Cossutta siano labili e che in Rizzoli nessuno si sia preoccupato di controllare l’esattezza delle parole del deputato comunista. Nell’introduzione de Il finanziamento pubblico dei partiti, Cossutta scrive: “La raccolta di documenti, di articoli, di interventi che questo volume presenta vuole essere un contributo il più possibile puntuale ed obiettivo al dibattito in atto sulla legge per il finanziamento pubblico dei partiti approvata il 17 aprile del 1974”. Dunque, Cossutta ha sbagliato data nel recente libro? No, ha sbagliato tutte e due le volte. Dopo il voto del 17 aprile al Senato la legge è tornata alla Camera per una piccola modifica per diventare legge il 2 maggio del 1974 come ricorda Valerio Riva nel suo libro Oro da Mosca edito da Mondadori. Ma perché teniamo tanto a questo particolare? Ciò che è accaduto in quei giorni del 1974 deve essere confrontato con quanto avviene contemporaneamente a Mosca. Nel libro del 1974, il parlamentare del Pci spiega come “i comunisti abbiano sempre finanziato le attività del proprio partito con i mezzi più limpidi e politicamente più significativi”. Quello che non sanno i militanti comunisti e ciò che sta accadendo nella patria del comunismo. Negli stessi giorni in cui Cossutta è impegnano in Italia nell’approvazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti, sta conducendo una trattativa parallela con il Pcus per avere altri fondi. Il Partito di Mosca promette “solo” 5,5 milioni di dollari per il 1974. “Pochi” rispetto ai sei milioni del 1973. L’8 aprile del 1974 Cossutta scrive al Comitato centrale del Pcus: “Cari compagni, vi ringrazio di avermi consentito di discutere ampiamente con voi su molte questioni relative a diversi aspetti particolari dell’attività del nostro partito. Vi rinnovo la richiesta di volerci dare tutto il vostro contributo per la loro soluzione”. Di quali problemi parla Cossutta? Non lo sapremo mai. È accertato che il giorno dopo il suo intervento al Senato a favore della legge sul finanziamento pubblico dei partiti del 17 aprile 1974, il Pcus delibera di dare al Pci un finanziamento di un milione di dollari. Ma la richiesta avanzata dai compagni italiani il 13 aprile è di due milioni di dollari “per opporsi al neofascismo” e al referendum per abrogare la legge Fortuna. La missione riesce solo al cinquanta per cento e cinque giorni dopo il Comitato centrale del Pcus delibera di “incaricare la direzione della Gosbank dell’Urss di rilasciare al Comitato per la sicurezza di Stato presso il Consiglio dei ministri dell’Urss un di dollari per scopi speciali”. Missione compiuta. (pal)