lunedì 5 novembre 2007

Quando calcio e porno si incontrano

Svezia, il porno entra nella squadra di re Carlo
di Lanfranco Palazzolo
Il Velino, 5 novembre del 2007
(A destra Berth Milton Jr con la divisa dell'AIK)


Roma, 5 nov (Velino) - Il re del porno svedese ha comprato il dieci per cento dell’AIK, una delle società calcistiche più note che può contare anche su una compagine femminile. Per consolidata tradizione il club annovera tra i suoi membri re Carlo XVI Gustavo di Svezia. A rendersi protagonista di questo acquisto è Berth Milton junior, 52 anni, boss del Private Media Group, società di fama internazionale che pubblica e distribuisce riviste e dvd a luci rosse. Milton non si vuole fermare qui: “Voglio avere maggiore influenza nel club, voglio convincere i tifosi che il calcio non è una battaglia”. L’AIK, club di un quartiere a Nord di Stoccolma (Solna), è stato quinto nell’ultimo campionato, da anni deve fare i conti con una tifoseria che si è spesso segnalata per comportamenti violenti. All’interno della società, la dirigenza non ne vuole sapere di un azionista che naviga nel mondo della pornografia. Eppure, le intenzioni di Milton sono proprio quelle di calmare quella turbolenta tifoseria spiegando che vuole impedire la trasformazione di questo sport “in una battaglia”. In Italia la notizia di questo acquisto ha suscitato un certo stupore. Sul sito www.calcioblog.it hanno scritto: “Certo, pensare al nostro campionato in cui per esempio una squadra di mezza classifica viene acquisita da una famosa rivista hard o da una sorta di Magic America (una società di sex shop, ndr) fa un po’ sorridere, ma d’altronde la Svezia è nota anche per il modus vivendi libertino e quindi tutto è concesso, anche l’hard nel calcio. Tutto, anche se non a tutti è gradito questo cambio di rotta”. Ancora una volta Berth Milton decide di stupire tutti con un mossa che deve essere letta con una certa attenzione. Negli ultimi anni egli ha conquistato il mercato della pornografia dando a questo genere una rispettabilità da kolossal americano. Dal 2002 i contenuti della Private sono disponibili sui telefoni cellulari. Nel 2003 la società ha realizzato il film più costoso mai realizzato, Gladiator (diretto da un regista italiano, Antonio Adamo), ma l’impegno economico viene ampiamente ripagato: il titolo vende oltre 350mila copie in tutto il mondo. Nel 2004, in Inghilterra, parte il sexy-reality show Private Stars. Per Milton è un successo senza precedenti. Nello stesso anno, l’azienda apre un sexy shop nell’aeroporto internazionale di Zurigo. Nel 2006 la società replica aprendo un altro negozio, in collaborazione con Beate Uhse, nell’aeroporto di Monaco.
A questi successi si sono contrapposte le vicissitudini del produttore con il fisco. Lo scorso 20 ottobre il quotidiano Svenska Dagbladet ha annunciato che l’uomo dovrà pagare presumibilmente 650 milioni di Corone (101 milioni di sterline) per aver dichiarato la sua residenza a Barcellona e aver evaso le imposte al fisco svedese negli anni ‘90. Il distretto fiscale di Stoccolma deve ancora quantificare con precisione questa somma dopo un’inchiesta durata anni. Entrando nella quota azionaria del club svedese, l’obiettivo di Milton non è quello di far vincere lo scudetto all’AIK ma di portare “l’amore” negli spalti visto che in curva se le danno di santa ragione: “Penso di essere un’icona per la gente che lotta. Penso che a queste persone interessi ascoltare ciò che ho da dire”, ha affermato Milton. L’intenzione del produttore della Private è di controllare il 49 per cento del club, che è il massimo consentito dalla Confederazione del calcio svedese in base alle sue regole (molto socialdemocratiche). Il presidente dell’AIK, Per Bysted, che ha assistito impotente all’escalation violenta del tifo del club, teme che la precaria reputazione di questo sia offuscata dall’ingresso del produttore. Ma forse la sua preoccupazione è dettata dal fatto che la presenza di Milton potrebbe determinare l’allontanamento del tifoso più illustre della squadra, il re di Svezia. Secondo alcuni, per vendicarsi della multa subita dal fisco, Milton avrebbe deciso di entrare a far parte della società calcistica. Un bel colpo per la monarchia svedese che vedrebbe il suo re supporter di una società finanziata dai proventi del porno. Tuttavia ci sarebbe anche un aspetto positivo in questa vicenda: la squadra di Stoccolma vanterebbe un primato unico nel mondo riunendo sotto i suoi colori il re di Svezia e quello del porno.

