mercoledì 27 dicembre 2006

Dov'è finita quella targa?

Palazzo Barberini, se viene cancellata la memoria di Saragat
--IL VELINO SERA--27 dicembre 2006

di Lanfranco Palazzolo

Roma - Se ne sono accorti poco prima di Natale. La targa che ricorda la scissione di Palazzo Barberini, da cui nacque il Psdi, non c’è più. Lo ha denunciato il giorno di Santo Stefano l’ex segretario particolare del presidente della Repubblica Costantino Belluscio: “Anche a nome di numerosissimi socialisti democratici italiani - ha detto - esprimo la più indignata e vibrata protesta per la improvvida e maliziosa rimozione della targa di Palazzo Barberini che ricordava ai posteri la rivolta di Saragat e dei suoi seguaci del 1947 al totalitarismo e per affermare, salvando l’Italia dalla dittatura comunista, i principi di un sano riformismo al riparo da ogni forma di mistificazione”. Questa situazione mette in difficoltà il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli che non è mai stato amato particolarmente dai socialdemocratici di casa nostra. Rutelli in questi giorni si è tra l’altro pubblicamente vantato della nascita della Galleria d’arte antica a Palazzo Barberini. Nel gennaio del 2005, il futuro ministro dei Beni Culturali ricevette dal segretario regionale del Psdi pugliese Mimmo Magistro gli atti del congresso di Palazzo Barberini del 1947 e gli scritti di Giuseppe Saragat. “Senza alcun tono polemico - disse allora Magistero - vogliamo offrite a Rutelli gli atti fondamentali della storia della socialdemocrazia italiana perché possa approfondire le sue conoscenze storico politiche. Certamente si ricrederà sulla grande attualità della socialdemocrazia che in realtà in Italia non si è mai realizzata al contrario di ben più evolute democrazie europee”. Chissà se Rutelli ha letto quegli scritti e si farà carico della scomparsa della targa. Certo, sarà curioso vedere se nei prossimi giorni i pochi eredi della socialdemocrazia italiana si mobiliteranno per difendere la memoria della scissione del Psdi. Da quello che si sa, il deputato Giorgio Carta ha presentato in questa legislatura quattro atti di sindacato ispettivo e non si è mai preoccupato dei lavori in corso a Palazzo Barberini. Tuttavia, tra le proposte di legge che Carta ha presentato c’è la richiesta di modificare l'articolo 8 della legge 11 luglio 1978, n. 382, in materia di associazioni e circoli fra militari. Infatti era proprio un circolo di ufficiali dell’esercito a gestire, fino a pochi mesi fa, i saloni di Palazzo Barberini, dal 15 dicembre trasformati nella nuova Galleria d’Arte antica. Nei confronti del patrimonio del Psdi si è comportato peggio il deputato della Rosa nel Pugno Gianfranco Schietroma, che sembra aver sottovalutato ciò che è accaduto a Palazzo Barberini. Per la cronaca, proprio in questi giorni il Psdi ha eletto il nuovo segretario. Si tratta dell’imprenditore Renato D’Andria che avrà il compito di condurre il partito al prossimo congresso, il XXVII, che si terrà dal 26 al 28 gennaio del 2007 a Fiuggi. (pal)