giovedì 12 aprile 2007

La donna che ha messo in ginocchio Wolfowitz

--IL VELINO AZIENDE--12 aprile 2007
di Lanfranco Palazzolo
Il momento difficile di Wolfie

Roma, 12 apr (Velino) - Il presidente della Banca mondiale Paul Wolfowitz, ex viceministro della Difesa dell’amministrazione repubblicana di Gorge W. Bush, sta attraversando un momento difficile. Il banchiere è stato duramente criticato per aver sostenuto l’ascesa professionale della sua compagna, la signora Shaha Ali Riza che, dalla Banca Mondiale, è stata assunta il 19 settembre del 2005 al Dipartimento di Stato, dove oggi guadagna quasi 200 mila dollari al mese. La notizia sorprende visto che Wolfowitz è considerato un moralista in politica e nei rapporti con il mondo bancario internazionale. La “promozione” di Riza risale dunque al lontano settembre 2005. In quel periodo, la compagna del presidente della Bm, che allora era un’alta dirigente dell’Istituto internazionale, passò al Dipartimento di Stato guadagnando inizialmente la modica somma di 132 mila dollari. In questo ultimo periodo, lo stipendio della Riza è aumentato ancora giungendo a quota 193 mila. Sul Washington Post del 28 marzo è stato sottolineato che aumenti così generosi non si erano mai visti per quel tipo di incarico. La massima “concessione” era stata di circa 20 mila dollari di aumento. La Riza oggi guadagna la stessa somma che porta a casa il segretario di Stato Condoleeza Rice. Anzi, se proprio vogliamo essere precisi, guadagna settemila dollari in più di quanto prende la Rice. L’International Herald Tribune del 10 aprile è invece convinto che la cifra che prende la Riza sia superiore di diecimila dollari rispetto ai guadagni mensili del segretario di Stato. Il trasferimento della Riza fu reso necessario dalla incompatibilità della relazione sentimentale con Wolfowitz. Il rigido regolamento della banca sui conflitti d’interesse non consente legami affettivi all’interno dell’istituto. Il quotidiano Le Monde di ieri ha avanzato l’ipotesi che gli aumenti ricevuti dalla Riza siano stati un modo per compensare il suo “sacrificio” per il trasferimento al Dipartimento di Stato. Molti sostengono che non si voglia perdonare a Shaha Ali Riza di essere una donna araba che ha raggiunto il massimo successo nella società americana e che abbia conseguito questo successo con il passaporto britannico. La Riza è una femminista convinta della democratizzazione del mondo arabo, ma nello stesso tempo si è dimostrata critica nei confronti degli Stati Uniti per la tiepida politica di democratizzazione svolta da Washington in questa area. Per molti osservatori Wolfowitz e Rice hanno idee completamente diverse sugli assetti del mondo. Ma si tratta di una opinione sbagliata. Lo stesso Gianni Riotta sosteneva sul Corriere della Sera del 27 ottobre del 2004: “La migliore amica di Paul Wolfowitz, il duro viceministro della Difesa, è la femminista araba Shaha Ali Riza, tunisina cresciuta in Arabia Saudita, educata a Oxford e oggi alla Banca Mondiale. In Europa la strana coppia Paul-Shaha sembra incredibile, il guerrafondaio numero uno e la combattente per i diritti delle donne islamiche. Nel mondo nuovo è routine, e di questo corto circuito di valori destra-sinistra si decide il 2 novembre”. Il “corto circuito” di cui parla Riotta è rimasto. Ma il giudizio di Riotta forse non era preciso. Almeno secondo quello che ha sostenuto Il Foglio del 2 marzo del 2005, dove viene spiegata la simbiosi politica tra i due: “Shaha Ali Riza è un'alta funzionaria della Banca mondiale. Shasa Ali Riza, nota per il suo impegno per i diritti civili delle donne nel mondo arabo, condivide la battaglia liberatrice del medio oriente di cui Wolfowitz è uno dei principali sponsor. Per lui, la guerra al terrorismo ha aperto la possibilità di esportare la democrazia nel mondo islamico. Riza è completamente d'accordo”. L’auspicio è siano anche d’accordo sulla somma da portare a casa. Di questi tempi non si possono fare troppi sacrifici.

(pal) 12 apr 2007 20:38