sabato 10 giugno 2006

Quando la storia passa per eBay

Ciano, Sturzo, La Malfa all'asta: la storia passa per ebay
IL VELINO CULTURA, 10 giugno 2006
di Lanfranco Palazzolo


Roma, 10 giu (Velino) - Nel mercato online di internet si trovano oggetti di tutti i tipi. Gli storici dovrebbero dare un’occhiata a questo sito perché è possibile trovare di tutto, anche degli oggetti che dovrebbero essere conservati all’archivio di Stato. In questo periodo sono state messe in vendita delle lettere molto interessanti che rivelano una parte della storia della nostra Repubblica e anche del periodo precedente. Uno degli “oggetti” più interessanti che abbiamo trovato in questi giorni su ebay è una lettera indirizzata a don Luigi Sturzo dalla segreteria del sindaco di Roma e non riguarda “l’operazione” politica che aveva visto per protagonista il sacerdote di Caltagirone. La data della lettera è del 30 dicembre del 1958, otto mesi prima della scomparsa dell’illustre uomo politico. In questa missiva, gli uffici del sindaco rispondono a una lettera in cui, il 19 dicembre, il sacerdote aveva chiesto un piccolo aiuto per il signor Gesualdo Vassallo che aspirava a essere trasferito a un’altra ripartizione. Nella lettera, il Comune rispondeva attraverso Antonio Melino della segreteria del sindaco: “Le assicuro che, a nome dell’onorevole sindaco, ho vivamente interessato il direttore del competente ufficio, affinché esamini la richiesta con ogni consentita benevolenza”. Anche Galeazzo Ciano non scherzava in materia di aiuti. Sempre su ebay, è possibile consultare una lettera dell’allora ministro degli Esteri del governo Mussolini che, in pieno conflitto mondiale, preme sul sottosegretario alla Guerra affinché il caporal maggiore Pietro Sagrati sia “sottoposto ad accertamenti sanitari, in base ai quali saranno adottati i provvedimenti del caso”. Dall’ambasciata degli Stati Uniti a Roma sono anche uscite due lettere scritte da due uomini politici italiani di rilievo. Nella prima, il presidente della Camera Giovanni Leone annulla la sua presenza nella residenza romana dell’ambasciatore degli Stati Uniti Henry Tasca il 15 marzo del 1956: “La seduta (della Camera, ndr), in questo momento, dura ancora per una serie di questioni sulla legge elettorale; e dopo la sua chiusura avrò anche la necessità di vedere subito alcuni capigruppo, in relazione a problemi che l’andamento della seduta odierna lascia aperti. La prego di scusarmi”. Ma dallo stenografico della Camera dei deputati emerge un’altra verità. Leone scrive questa lettera dopo le 17, quando aveva lasciato la presidenza dell’Aula al vicepresidente Macrelli. In quel momento era in corso l’ultima votazione sulla legge elettorale e subito dopo l’aula avrebbe trattato la richiesta di autorizzazioni a procedere. Inoltre, al termine della seduta non vi è stato alcun annuncio di conferenza dei capigruppo e il giorno successivo (seduta delle 10,30 del 16 marzo 1956) non si sarebbe discusso di nessuno dei punti affrontati il pomeriggio precedente. È quindi probabile che quella di Leone fosse una scusa. Anche Ugo La Malfa, in base a un suo appunto in vendita su ebay, cancella un invito dell’ambasciatore Tasca. Ma il leader del Pri è molto più cortese e ha premura di inviare un biglietto all’ambasciatore due giorni prima. Il 24 aprile La Malfa scrive a Tasca: “Ho ricevuto il gentile invito per il ricevimento di giovedì 26 aprile. Ti ringrazio molto, ma sono spiacente di non poter intervenire, dovendo in questi giorni assentarmi da Roma per impegni elettorali”. Lo stile non è acqua.

(pal) 10 giu 2006 11:49