sabato 1 marzo 2008

Walter, giù le mani da Don Milani


IL VELINO CULTURA del 1 marzo 2008, di Lanfranco Palazzolo

Roma - I don’t care Walter. Alla fine è successo. È uscito il primo libro che raccoglie l’ideario di don Lorenzo Milani a uso degli antiveltroniani. Stiamo parlando di “Don Milani – Ideario”, piccolo volume che raccoglie ben 230 voci del pensiero del parroco di Barbiana. Lo hanno curato i giornalisti Maria Laura Ognibene e Carlo Galeotti per la collana Eretica di Stampa Alternativa. In particolare, Carlo Galeotti è un profondo conoscitore e corretto custode dell’opera del parroco di Barbiana per aver già pubblicato alcuni volumi sul sacerdote con la casa editrice Nuovi equilibri. Tra questi ricordiamo senz’altro “Don Milani, la ricreazione è finita e L’obbedienza non è più una virtù”. Il libro salta immediatamente agli occhi perché la Ognibene e Galeotti non nascondono il loro obiettivo di voler impedire ogni forma di strumentalizzazione dell’opera di don Milani soprattutto da parte del nuovo leader del Partito democratico Walter Veltroni. Il segretario del Pd non è nuovo a pubblicazioni che raccolgono le frasi celebri e i passi dei discorsi di uomini che sono puntualmente finiti nel suo personalissimo Pantheon come “La Rivoluzione interrotta” (Baldini & Castoldi) su Enrico Berlinguer e “Il sogno spezzato” (Baldini, Castoldi Dalai) su Bob Kennedy. I curatori giocano d’anticipo su Veltroni e spiegano: “Non si può, quando si sentono le melense citazioni dilaniane fatte da Veltroni, o peggio ancora dal ministro Fioroni, non tornare al rigore della parola del priore di Barbiana”. Le critiche rivolte dai curatori dell’“Ideario” riguardano l’atteggiamento dei due politici del Pd nei confronti del Papa e della Chiesa che rende inconciliabile l’avvicinamento con il parroco: “Ecco, di fronte alle pappette di Veltroni e di Fioroni che si genuflettono a ogni sospiro, a ogni colpo di tosse del Papa, per sentire qualcosa di autentico dobbiamo tornare a quello strambo prete di montagna. Ogni volta che vediamo un Fioroni o un Veltroni salire a Barbiana viene voglia di gridare ‘Scribi, Farisei!’”. L’altolà della Ognibene e di Galeotti è quello di invitare gli esponenti del Pd, ma anche quelli delle altre forze politiche a mettere giù le mani da don Milani. Il pregio dei due curatori è quello di lasciare aperte le porte anche ai lettori che vogliono dare un contributo al ricordo di don Milani attraverso l’invio delle citazioni all’indirizzo direttore@tusciaweb.it. Ma questo non è tutto. Ognibene e Galeotti riconoscono solo allo storico della Chiesa Michele Ranchetti il merito di aver scritto un contributo realmente interessante sul parroco di Barbiana in un opera intelligente come “Gli ultimi preti. Figure del cattolicesimo contemporaneo”, edito da Cultura della pace nel 1997. Grazie al lavoro svolto da Ranchetti e a quello pubblicato da Stampa Alternativa diminuiranno i tentativi di strumentalizzazione della storia sul parroco di Barbiana e sui suoi alunni. (pal)