lunedì 2 luglio 2007

L'ultimo canestro di Ualter

Veltroni, il basket e quegli incarichi politici nello sport
--IL VELINO SERA--2 luglio 2009
di Lanfranco Palazzolo

Roma - Walter Veltroni, il leader in pectore del Pd, è sempre stato un appassionato sportivo, ma anche un amante delle regole nello sport. Agli esordi della sua attività da parlamentare, il sindaco di Roma si interessò immediatamente dello sport attaccando uno dei big politici di allora: Gianni De Michelis, del Partito socialista italiano. Basta leggere l'interrogazione che presentò il 5 ottobre del 1987 (pagina 60) al ministro del Turismo e dello spettacolo, Franco Carraro: “A quanto si apprende sarebbe imminente la nomina dell'onorevole Matarrese a presidente della Federazione italiana gioco calcio. Già la Lega basket è presieduta da un deputato, l'onorevole De Michelis”. Per questo l’attuale sindaco di Roma chiedeva a Carraro “se sia nelle sue intenzioni assumere, come appare necessario, iniziative e misure per stabilire le necessarie incompatibilità tra incarichi di gestione dello sport italiano e responsabilità politiche e istituzionali. Una scelta di questa natura appare indispensabile per salvaguardare l'autonomia dello sport”. Bravo! Peccato che venti anni dopo, il 7 novembre 2007, il sindaco di Roma sarebbe stato nominato presidente onorario della Lega basket, accogliendo questa nomina con grande gioia: “Per un appassionato di basket come me che crede fortemente nelle possibilità di ulteriore sviluppo di questo meraviglioso sport, il riconoscimento costituisce non solo un motivo di orgoglio, ma anche una grande gioia per la quale mi sento di dover ringraziare tutti i componenti dell'Assemblea che hanno voluto concedermi questo onore”. Il primo cittadino della capitale sottolinea in questa occasione che “essendo (la presidenza onoraria, ndr) una carica onorifica e non operativa non inciderà sul tempo dedicato al lavoro di sindaco”. La frase viene smentita nel febbraio successivo, quando il quotidiano Il Messaggero del 13 febbraio del 2007 ricorda che Veltroni è in visita negli Stati Uniti “per promuovere cinema e basket”. A pagina 32 è riportato che “a partire da venerdì prossimo il primo cittadino si trasferirà a Las Vegas dove incontrerà Andrea Bargnani, stella romana della Nba e testimonial dello sport italiano negli Stati Uniti. Per Veltroni, grande appassionato di basket, se non è il massimo, ci manca poco”. Ma i tifosi dell'Olimpia Milano, la popolare squadra di pallacanestro meneghina, non apprezzano. Olimpiaforever non ci crede: “Ma è uno scherzo....”. Meccanodeonte spiega: “Premesso che stimo Veltroni, non è in un certo qual modo un conflitto di interessi?”. Campari non la prende bene e sostiene: “Ma...Porco Cazzo!!! Ma questo deve stare sempre in mezzo a tutte le minestre? Ma faccia il sindaco!!!”. Hobbit ritiene che “Veltroni è da mo' che si occupa di basket, e non solo ristretto all'ambito romano. In fondo la carica non dovrebbe comportare particolari intromissioni, ma avere un politico di un certo peso coinvolto può aiutare tutto il movimento ad avere più peso nelle stanze del potere”. Ah Boh crede che questa presidenza onoraria possa avere degli effetti positivi: “A me farebbe solo piacere che il sindaco della mia città si sbatta 1minimo per il basket...che poi sia magari una trovata per farsi 'vedere' è indiscutibile ma per ora è positivo...vedi i suns dove sono andati....”. Ed ecco che m200 ricorda proprio la presidenza di De Michelis alla Lega basket che lo stesso Veltroni aveva contestato nell'interrogazione del 1987: “Chi si ricorda la mitica presidenza di De Michelis e il faraonico contratto televisivo Rai dell'epoca?”. Non appena incoronato come il leader in pectore del Partito democratico, Veltroni si lascia andare a una frase che evoca il suo impegno per la pallacanestro: “Il basket mi piace sempre di più perché è rapido, è come vorrei che fosse la politica, facile da seguire, entusiasmante, con dei capovolgimenti di fronte” (La Stampa, 28 giugno 2007, pagina 4, “La mia politica? È come il basket”). Già come quello che riguarda gli incarichi dei politici ai vertici delle federazioni sportive! (pal)