sabato 3 febbraio 2007

Tutti gli errori della Annunziata in "1977"

Errata corrige / Tutti gli svarioni di Lucia Annunziata
--IL VELINO CULTURA--3 febbraio 2007

di Lanfranco Palazzolo

Roma, 3 feb (Velino) - Il 2007 sarà l’anno destinato alle celebrazioni sul 1977. La sequenza dei “mi ricordo” è cominciata con il sampietrino di Lucia Annunziata. Il suo saggio 1977 (Struzzi Einaudi) ha aperto il dibattito, tuttavia questa “ultima foto di famiglia”, come la definisce l’autrice nel sottotitolo del libro, non manca di errori e luoghi comuni. Sul Sole 24 ore di ieri, per esempio, lo storico Piero Craveri scrive che l’analisi dell’Annunziata “è carente” perché non tiene “granché conto” dell’altra parte della barricata: la Dc. Sfogliando il testo le imprecisioni si susseguono. A pagina 56 la Annunziata cita l’hotel Midas, “già divenuto famoso per il congresso che ha portato alcuni mesi prima Craxi alla segreteria del Psi”. Per la cronaca, nel luglio del 1976 non si svolse alcun congresso al Midas. Craxi venne eletto nel corso di un Comitato centrale del partito. A pagina 48 troviamo questa citazione sull’estate del 1976: “Berlinguer si astiene dunque al momento della scelta di un Governo Andreotti e in cambio ottiene (con efficacia togliattiana) la presidenza della Camera – che risulterà poi abbastanza inutile -, proprio per la sinistra del suo partito”. Da come viene “togliattianamente” citato questo passaggio sembra che il voto per la fiducia al terzo Governo Andreotti, dell’11 agosto del 1976, abbia preceduto l’elezione del presidente della Camera avvenuta invece il 5 luglio del 1976. A pagina 37 la Annunziata scrive che “il 24 febbraio arriva la tv a colori”. Peccato che le trasmissioni ufficiali della tv a colori siano iniziate il 1 febbraio del 1977. Riccardo Chiaberge sul Domenicale del Sole rileva che a pagina 11 l’autrice cita un sampietrino “con una faccia liscia e tre appena sbozzate”. Senza dubbio una faccia del sampietrino è liscia, ma le parti “appena sbozzate” forse sono più di tre a meno che non si tratti di un diamante di pietra. In alcuni passaggi del libro si cita “Piazza argentina”, come succede a pagina 93. In realtà si tratta di “Largo di torre Argentina”. La giornalista ha anche uno “scivolone” cinematografico, citando La dottoressa del distretto militare, il film di Nando Cicero con Edwige Fenech, come un opera del 1977, mentre in realtà risale all’anno precedente. Probabilmente la Annunziata lo confonde con La soldatessa alla visita militare, interpretato sempre dalla Fenech, che è proprio del 1977. Fatte queste piccole annotazioni su “L’ultima foto (sfocata) di famiglia” non si può far altro che constatare come i ricordi di quegli anni siano tanto appannati. Forse, da una mente lucida come la sua era lecito attendersi un ricordo più nitido (E non solo ovviamente su quante sfaccettature abbia un sampietrino. Ma questo è un altro discorso).

(pal) 3 feb 2007 12:37