mercoledì 16 luglio 2008

Emanuele Fiano, la pace in Medio Oriente è lontana

Sarkozy fa bene a guardare al Mediterraneo
Di Lanfranco Palazzolo, "Voce Repubblicana" del 16 luglio 2008

Sarkozy fa bene a guardare al Mediterraneo. Ma la pace in Medio Oriente è ancora lontana. Lo ha detto alla “Voce” il deputato del Pd Emanuele Fiano.
Onorevole Fiano, il 14 luglio del 1938 avvenne la pubblicazione su “Il Giornale d’Italia” del manifesto degli scienziati razzisti.
“Non so se ci siano state iniziative per ricordare quella data. L’Italia ricorda il 27 gennaio il giorno della memoria che collega a se tutte le vicende che portarono alla deportazione degli ebrei dall’Italia alla Shoà. Questa data si ricollega di fatto anche al prologo di quella vicenda come il manifesto che lei ha ricordato. Di quel manifesto si fece portatrice la rivista ‘La difesa della razza’ di cui Giorgio Almirante era redattore. Nel periodo fascista la cultura razzista si fortificò per il tentativo fascista di far radicare una cultura razzista autoctona”.
Vede pericoli razzisti oggi?
“Sul fenomeno della criminalità e della clandestinità purtroppo rischiamo provvedimenti che hanno il significato della discriminazione. Penso in particolare all’idea di prendere le impronte digitali ai bambini rom. Penso ad un evidente meccanismo discriminatorio che c’è nel decreto sicurezza che prevede un’aggravante di immigrazione clandestina. Si tratta di provvedimenti che riguardano un terreno purtroppo fertile come quello della criminalità che ha avuto un effettivo collegamento con l’immigrazione clandestina. Ma rischiano di far commettere al nostro Paese sentieri che possono sfociare nella discriminazione”.
E’ stato risolto il rischio di un taglio come “ente inutile” al museo di via Tasso a Roma?
“Il portavoce del ministero della Funzione pubblica Renato Brunetta ha dichiarato che gli enti inutili tagliati erano solo gli enti non strumentali che non hanno un’attività. Il museo di via Tasso non cade in questa fattispecie. Ma credo che bisogna vigilare ancora. Dal testo del provvedimento non era chiara questa interpretazione. Ritengo che l’ipotesi di chiusura del museo sia stata sventata”.
Cosa ne pensa della politica estera del Presidente francese Nicolas Sarkozy sul Medio Oriente?
“E’ positivo pensare alla centralità del Mediterraneo. Esiste un solido interscambio con le altre sponde del Mediterraneo. E’ giusto intrecciare relazioni più strette. Credo che Sarkozy sia stato bravo a mettersi al centro della politica mediterranea. Non sono convinto che dal summit di Parigi si siano presentati dei fatti nuovi nei rapporti tra Israele e Siria e Israele e Anp. Non possiamo chiudere gli occhi sul fatto che Abu Mazen rappresenta oggi metà dei palestinesi, quelli della Cisgiordania”.
Sui rapporti tra Israele e Siria?
“Credo che la strada da fare sia tanta. Il premier israeliano Olmert vuole sviare l’attenzione sulle sue vicende personali. I risultati sono ancora lontani”.