martedì 3 luglio 2007

Elogio delle stronzate

Silvio, l’“adorabile gaffeur”
--IL VELINO SERA--3 luglio 2008

di Lanfranco Palazzolo

Roma - Elogio delle stronzate. Qual è il miglior pregio di Berlusconi? Probabilmente è quello di ricorrere a espressioni considerate politicamente non corrette. Ma soltanto quando le pronuncia lui. Proprio ieri a margine di un incontro alla Fiera di Milano, l’ex presidente del Consiglio ha dichiarato: “Ho perso tempo a rispondere in tv alle stronzate di Prodi”. Non è la prima volta che il termine viene citato da Berlusconi. L’anno scorso, in piena campagna elettorale, Prodi aveva accusato le tv di Berlusconi di proporre modelli agli antipodi dei principi cristiani. In quella occasione Berlusconi gli aveva detto: “Mi sono stancato di rispondere a delle stronzate” (Vedi il Corriere della Sera del 5 aprile 2006, pagina 2, “Silvio l’adorabile gaffeur” di Gian Antonio Stella). Il termine passa anche sulla bocca di uomini di sinistra e non ha cittadinanza e colore. Il termine è legato a un sentimento spontaneo, quando si ritiene che l’avversario dica cose che non stanno né in cielo, né in terra. Quando ad Alfiero Grandi (Ds) chiedono perché i sindacalisti non hanno successo in politica, risponde seccamente: “A me sembrano stronzate. Non capisco dove sia il problema” (Il Foglio, 11 maggio 2005). Nel 2005, prima di diventare presidente del Senato, Franco Marini partecipa ad una riunione della Margherita e propone un approccio gradualista per la nascita dei gruppi parlamentari dell’Ulivo, Arturo Parisi lo interrompe: “Franco, hai parlato di cazzate per un listone alla Camera e al Senato. Al massimo forse volevi dire stronzate”. Marini gli risponde così: “No, proprio cazzate. Va fatto solo in un ramo del parlamento. Se no perdiamo voti” (la Repubblica del 19 ottobre del 2005). Il 23 gennaio del 2005 l’Unità, utilizza per la prima volta il termine secondo i dettami volteriani criticando Adriano Celentano per aver fatto riferimento al referendum sulla procreazione assistita nel corso di un suo show: “Noi difendiamo il suo diritto di dire stronzate”. Il Corriere della Sera chiede a Umberto Bossi se suo figlio diventerà il suo successore alla guida del carroccio. Il senatur risponde: “Scrivono stronzate, mio figlio deve fare ancora la gavetta, ci vuole esperienza per fare il segretario” (29 gennaio 2007). Quante stronzate. (pal)