martedì 15 luglio 2008

Benedetto Della Vedova, i tagli di Tremonti sono necessari

"L'emergenza sulla spesa pubblica c'è per definizione".
Intervista di Lanfranco Palazzolo, "Voce Repubblicana" del 15 luglio 2008.

I tagli alla spesa pubblica di Tremonti sono necessari. Lo ha detto alla “Voce” l’onorevole Benedetto della vedova del Popolo delle Libertà. Ecco cosa ci ha detto il deputato dei Riformatori liberali.
Onorevole Della Vedova, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha detto che non sarà possibile diminuire le tasse?
“Penso che la questione della riduzione delle tasse non è un fatto ideologico. La riduzione delle imposte è tra le ipotesi possibili – non l’unica –, ma è uno degli strumenti per affrontare le difficoltà dell’economia italiana, la quale cresce meno rispetto agli altri paesi europei più dinamici. Da questo punto di vista, rinunciare all’abolizione delle tasse non significa rinunciare ad un adempimento programmatico. Ma significa rinunciare ad uno degli strumenti che deve essere utilizzato – insieme ad altri – per scommettere sull’economia italiana, sulla sua crescita e per rendere più credibile il rientro dall’evasione”.
Esiste un’emergenza della spesa pubblica?
“L’emergenza della spesa pubblica c’è per definizione. C’è emergenza ovunque ci siano sprechi; ovunque ci sia una spesa pubblica ridondante; in un paese – come il nostro - dove c’è una spesa pubblica che sfiora il 50% del Prodotto interno lordo. La spesa è un problema di efficienza della pubblica amministrazione, soprattutto se pensiamo ad alcuni trasferimenti al Mezzogiorno che non producono nulla. Da questo punto di vista il lavoro impostato dal ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta è preziosissimo”.
Cosa ne pensa dei tagli del ministro Tremonti?
“Penso che questi tagli siano un intervento necessario”.
Come si può affrontate la crisi energetica?
“Credo che il carico fiscale sui carburanti sia insostenibile come lo è il carico fiscale sugli automobilisti. Da questo punto di vista credo che abbia ragione Tremonti a correggere certe storture macroscopiche. Ritengo che sia opportuno riprendere una proposta di Berlusconi per la campagna elettorale: abolire il bollo per l’auto. Penso che alleggerire gli automobilisti - dal punto di vista fiscale sulla proprietà del veicolo piuttosto che sul suo utilizzo – avrebbe lo stesso effetto in termini di peso fiscale. Avrebbe effetti virtuosi dal punto di vista ambientale e del consumo dal punto di vista della domanda dei derivati del petrolio. E’ meglio ridurre la tassazione sul possesso che ridurre la tassazione sull’utilizzo”.
Come affrontare il nodo del contratto degli Statali?
“Negli ultimi 10 anni, i salari del pubblico impiego sono aumentati molto di più che nel settore privato. I prossimi aumenti salariali devono tenere conto della produttività individuale. Il problema è di pagare gli Statali diversamente e non di pagarli poco. Il discorso della produttività vale per il privato ma anche per quello pubblico”.