martedì 28 novembre 2006

Quando la politica perde i sensi

Stress e politica, record a Mastella:
è svenuto due volte
--IL VELINO--28 novembre 2006
di Lanfranco Palazzolo

Roma - Molti leader politici, più o meno grandi, sono passati sotto le forche caudine dello stress e hanno pagato la loro iperattività con un malore. L'episodio che ha visto protagonista Silvio Berlusconi domenica scorsa ha parecchi precedenti. Alcuni persino sovrapponibili. Il 29 luglio del 1986 un comunicato del Movimento sociale italiano annunciava che il segretario del partito Giorgio Almirante era stato colto da malore. Una nota spiegava che era “derivato dallo stress e dal caldo eccessivo”. I medici prescrissero al segretario dell'Msi alcuni giorni di riposo. Il 24 settembre del 1988 capitò un incidente simile a quello accaduto domenica a Silvio Berlusconi. Nel corso di un intervento al un convegno di Azione popolare, il senatore Flaminio Piccoli si sentì male durante un passaggio impegnativo di un suo intervento: “La Dc ha una grande classe dirigente... lasciatemi riposare un poco”. Flaminio Piccoli aveva appena cominciato a parlare del problema del doppio incarico di De Mita (segretario del partito e presidente del Consiglio), davanti alla grande platea neodorotea di Sirmione, quando si accasciò sul microfono. Lo soccorsero Emilio Colombo e Antonio Gava. Il 21 novembre del 1988 fu la volta di Mino Martinazzoli. L’allora capogruppo della Dc si trovava in Aula quando fu colto da un capogiro. Gli fu fatto immediatamente un elettrocardiogramma e tornò subito dopo al proprio posto. Il 12 marzo del 1992 toccò al vicesegretario del Psi Giuliano Amato mentre si trovava a Colle Valdelsa, in provincia di Siena. Secondo fonti del Psi senese, si trattò di una leggera congestione, dovuta probabilmente anche allo stress causato dai numerosi impegni di quel periodo elettorale. Amato fu subito visitato da un medico che non ritenne opportuno il ricovero in ospedale. Si sentì male anche il vicepresidente del Senato Luciano Lama nel suo studio a Palazzo Madama il 12 marzo del 1993. Il malore ebbe echi anche in Aula. Il senatore Lucio Libertini, capogruppo di Rifondazione comunista, accusò il presidente del Senato Giovanni Spadolini di imporre all’aula ritmi “troppo stressanti”. Durante il periodo in cui fu segretario del Psi, Ottaviano del Turco si sentì male il 14 marzo del 1994 durante la campagna elettorale. Il leader socialista annullò tutti gli impegni dei giorni successivi. Accasciamento al suolo per Antonio Di Pietro il 5 giugno del 1998 in Basilicata. Mentre l’ex pm stava stringendo la mano ai suoi fan che erano accorsi ad ascoltarlo a Matera, nel corso della campagna a favore del referendum contro il proporzionale, cadde a terra. Causa dello svenimento: ipotensione e una crisi ipoglicemica. Il 10 giugno del 1999 lo stress colpì il segretario dell’Udeur Clemente Mastella che era appena giunto all’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova per degli impegni elettorali. Tutti gli appuntamenti furono annullati. Malore in diretta televisiva il 29 marzo del 2000 per Gustavo Selva. Nel corso del question time alla Camera dei deputati, l’esponente di An fu colto da collasso. Il presidente della camera Luciano Violante fermò i lavori dell’Aula. Il 29 settembre del 2004 Girolamo Sirchia commise l’imprudenza di partecipare al Consiglio dei ministri con la febbre alta. Svenne davanti a Berlusconi e agli altri colleghi di governo. Il 3 maggio del 2005 il leader dell’Udeur Mastella svenne ancora in un aeroporto, mentre si stava per imbarcare a Fiumicino per recarsi in Sardegna. Il medico raccomandò al politico sannita alcuni giorni di riposo. (pal)