mercoledì 24 gennaio 2007

Scusate il ritardo: Di Pietro su Youtube

Politica sul web, se Di Pietro “copia” Formigoni e la Merkel
--IL VELINO SERA--24 gennaio 2007
di Lanfranco Palazzolo

Roma - Antonio Di Pietro bruciato da Roberto Formigoni. Il ministro delle Infrastrutture parla su YouTube inaugurando il suo ciclo di lezioni di politica nel quale, “Consiglio dei ministri per Consiglio dei ministri”, spiegherà cosa accade nel “Palazzo”, quali sono i temi affrontati e le decisioni prese. La scelta di Antonio Di Pietro non sorprende. Il ministro delle Infrastrutture si è chiaramente ispirato al “modello tedesco” per comunicare la propria politica. I più attenti osservatori della rete sanno che era stato il cancelliere tedesco Angela Merkel a inaugurare l’ingresso della grande politica su “YouTube”. Il Corriere della Sera del 4 agosto del 2006 aveva riportato la notizia che la Merkel aveva fatto pubblicare sul YouTube un diario sul Reichstag: “Ecco, ho deciso di farvi vedere il posto dove lavoro”. Il Frankfurter Allgemeine Zeitung aveva parlato di “cancelliera digitale”. Ma in quella occasione la Merkel si era limitata a fare la “guida” al palazzo senza spiegare cosa accade nel palazzo. In casa nostra, invece, Di Pietro è stato preceduto da un altro politico italiano. Il presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni aveva annunciato, nell’edizione milanese del Corriere della Sera del 13 gennaio del 2007 (pagina 5), che avrebbe pubblicato su YouTube tutte le tappe della sua missione in India iniziata il 14 gennaio. La scelta di Antonio Di Pietro non mancherà di far discutere. Molti si chiederanno se la sua versione del Consiglio dei ministri sia analoga a quella collegiale del governo. E pensare che pochi giorni fa lo stesso Di Pietro si era scagliato contro Marco Pannella che aveva deciso di trasmettere la "diretta" del vertice del centrosinistra a Caserta con il cellulare e senza mediazioni. La scelta di Pannella era stata commentata così da Maria Laura Rodotà su il Corriere della Sera del 12 gennaio 2007: “Pannella ultrasettantenne si è quasi qualificato per entrare nella generazione YouTube”. La giornalista, che nell’articolo aveva dato ragione alle critiche di Di Pietro, non immaginava certo che il ministro avrebbe realizzato una controffensiva più audace dell’ultrasettantenne Pannella. Ma perché Di Pietro ha preso questa decisione? Per capirlo è il caso di leggere Panorama del 18 gennaio del 2007 che ci informa della scelta del ministro Di Pietro di utilizzare YouTube per diffondere i suoi comunicati. L’esito del test effettuato tra dicembre e gennaio parla di 30mila accessi secondo quanto ha comunicato la Casaleggio associati, la società che cura questo tipo di comunicazione per il ministro del governo Prodi. Di Pietro è stato anche incoraggiato dalla scarsa dimestichezza dei nostri politici con la rete. Basti pensare alla figuraccia del ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni il cui sito è stato bombardato dallo spam pornografico. Di fronte a queste forme di comunicazione approssimativa, la sperimentazione di Di Pietro balza agli occhi, ma nello stesso tempo mette alla prova il governo, che dovrà in qualche modo rispondere, suo malgrado, a una strada che il ministro Di Pietro ha aperto mettendolo in difficoltà. (pal)