giovedì 27 settembre 2007

Marcia indietro su Vincenzo

Visco, Di Pietro ci ripensa: applausi e attacchi sul blog
--IL VELINO SERA--27 settembre 2007
di Lanfranco Palazzolo


Roma - Alla fine, il ministro Antonio Di Pietro e il suo gruppo parlamentare al Senato ci hanno ripensato e hanno fatto marcia indietro sulla mozione che chiedeva il ritiro delle deleghe al viceministro dell’Economia Vincenzo Visco. Nel blog del numero uno delle Infrastrutture gli attacchi contro il viceministro dell’Economia non sono stati graditi da tutti. Tuttavia, i sostenitori di Di Pietro si sono divisi su Visco. Nel suo blog, Di Pietro ha postato la lettera che ha inviato al Corriere della Sera il 24 settembre scorso chiedendo un parere ai suoi sostenitori. F. Pellegrino di Belluno ringrazia comunque Di Pietro: “Abbiamo bisogno di gente come te e come Grillo gente come Visco e Mastella sono una vergogna nazionale. Resta una persona semplice e sarai seguito!”. Naturalmente c’è stato anche chi non ha gradito la temporanea convergenza del ministro con la Cdl, come ha scritto Aless: “Allora, on. Di Pietro, che cosa cerca di ottenere appoggiando la risoluzione della Casa Circondariale della Libertà contro il ministro delle finanze, Suo collega? La lotta per un Parlamento Pulito di cui Lei è alfiere è cosa sacrosanta; ma mettersi con la Casa dell’impunità, questo proprio no!”. Luigi Nigri, funzionario dell’Unione europea, invita Di Pietro a lasciar stare Visco: “Non si accanisca sul povero Visco, persona capace e volenterosa. Il suo contributo alla legalità ripristinata grazie alla lotta all’evasione fiscale è notevole e non va sottovalutato”. Lella Silvi non comprende Di Pietro: “Non riesco a capire questo attacco a Visco da parte sua On. Di Pietro. Credo che la sua storia professionale l’abbia portata ad avere buoni rapporti con gli uomini della Guardia di Finanza, che in un periodo storico difficile della nostra Repubblica hanno contribuito a far luce sulla corruzione della nostra classe politica; credo anche che i militari (compresa la Guardia di Finanza) siano molto gelosi della loro autonomia e della loro ‘indipendenza’, e che mal sopportano l’ingerenza dei civili anche se politici”. Pasquale Fantuzzi spiega di schierarsi contro Visco: “Non si baratta la giustizia con il potere! Butta fuori Visco dal governo, senza temere le conseguenze. Sono un ex elettore dell’IDV (ora passato a Rif. comunista ) che ha voglia di Ri-votarti”. Gabriele Lasca dichiara che non avrebbe votato più Di Pietro se avesse portato avanti le mozioni contro Visco: “Sono un elettore dell’Idv e sono sempre stato favorevole alle sue iniziative. Mi permetta di dirle che stavolta mi trova in disaccordo e se per questo motivo dovesse cadere il governo alle prossime elezioni (ammesso che ci siano prossime elezioni) non so se potrà contare ancora sul mio voto”. Gennaro Colucci arriva anche all’insulto: “Onorevole ministro Di Pietro, ha veramente rotto i marroni Lei e il caso Visco. Pensi a fare il ministro... non a sfasciare il governo di cui Lei fa parte”. Enzo Corsi legge i commenti sulle mozioni che riguardano Visco affermando: “Non si lasci impressionare: si tratta di elementi politicamente schierati che in ogni occasione devono esprimere solidarietà al Governo, anche se in quei casi la correttezza, la serietà e il rispetto delle regole si vanno a far benedire. Altra cosa è la fedeltà al Governo, che mi pare Lei non ha mai messo in forse. Vada avanti così, esprimendo i suoi giudizi, se ritiene che siano corretti, senza ‘sottomettersi’ ai pareri dei più”. (pal)