venerdì 2 settembre 2005

Cosa faceva Sandro Curzi ad "Oggi in Italia"?

Curzi e la verità sul "peccatuccio" praghese
Il Velino del 2 settembre 2005
di Lanfranco Palazzolo

Roma, 2 set (Velino) - Lo scontro politico sull’informazione è sempre stato duro. Ne è una testimonianza il vivace battibecco tra Giampaolo Pansa e Sandro Curzi. Il commentatore dell’Espresso ha attaccato Curzi sul settimanale criticando il rapporto tra l’ex direttore di Telekabul e Pierluigi Diaco che condurrà una trasmissione settimanale radiofonica sulla Rai con il segretario dei democratici di sinistra Piero Fassino. Nell’articolo, Pansa ha ricordato la collaborazione di Curzi con un'emittente radiofonica comunista che operava in Cecoslovacchia. Pansa sostiene che fosse Radio Praga, mentre Curzi replica stizzito che si trattava di Oggi in Italia. Curzi puntualizza: “Per attaccare il segretario dei Ds, chissà perchè Pansa tira in ballo anche il sottoscritto, che sarebbe pieno di ‘peccati e peccatucci’ e in particolare colpevole di aver lavorato ‘a Radio Praga, un’emittente agli ordini dei colonnelli sovietici’. Potrei limitarmi a dire che, com’è stato chiarito da decenni, non ho mai lavorato a Radio Praga ma, a Praga, in Oggi in Italia per conto e alle dipendenze del partito comunista italiano, di cui mi onoro di aver fatto parte sin da ragazzo e dalle prime azioni partigiane in Roma. E con ciò si può liquidare con una secca e inequivocabile smentita la falsa affermazione di Pansa”.
Dov’è la verità? Un interrogativo legittimo, se è vero che quando nel 1994 si sparse la notizia di infiltrazioni mafiose a Telemontecarlo Curzi, che dirigeva in quel periodo l’emittente, rispose: “Non ho niente da nascondere, ho lavorato a Radio Praga, sono stato il più giovane partigiano d'Italia, sono stato comunista. E faccio bene il mio mestiere” (12 aprile 1994). Radio Praga e Oggi in Italia non erano la stessa emittente ma la prima era la copertura della seconda e in questa storia i colonnelli sovietici c’entrano fino a un certo punto. La nascita di Oggi in Italia, dove aveva lavorato effettivamente Curzi, risale alla fine degli anni ’40. Nella capitale cecoslovacca si era rifugiato un comunista italiano, Francesco Moranino, condannato in Italia per crimini efferati. Prima di fuggire dall’Italia, per sfuggire ai processi che lo riguardavano, Moranino era stato imposto da Pietro Secchia ad Alcide De Gasperi come sottosegretario alla Difesa. Con l’arrivo di Moranino nasce a Praga Oggi in Italia emittente radiofonica che sfruttava il segnale di Radio Praga per trasmettere sulle onde medie attribuite dalle convenzioni internazionali. Radio Praga trasmetteva in lingua italiana fin dal 1936. Ma dopo il golpe comunista del 1948 l’emittente fu trasformata in una stazione di propaganda politica, al punto che l’unico redattore non comunista fu cacciato. A giudizio del Pci, tuttavia, le trasmissioni non erano soddisfacenti. E allora ecco arrivare nel 1949 Moranino, il “tenente Alvaro” capo della famigerata “Volante rossa” che terrorizzò Milano negli anni ’40 e per questo fu condannato all'ergastolo.
Con la nascita di Oggi in Italia, gli studi delle “due emittenti” si trasferirono in via Vinohradska: all’ultimo piano ci sono gli studi di Radio Praga, nello scantinato invece Oggi in Italia. La prima trasmetteva la mattina, la seconda la sera. Alle due redazioni, per disposizione del Pci, era fatto esplicito divieto di incontrarsi. In quella emittente si facevano vedere persone che svolgevano attività clandestina per il Pci. Sarebbero passati di li, negli anni successivi, anche alcuni brigatisti rossi. L’editore Giangiacomo Feltrinelli ci portò un membro della banda XXII ottobre. Negli anni ’50, quando il Parlamento italiano fu informato delle trasmissioni di Oggi in Italia, il ministro dell’Interno Scelba fece addirittura interrompere le trasmissioni telefoniche tra Italia e Cecoslovacchia per capire chi passava le informazioni che giungevano dall’Italia. Ma il controspionaggio italiano non riuscì mai a scoprire come funzionava la redazione. Di certo, Oggi in Italia ebbe anche una funzione importante durante le giornate di Genova del luglio del 1960.

(pal) 2 set 2005 12:18