lunedì 19 febbraio 2007

Fausto in visita nel ridente Monte Athos

Bertinotti visita il Monte Athos,
dove i monaci sono in guerra
di Lanfranco Palazzolo
Il Velino 19 febbraio 2008


19 feb (Velino) - In questa intensa settimana politica il presidente della Camera Fausto Bertinotti sarà impegnato in una visita al Monte Athos, piccolo stato teocratico di religione greco ortodossa nella penisola ellenica. Il "mediatore" di questa visita è stato il direttore dei programmi radiofonici di Radiorai, Sergio Valzania. Fu lui lo scorso ottobre a portare un messaggio al presidente della Camera che ha subito programmato il viaggio per la fine di febbraio (vedi il Corriere della Sera magazine del 26 ottobre). Il programma della visita viene citato dal quotidiano dei Democratici di sinistra, l'Unità, del 16 febbraio: Fausto Bertinotti "visiterà tre dei 20 antichi monasteri della zona: Meghisti Lavra, Vatopedi e Simonos Petra. E per due giorni parteciperà alla vita comunitaria dei monaci: comprese le preghiere, le meditazioni, i pasti frugali". Lo stesso quotidiano dei Ds non manca di ricordare che Bertinotti nel recente passato ha promosso a Vicolo Valdina un incontro religioso al quale hanno partecipato numerose personalità di varie confessioni e religioni. Chissà se sul Monte Athos servirà una sua buona parola di Fausto Bertinotti per il dialogo ecumenico. Nonostante il tranquillo aspetto del piccolo stato teocratico, il Monte Athos resta un luogo dove esistono forti tensioni religiose e incomprensioni che rendono difficile la convivenza. E così, dopo aver evitato la manifestazione di Vicenza con grande diplomazia, Bertinotti rischia di entrare in uno Stato dove non sempre tutto fila per il verso giusto.
Nel Monte Athos esiste il monastero di Esfigmeno (Esphigmenou), fondato nel quinto secolo dopo cristo dall'imperatore d'Oriente Teodosio secondo, noto per la sua turbolenza e soprattutto per la sua intransigenza religiosa. Da anni il patriarcato di Istanbul ha definito scismatico questo luogo. Nel 2002, il piccolo convento si è trasformato in un fortino. I religiosi hanno appeso all'entrata del luogo uno striscione con la scritta "ortodossia o morte". La polizia greca è intervenuta con la forza per far ritornare la pacifica protesta. I poco più di cento monaci che vivono a Esfigmeno considerano la guida ecumenica Bartolomeo I come un traditore e un "agente del Vaticano". La stessa definizione viene data del Patriarca greco Atenagora, "reo" di aver incontrato Paolo VI nel 1964. Nel 2003, il piccolo Stato è stato descritto così da Antonio Ferrari del Corriere della Sera: "Suggestiva, ma assai poco tollerante penisola medievale di preghiera, rigorosamente vietata alle donne, la legge non è uguale per tutti. Anzi, per alcuni la legge non esiste" (27 novembre 2005). Infatti, tra il novembre e il dicembre del 2005 scoppia nel Monte Athos una piccola guerra religiosa. I protagonisti sono sempre loro e l'attacco religioso è rivolto al Patriarca di Istanbul. I monaci Esfigmeno, anche questa volta, sono costretti a capitolare perché il patriarcato di Istanbul gli taglia i viveri e la corrente elettrica (vedi La Stampa del 22 dicembre del 2005).
Questi monaci hanno anche degli amici italiani che hanno provveduto a creare un sito del monastero nel quale si raccontano le peripezie del convento di Esfigmeno: "A tutt'oggi i 117 padri di Esphigmenou continuano a subire pressioni e persecuzioni. Lo scorso anno tutti i depositi bancari del Monastero sono stati congelati e gli assegni inviati al Monastero non sono stati onorati. Le autorità di polizia hanno ripetutamente effettuato soprusi verso il Monastero, a un certo punto iniziando un assedio durato più di sei mesi. Si sono avuti casi in cui il vaporetto che garantisce l'accesso al monastero è stato cancellato. Infine, i visitatori che all'ingresso del Monte Athos dichiarano di voler visitare il monastero di Esphigmenou si vedono rifiutare il visto di ingresso per la penisola. Ogni giorno nuove forme di persecuzione si aggiungono a quanto i padri devono sopportare". A questo punto sorge spontanea la domanda: se Bertinotti avesse deciso di andare in visita anche in quel convento gli avrebbero dato il visto per il Monte Athos? (pal)


19 feb 2007 10:09