mercoledì 25 giugno 2008

Troppo presto per giudicare i rapporti tra l'Ue e Medvedev

La Russia considera l'Ue un nano politico
"Voce Repubblicana" del 25 giugno 2008
di Lanfranco Palazzolo
(Sopra Medvedev & Putin)

E’ ancora presto per definire i rapporti della Unione europea con la Russia. Tuttavia, Mosca non ha una grande considerazione dell’Ue. Lo ha spiegato alla “Voce Repubblicana” Nodar Gabashvili, giornalista e storico georgiano.
Professor Gabashvili, cosa ne pensa della nuova leadership del Presidente russo Dmitrij Medvedev e crede che ci saranno miglioramenti nei rapporti con l’Occidente?
“Prima di tutto bisogna sottolineare che Medvedev è diverso da Vladimir Putin dal punto di vista della formazione perché non viene dai servizi segreti. Il nuovo Presidente viene da una famiglia di intellighenzia sovietica e viene considerato più liberale rispetto al suo predecessore. Nelle sue prime apparizioni, Medvedev ha sottolineato la necessità di creare un sistema dipendente dal sistema giuridico. Questo ha determinato una certa sorpresa dell’Occidente. Si tratta solo dei primi passi. Il nuovo Presidente russo ha posto l’accento sulla necessità di buoni rapporti tra la Russia e la Germania. Però, la maggioranza degli esperti pensa che Medvedev ripete le decisioni di Putin soprattutto nelle scelte della politica estera”.
Dal punto di vista dei rapporti economici l’apertura verso le libertà economiche è solo a parole?
“E difficile dirlo. Molti esperti pensano che Medvedev fa tutto quello che gli impone Putin. Il Presidente della Georgia ha recentemente dichiarato che quando telefona a Medvedev anche Putin viene messo in condizione di ascoltare la conversazione con il Presidente russo. Mi sembra che Medvedev sia interessato ad allargare i rapporti economici con i paesi occidentali con investimenti, senza però che questo possa influire sull’agenda dei diritti umani”.
La politica nei confronti delle ex Repubbliche sovietiche è sempre la stessa?
“E prematuro dirlo. Dall’episodio che le ho citato prima è difficile crederlo. Medvedev è stato molto attivo nei negoziati con i paesi che appartenevano all’ex blocco sovietico per sponsorizzare nuovi tragitti per i gasdotti. Questo è un nuovo elemento che Medvedev cercherà di sviluppare. Attraverso la politica dei gasdotti la Russia tenta di allargare la sua influenza sull’Est europeo”.
Cosa pensa la Russia dell’Unione europea?
“La Russia considera l’Unione europea come una sorta di nano politico, come un’organizzazione senza forza militare. E per questo la tratta come un’organizzazione debole. Per questo cerca rapporti diretto con Francia, Germania e Italia. Solo la Lituania e la Polonia cercano di imporre una politica poco conciliante nei confronti di Mosca, ma l’Ue non li ascolta. Richard Pipes, uno dei più influenti conoscitori della politica russa negli Usa, pensa che la politica della Russia consiste nello staccare gli Stati Uniti dall’Europa per ristabilire la sua influenza sul vecchio continente”.