giovedì 7 agosto 2008

Pechino 2008, non era meglio fare come chiedeva Pierre Mendés France?

Tutti hanno dimenticato la lezione di Pierre Mendés France
di Lanfranco Palazzolo
OLIMPIADI -1
(A sinistra un manifesto pubblicitario delle Olimpiadi Popolari. Sotto Pierre Mendés France)
Ci siamo quasi con l'apertura delle olimpiadi di Pechino. Mi chiedo se per l'Italia sia stato giusto partecipare a questa competizione. Discuterne ora è perfettamente inutile. Della questione i politici se ne sono altamente lavati le mani come se la Cina potesse determinare la fine di qualsiasi ambizione delle economie occidentali. I negoziati di Ginevra del Doha round (WTO) a Ginevra hanno dimostrato che questo regime ha la forza per imporsi su tutti con dazi soprattuto ai danni delle economie più deboli dell'Asia ed entrare in un mercato complesso come quello africano. Mi dispiace che nessuno abbia pensato a Pierre Mendes France, il parlamentare radicale francese che alla vigilia dei Giochi Olimpici di Berlino propose, in Piena Assemblea nazionale (seduta del 9 luglio del 1936), di boicottare questa competizione gestita dal regime nazista. Ma PMF non chiedeva solo di boicottare quei giochi, ma di fare un'olimpiade alternativa a Barcellona nel luglio di quell'anno. La Francia del Fronte Popolare, vittorioso nel giugno del 1936 alle elezioni politiche francesi sostenne la scelta di partecipare ai Giochi Olimpici in Germania con il silenzio, astenendosi. Naturalmente i giochi olimpici di Berlino si tennero tra il 1 e il 16 agosto del 1936 e il mondo vide quello spettacolo propagandistio e la rabbia di Hitler per la vittoria nelle competizioni di atletica leggera dell'atleta nero Jessie Owens. E le Olimpiadi popolari, che avrbbero dovuto svolgersi tra il 19 e il 26 luglio 1936, furono un grande fallimento. Ricordo che Barcellona era l'unica città rimasta in lizza per togliere e Berlino la palma dell'organizzazione dei giochi. Il Cio fece anche una scelta di parte. La sorte fu avversa a Barcellona. Infatti, proprio in quei giorni del luglio del 1936 in Spagna scoppiò la guerra civile (1936-1939). Il 17 luglio 1936, due giorni prima dell'inaugurazione delle Olimpiadi popolari, ci fu una ribellione conservatrice contro il governo del Fronte Popolare di Spagna (le recenti elezioni erano state contestate dall'opposizione). La ribellione non fu solo un colpo di stato militare, ma ebbe anche una sostanziale componente civile. I ribelli avevano sperato di guadagnare rapidamente il controllo della capitale, Madrid, e di tutte le altre importanti città spagnole. Siviglia, Pamplona, La Coruña, Cadice, Jerez de la Frontera, Cordova, Saragozza e Oviedo caddero tutte sotto il controllo dei ribelli, conosciuti anche come nazionalisti o fascisti, ma fallirono a Barcellona e Madrid. A causa di ciò, ne risultò una lunga guerra civile. E tutti dimenticarono le Olimpiadi Popolari...