(pal) 5 nov 2007 12:07

Caccia al francobollo su Fiume

Il Velino del 5 novembre 2007
Filatelia: caccia al francobollo con Fiume italiana su e-bay, di Lanfranco Palazzolo
(a destra il francobollo "incriminato", sotto la prima della Domenica del Corriere sulla visita del Re a Fiume nel 1924)

Roma, 5 nov (Velino) - Caccia al francobollo. In queste ore si è scatenata una caccia senza quartiere al francobollo sulla città di Fiume con la scritta “Terra orientale già italiana”. Nei giorni scorsi il ministero delle Comunicazioni ne aveva bloccato l’uscita dopo le polemiche con il governo croato che aveva espresso le sue perplessità circa l’emissione di questo francobollo “irredentista”. Molti si sono chiesti se la divisione filatelica del ministero guidato dal ministro Paolo Gentiloni abbia aggirato il blocco del francobollo e lo abbia venduto in ogni dove. In realtà è stata tutta colpa della burocrazia. Secondo il sito specializzato Philweb (http://www.philweb.it) le cose si sono svolte in questo modo: “Nella tarda serata di lunedì (29 ottobre), la Divisione Filatelia riceve un'apposita informativa con la quale il ministero delle Comunicazioni comunica la decisione appena presa dal ministro Gentiloni di sospendere l'emissione. Verrebbe naturale pensare che, di fronte ad un tale improvviso provvedimento, la struttura filatelica di Poste abbia inviato immediatamente un ordine esecutivo di blocco del francobollo a tutti gli uffici postali del Paese. Ma non è così! La Divisione Filatelia, difatti, non può autonomamente inviare alcun tipo di ordine o comunicazione agli uffici postali, ma deve farlo attraverso la superstruttura che si occupa di gestire la rete territoriale, ossia il Chief Network and Sales Office (Cns)”. Il problema è sorto proprio a questo punto.
La burocrazia italiana riserva tante sorprese. Infatti, martedì 30 ottobre la procedura viene rispettata ma non ne resta traccia. Secondo la versione di Philweb, “sembra che la comunicazione di stop all'emissione non sia stata inviata tramite e-mail, bensì tramite il sistema ‘Net Send’. Per chi non abbia particolari conoscenze informatiche, spieghiamo che ‘Net Send’ è un sistema di messaggistica istantanea molto usato dalle reti aziendali: la comunicazione, in pratica, allorché raggiunge ciascuno dei terminali collegati in rete, viene visualizzata sotto forma di messaggio istantaneo, rimanendo sullo schermo sino a quando l'operatore non prema il tasto ‘invio’, dopodichè, al contrario delle tradizionali e-mail, scompare e sul computer non ne rimane più traccia”. Ma in questa procedura c’è stata un’altra cosa che non è quadrata: il messaggio con il quale si è bloccata la vendita del francobollo: “Si invita formalmente a non porre in vendita domani 30 ottobre 2007 il francobollo dedicato a ‘Fiume-Terra Orientale già italiana’, la cui emissione è stata sospesa...”. Anche qui il messaggio non è stato chiaro. Tra un invito formale e un ordine ce ne passa. E probabilmente non tutti gli sportelli filatelici, sono 294 in Italia, hanno valutato il messaggio come un blocco della vendita. Il risultato è che il francobollo sta spopolando su e-bay. Infatti, è in atto una corsa contro il tempo per aggiudicarsi questo “Gronchi rosa” del XXI secolo. Sul sito in questione le aste hanno raggiunto cifre considerevoli. A Serravalle, nella Repubblica di San Marino, un utente di e-bay ha raggiunto la cifra di vendita di 61,10 euro. Mentre un collezionista di Firenze è arrivato alla quotazione di vendita di 80,75 euro. Il francobollo è stato utilizzato e annullato in una spedizione. Il risultato è che la busta viene venduta da un utente di e-bay di Mirabello a 201 euro. Altri annullamenti hanno raggiunto un’offerta di 176 euro. I collezionisti di e-bay che hanno messo in vendita il prezioso francobollo si dividono sulle generalità della preziosa reliquia filatelica. Ad esempio, Gabriele171 parla di francobollo “emesso il 30 ottobre”. Ma altri come andreabubi86 parla di francobollo “non emesso”. Cosa risponde il ministro Gentiloni?

(pal) 5 nov 2007 15:18