domenica 3 agosto 2008

Un operaio della Fiat riceve un avviso di garanzia: licenziato

Parla Gianni Rinaldini della FIOM CGIL
Di Lanfranco Palazzolo
per "Radio Radicale"
(nella foto sopra lo stabilimento della Fiat di Melfi)

In Italia ci sono tante cose che non vanno. La giustizia è una di queste. Quando qualche giorno fa ho visto e letto che un rappresentante sindacale delle RSU della Fiat di Pomigliano d'Arco è stato licenziato ci sono rimasto molto male. Penso che sia grave quando qualcuno sia messo in condizione di non avere i necessari mezzi di sostentamento nel momento in cui si deve difendere da un avviso di garanzia ricevuto dalla giustizia. In Italia tutti invocano il garantismo, ma quando a finire nei guai è una persona che non appartiene al mondo della politica o ai colletti bianchi dell'economia non si muove nessuno. Ne ho parlato in questa intervista con Gianni Rinaldini della FIOM CGIL. Ecco cosa mi ha detto. Per correttezza posto anche il suo comunicato sindacale per dare ai pochi lettori di questo blog un'indicazione supplementare.

Un lavoratore componente Fiom della Rsu Fiat di Pomigliano D'Arco ''è stato licenziato perchè ha ricevuto un avviso di garanzia su fatti che non riguardano in alcun modo l'attivita' aziendale": è quanto denuncia il segretario generale della Fiom-Cgil, Gianni Rinaldini che dice anche che quello di Pomigliano ''non è il primo caso, poiche' da alcuni mesi la stessa procedura è stata attuata nei confronti di alcuni lavoratori dello stabilimento Fiat di Melfi''. ''Licenziare per un avviso di garanzia dei dipendenti, che rimangono cosi' improvvisamente privi della propria retribuzione, rappresenta un atteggiamento inqualificabile, fondato sull'arroganza e sul disprezzo delle lavoratrici e dei lavoratori - commenta Rinaldini - La Fiat nega la presunzione di innocenza. Non mi risulta che analogo criterio venga utilizzato per quanto riguarda dirigenti Fiat o i componenti di Consigli di Amministrazione, come quello dell'Ifil che abbiano ricevuto avvisi di garanzia. Evidentemente per i lavoratori, secondo la Fiat, esiste una giustizia particolare''.

In merito alle ultime vicende della Ifil vi segnalo alcuni articoli.
"Il Messaggero" del 25 febbraio del 2006. "Ifil, indagati i vertici nell'inchiesta di Torino".
"La Stampa" del 25 febbraio del 2006. "Ifil - Exor. La procura indaga i vertici".
"La Padania" del 26 febbraio del 2006 "Ifil, il grande inganno. Ma passa la vecchia regola dei due pesi e delle due misure".