venerdì 26 maggio 2006

Il nuovo libro di Silvia Tortora

I "Bambini cattivi", un libro per "imparare ad amare"
Il Velino, 26 maggio 2006
Di Lanfranco Palazzolo

Roma, 26 mag (Velino) - I bambini ci guardano, ma anche noi li osserviamo per imparare. Silvia Tortora è una giornalista e sceneggiatrice di grande sensibilità. Questa dote le ha permesso di sviluppare la vena creativa nel suo secondo libro Bambini cattivi – Vivi con loro ed imparerai ad amare edito da Gli specchi Marsili. Il titolo del libro è un paradosso per sostenere il contrario. Nella piccola premessa del libro, Silvia Tortora sottolinea che “i bambini cattivi non esistono”. Sospeso tra realtà e immaginazione, il libro ci racconta le storie di 23 bambini osservati nella vita di tutti i giorni. Attraverso la sua sensibilità l’autrice ci spiega che la sua lente di ingrandimento sull’universo dei bambini è anche un modo per ricordarci che “tutti siamo stati bambini, ma facciamo fatica a ricordarlo perché pensiamo che l’unica cosa che conta è crescere. In fretta. Eppure, se per un attimo imparassimo ad ascoltarli, i bambini potrebbero dirci tante cose…”. L’autrice riprende questo tema alla fine del libro, nella nota conclusiva, per spiegare ancora qualcosa su come i bambini abbiano ansia di crescere in fretta nel timore che il tempo cancelli la possibilità di interpretare i propri sentimenti con la chiave di lettura più importante: “Le cose essenziali della nostra vita, e non solo quelle, siamo abituati a guardarle con gli occhi. Occhi adulti, e già stanchi. Ma non ci accorgiamo che possiamo, ancora, leggerle con il cuore. E' in questo momento che l’invisibile diventa visibile e il dolore può trasformarsi in amore”.
Fa piacere che esca un libro così. Non è un caso che negli ultimi anni si sia sviluppata una certa attenzione nei confronti dell’universo legato ai cosiddetti “bambini cattivi”. Infatti se si guarda alla saggistica su questo tema si trovano numerosi contributi. Nel recente passato ci aveva pensato Silvano Crepaldi a inaugurare la serie sui bambini cattivi pubblicando nel 1986 Storie per bambini cattivi (Tempo sensibile - Novara). Nel 1998 Anita Gramigna ci ha spiegato la Storia della maleducazione: i bambini cattivi nel secolo XIX (Bologna – Clueb). Mentre la Mondadori si era cimentata quattro anni prima in Cinque storie di bambini cattivi a cura di Francesca Lazzarato. Questo è solo un piccolo campionario di pubblicazioni sul tema.
E’ grave che questa memoria resti quasi dimenticata attraverso quelle poche biblioteche che hanno inteso conservare queste opere. L’augurio è che questo non accada anche con questa opera. Non sorprende che Bambini cattivi si apra con una frase dello “psicanalista selvaggio” George Walter Groddeck: “Vivi con i bambini ed impererai ad amare. Così diventerai tu un bambino, e più ancora: un essere umano”. La frase che cita Silvia Tortora è tratta da un delle opere più importanti di Groddeck: Questione di donna, ripubblicato nel 1995 da Tea. In questo libro, lo studioso della psiche spiegava: “La donna non conosce limite al pensiero, non si adatta a nessun sistema, non è stata ancora scoperta, è enigmatica, sorprendente. L'uomo perisce, ma la donna è eterna”. Forse è stato giusto che a scrivere questo libro ci abbia pensato una donna.

(pal) 26 mag 2006 12:36