venerdì 18 luglio 2008

Sacca salvo dai finti moralisti della Rai

Caso Saccà, Curzi vota contro la cacciata
"La Voce Repubblicana" del 18 luglio 2008
Di Lanfranco Palazzolo (non firmato).

Il Consiglio di amministrazione della Rai, con i quattro voti contrari del centrodestra e l’astensione di Alessandro Curzi e Marco Staderini, ha bocciato mercoledì la proposta di licenziamento di Agostino Saccà avanzata dal direttore generale Claudio Cappon sulla base della conclusione dell’inchiesta del Comitato etico dell’azienda. Saccà si dice “felice”, “contento” e decisamente più tranquillo perché anche un “quarto giudice” ha ascoltato le sue ragioni: “e si tratta di un giudice importante perchè è il giudice-azienda”. Il direttore di Rai Fiction sottolinea in particolare il valore della “geografia” del voto: Un voto che è il segno “del superamento dei vecchi schieramenti politici all’interno del Cda”, dice Curzi, spiegando le ragioni della sua astensione. Sperando poi che la discussione della prossima settimana - che vedrà il Consiglio confrontarsi sull’ipotesi già avanzata da Cappon al termine della riunione, di destinazione a nuovo incarico per il direttore di Rai Fiction - la questione si risolva con una stabile guida per la prestigiosa struttura. Per Giuliano Urbani, che ha votato contro, il licenziamento sarebbe stato una conclusione “radicalmente inaccettabile e profondamente contraria alla tutela dell’interesse aziendale”. Di segno opposto il giudizio di Nino Rizzo Nervo, secondo il quale l’immagine della Rai “esce purtroppo a pezzi”. Secondo i legali di Saccà, la delibera del Cda è “evidente riprova del fatto che la procedura disciplinare fosse stata costruita su basi infondate e proceduralmente non corrette”. In verità i comportamenti che sono stati imputati a Saccà sono una consuetudine in Rai. Si fa davvero fatica a non sorridere di fronte alla creazione di un “Comitato etico” in un azienda organizzata in gruppi politici. Del resto, un uomo di buon senso come Sandro Curzi, perché si sarebbe astenuto? Quindi lo scandalo sarebbe stato sollevato se Saccà fosse stato defenestrato dall’azienda. In Rai una cosa del genere non è mai accaduta per nessun vassallo della sinistra. Perché sarebbe dovuta accadere mercoledì per Saccà?

Ottaviano Del Turco: un comportamento esemplare

Intervista all'onorevole Pierluigi Mantini
"Quando l'isolamento è totale"
"La Voce Repubblicana" del 18 luglio 2008
Di Lanfranco Palazzolo
(A destrà l'onorevole Pierluigi Mantini, che ha incontrato il Presidente della Regione Abruzzo nel carcere di Sulmona).
Le condizioni di Ottaviano Del Turco sono buone e il suo comportamento è stato esemplare. Lo ha detto alla “Voce” l’onorevole Pierluigi Mantini, deputato del Partito democratico. Ecco cosa ci ha raccontato.
Onorevole Mantini, come ha trovato il Presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco in carcere? Quali erano le sue condizioni in isolamento nel carcere di Sulmona?
“L’ho trovato in una cella di media sicurezza, in totale regime di isolamento. Ma nello stesso tempo ho trovato Del Turco in buone condizioni fisiche, molto equilibrato, molto misurato e di buon tono. L’ho trovato molto bene con la sua tipica bonomia. E’ stato molto corretto. Non ha mai detto una sola parola fuori posto contro i giudici e non è stato affatto rancoroso nei confronti di alcuno. Mi è sembrato molto sereno. Mi ha detto che la vigilanza carceraria ha dato prova di rispetto e umanità. Ora, il carcere di Sulmona è un po’ particolare. Come parlamentare avevo avuto modo di visitare questo istituto penitenziario in occasione del suicidio del sindaco di Roccaraso Camillo Valentini (agosto 2004). In quel carcere si sono verificati molti suicidi. Quindi poteva esserci qualche preoccupazione. Ma le condizioni di Ottaviano Del Turco mi sono parse molto buone”.
Ha trovato corretto il modo nel quale si è parlato della detenzione di Del Turco, descritta come una sorta di 41 bis?
“Il carcere di Sulmona è in un circuito speciale di detenuti che sono reclusi con l’articolo 41 bis, o che sono condannati alla pena dell’ergastolo. E’ un carcere, ripeto, particolare. Ciò non toglie che sia un luogo con un’alta professionalità e nel quale mi pare che siano assicurate tutte le condizioni di tutela e di umanità. E aggiungo che il fatto che Ottaviano Del Turco si trovi lì non vuol dire niente. In quanto Del Turco non è stato trattato come un mafioso cui si riservi il 41 bis. Il trattamento è stato come quello di un detenuto in condizioni di isolamento in una buona struttura carceraria”.
Qualcuno ha parlato di teorema…
“Penso che ci sia una cattiva amministrazione nel campo della Sanità. Ci sono state inchieste in Campania, il caso della clinica Santa Rita in Lombardia, nel Lazio. C’è una vis corruttiva piuttosto forte. Non so se in Abruzzo ci siano state le tangenti. Sarebbe gravissimo. Ma questo lo stabilirà il processo”.
Siamo forse di fronte ad una nuova tangentopoli?
“Siamo davanti a vizi e debolezze diffuse nel nostro paese, vizi derivanti dalla mancanza di senso civico e di legalità da parte degli amministratori pubblici; e dalla mancanza della concorrenza da parte degli imprenditori. Possono esserci anche iniziative discutibili della magistratura, che può sbagliare.