giovedì 20 dicembre 2007

Il Governo difeso dalle mogli

Ecco come i ministri e mariti del centrosinistra vengono salvati dalle consorti
"Il Velino" del 20 dicembre del 2008
di Lanfranco Palazzolo


Roma - Non c’è dubbio che questo esecutivo non riscuota molti consensi. L’episodio che ha visto Romano Prodi e la moglie Flavia ieri a Roma in piazza Colonna ne è la conferma. Nella difesa di Flavia Prodi verso il marito dagli attacchi di un’anziana signora che lo invitava ad andare via si è ripetuto un copione che vede nelle mogli dei leader politici di questo governo le ultime difese. È capitato anche a Clemente Mastella di essere attaccato in pubblico e di vedere il pronto intervento della moglie Sandra. L’episodio è stato riportato lo scorso 24 settembre dal quotidiano la Repubblica. Mastella racconta: “Ero al ristorante con mia moglie. Al tavolo accanto due coppie, una americana di origini cinesi e l’altra italiana, mi guardavano e parlavano in inglese. La coppia italiana si lamentava della politica. Mi additavano come uno della casta”. A quel punto è intervenuta la moglie del ministro della Giustizia Sandra Mastella. Dopo che la donna ha smentito alcuni “luoghi comuni” sulla politica italiana le due coppie “si sono fotografate con me”, ha scritto Clemente Mastella nel suo blog. Questo episodio poco conosciuto testimonia che le consorti giocano un ruolo politico d’immagine rispetto ai propri mariti. Tra le mogli che giocano in difesa troviamo anche Donatella Dini. La consorte del presidente della Commissione Esteri del Senato spiega che in questo periodo si sente particolarmente vicina al marito: “Farò i nomi dei nemici politici di mio marito e miei nel libro che ho cominciato a scrivere un anno fa e che presto pubblicherò”, spiega lady Dini dalle pagine di Chi in edicola dal 19 dicembre, aggiungendo: “Credo che per me sia adatto un ruolo organizzativo nel partito di mio marito rispetto a un seggio in Parlamento”. Un’altra moglie che riesce a sostituire il consorte, ma non vuole apparire come la sua estrema difesa, è Lella Bertinotti. Se il marito non può essere presente a una manifestazione della sinistra radicale arriva lei. Gabriella Faglio Bertinotti spiega in tutta tranquillità: “Sono qui unicamente a rappresentare me stessa. Ho salutato centinaia di compagni e sono molto soddisfatta”. Per il cronista Fabrizio Rondolino non ci sono dubbi sul fatto che la donna che ha il posto migliore come estremo difensore del marito è Sandra Mastella: “Se Flavia Prodi e Lella Bertinotti incarnano un modello di first lady che tende a farne l’emissario, l’ambasciatore, il testimonial e qualche volta il segnaposto del marito, più modernamente Sandra Lonardo Mastella presiede il Consiglio regionale della Campania: e cioè direttamente impegnata in politica, e insieme al marito ha dato vita a una sorta di consociata, un po’ come hanno fatto e fanno i Clinton in America” (La Stampa 22 ottobre 2007). Ecco perché le critiche al ristorante a Clemente Mastella hanno fruttato una foto di gruppo e forse un brindisi al ristorante. Flavia Prodi, invece, è stata costretta tornare in tutta fretta a Palazzo Chigi con il marito, probabilmente ferito dalle critiche. (pal)