venerdì 5 ottobre 2007

Date a Giorgio Bocca quello che è di Giorgio Bocca

Giorgio Bocca il papà del “bamboccione”
IL VELINO SERA del 5 ottobre 2007
di Lanfranco Palazzolo
(I bamboccioni hanno trovato il loro papà: Giorgio Bocca)

Roma - Abbiamo fatto una ricerca per cercare di scoprire chi ha fatto largo uso del termine bamboccione in passato e per capire chi ha tirato in ballo questo termine prima del ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa. Il “colpevole” è lo scrittore e giornalista Giorgio Bocca che aveva utilizzato il termine in due circostanze. In un articolo su Repubblica del 23 agosto del 1992, Giorgio Bocca scriveva a proposito dell’operazione dell’esercito italiano contro la mafia dopo l’assassinio dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: “E se lo Stato, per iniziativa dell’onorevole Andò è così incauto da fornirgli un obiettivo con la presenza di un esercito che sta in piedi solo per forza di gravità, che non crede in se stesso, che non sa bene che cosa ci stia a fare, che è circondato da un mammismo ridicolo e anche un po’ umiliante, con queste associazioni di parenti di militari privi di senso dello stato, trepidanti per i loro bamboccioni tirati su a nutella, allora la tentazione di rompere la noia e la irrilevanza inventandosi un nemico occupante che come tutti i nemici occupanti insidia le donne del posto e una guerra o guerriglia di indipendenza diventa irresistibile”. Nel suo libro dal titolo “L’ Italia l’è malada” (Feltrinelli, pagine 164, euro 15) Bocca attacca Silvio Berlusconi e “l’informazione sovrabbondante e contraddittoria”, che, scortando il Pifferaio di palazzo Chigi, sogna di rivolgersi a “un’umanità di bamboccioni eterodiretti, di imbecilli portati al pascolo”. (pal)