venerdì 11 luglio 2008

Ridurre i costi, favorire lo sviluppo

Ecco come abbiamo anticipato la manovra d'autunno
La Voce Repubblicana dell'11 luglio del 2008
Di Lanfranco Palazzolo

Il Parlamento deve prendere decisioni rapide sulla crisi economica. Il Dpef del Governo aiuta ad affrontare la crisi. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il deputato del Popolo della Libertà Maurizio Lupi.
Onorevole Lupi, lei è intervenuto in aula per sostenere il Dpef. Quali sono le emergenze dell’economia italiana?
“L’aspetto positivo è che il Documento di programmazione economica e finanziaria non è solo un documento strategico che detta le linee della programmazione economica del Governo, ma prospetta anche una anticipazione della manovra finanziaria in cui si possono già cogliere i provvedimenti che rendono concrete le linee già esposte nel documento che stiamo affrontando qui alla Camera. Credo che sia stato giusto dire in questo Dpef quale sarà il principio ispiratore della manovra che il Governo farà: meno costi per lo Stato, più libertà e più sviluppo.
Credo che su questo spirito dovremo giudicare il Governo per le proposte che presenterà nei prossimi mesi. Questo è il cuore della manovra. La politica oggi deve capire che per un momento straordinario della vita economica ci vogliono provvedimenti straordinari.
Avere anticipato parte della manovra finanziaria significa non perdere otto o nove mesi nella preparazione della manovra stessa. Penso che possiamo confrontarci sui contenuti in tempi
certi”.
Il Parlamento esce ridimensionato da questa discussione?
“Io credo che il Parlamento non perda il suo ruolo di fronte ad un Governo che gli ha chiesto di prendere provvedimenti e di affrontare la crisi. Se l’inflazione è al 3,8% non possiamo continuare a discutere dei provvedimenti da prendere mentre l’Italia è ancora in crisi. E’ meglio confrontarsi su iniziative rapide e decise. Il punto è cambiare le regole. E’ ora di cambiare le regole e svolgere
il confronto sui temi economici in un mese. Non ci possono essere più i vecchi tempi. Come tra l’altro accade in tutte le democrazie europee”.
Il Pd vi ha accusato di non aver annunciato l’abbassamento delle tasse nel Dpef…
“Penso che questa sia una critica piena di pregiudizio. La nuova stagione avrebbe dovuto vedere un confronto nel merito delle proposte. Siamo nei primi 60 giorni di vita del Governo. C’è un decreto legge e un disegno di legge che anticipa la manovra e che ha dei principi fondamentali: non aumentare la tassazione e ridurre i costi dello Stato. Da qui si dovrà sviluppare la strategia del Governo nel quinquennio, anche per ridurre la pressione fiscale. Ma noi abbiamo una strategia certa senza proporre una politica di aiuti a pioggia. Credo che con lo sviluppo si possa creare ricchezza e distribuirla. Un aumento a pioggia delle retribuzioni è una politica sbagliata che lascia il tempo che trova. Questa è la linea politica che intendiamo seguire in questa legislatura”.