lunedì 10 gennaio 2005

"Europa", il quotidiano di tutti e di nessuno

Ecco il giornale di Nino Rizzo Nervo
di Lanfranco Palazzolo
Il Velino del 10 gennaio 2008

Europa, quotidiano della Margherita, torna alla ribalta delle polemiche dopo che venerdì scorso è stato pubblicato l’articolo dal titolo “Due cose da dire con chiarezza” nel quale viene spiegato un concetto molto semplice: “Romano Prodi è il leader del centrosinistra e dell'Alleanza”. E poi, “la Federazione dell'Ulivo è la scelta strategica sia dei Ds che della Margherita. Bene. Quello che c'era da dire è stato detto, ci pare anche con la dovuta chiarezza. Ora possiamo parlar d'altro?”. Questo articolo ha fatto arrabbiare uno dei membri del cda del quotidiano, il capogruppo della Margherita al Senato Willer Bordon. E non solo Bordon. Ma la polemica non deve sorprendere. Qualcuno nella Margherita, soprattutto tra i prodiani, pensa che Europa sia nelle mani di una corrente: quella dei rutelliani. Tutti sanno che Europa è il frutto di un’iniziativa editoriale sostenuta dall’onorevole Paolo Gentiloni che aveva dato alla stampa questo ritratto del neonato quotidiano: “Non sarà un classico organo di partito, ma un giornale politico per tutta l’area della Margherita” (Corriere della Sera, 9 febbraio 2003). Una premessa che viene smentita quasi subito. Il cattolico Nino Rizzo Nervo, direttore del quotidiano, non cerca di mediare tra le varie anime del partito ed entra nello scontro tra le diverse componenti. Il 24 settembre del 2003, il giornale attacca la Conferenza episcopale con un articolo del corsivista Vladimir, i parlamentari cattolici protestano contro il quotidiano, ben 13 senatori della Margherita attaccano la direzione del quotidiano: “A che serve questo attacco? Certamente non alla Margherita, né al giornale. In questo modo Europa non si qualifica come quotidiano serio ed informato e soprattutto come utile strumento alla politica del nostro partito” (Avvenire, 25 settembre 2003). Il direttore Nino Rizzo Nervo sceglie un modo molto singolare per rispondere a queste critiche: si fa intervistare dall’Unità. Il 27 settembre del 2003, Rizzo Nervo spiega la sua strategia al quotidiano concorrente dei Ds: “Proprio perché mi interessa l’autonomia del giornale voglio tenerlo fuori dalle polemiche interne”. Poi fa però entrare nella polemica Franco Marini spiegando che fu proprio lui “a porre il problema nel ’98 quando in un’intervista rimproverò al giornale delle Conferenza episcopale, l’Avvenire, di essere diventato quasi un organo di Fi. Per questo non trovo nulla di scandaloso se oggi un collaboratore di Europa ripropone un tema della stessa natura”. La musica non cambia quando si svolge il congresso della Margherita (marzo 2004). Mercoledì 17 marzo 2004, il vicepresidente della Margherita Arturo Parisi si arrabbia perché non trova alcun cenno al suo intervento al congresso del partito che si era svolto il fine settimana precedente. Nino Rizzo Nervo risponde: “Vorrei ricordare che Europa non è in edicola lunedì” (Corriere della Sera, 18 marzo 2004). Vero. Ma la dichiarazione di Parisi era stata fatta mercoledì e dopo che erano usciti i primi due numeri congressuali. Un buco clamoroso. Infatti, Parisi nega a Rizzo Nervo un’intervista riparatrice. Dopo le ferie estive, Rizzo Nervo si ritrova ancora sotto processo e si incomincia a parlare delle sue dimissioni. Il direttore si affida all’Unità per difendersi e spiega: “Si tratta di una vicenda strumentale, che nasce dall’eccessiva attenzione per le piccole beghe interne alla Margherita”. Ma è proprio Europa che torna ad alimentate queste “beghe interne”. Il 23 settembre scorso il senatore Luigi Zanda prende carta e penna e scrive al quotidiano: “Ho letto anche qualcosa che non mi è piaciuto e cioè che sarei un senatore ‘rutelliano’. Non è vero: Io sono un senatore della Margherita e Francesco Rutelli è il Presidente del partito. Punto e basta (…) Cessate di classificare deputati e senatori in rutelliani, mariniani, parisiani, prodiani, ex Ppi, ex democratici, eccetera, eccetera” (Europa, 24 settembre 2004). E la polemica arriva fino ad oggi senza fermarsi. Cosa dirà stavolta Nino Rizzo Nervo all’Unità? (pal)