venerdì 8 agosto 2008

Il fuorigioco visto dalla "vita agra".

"Il fuorigioco mi sta antipatico".
Parla Ettore Bianciardi, il figlio dello scrittore Luciano Bianciardi, autore de "La vita agra".
Presentazione del libro
"Il fuorigioco mi sta antipatico".
Domande e risposte per i lettori del "Guerin Sportivo"
Radio Radicale, di Lanfranco Palazzolo

Citazioni di Luciano Bianciardi:
"Il fuori gioco mi sta antipatico, come tutte le regole che limitano la libertà di movimento e di parcheggio";

"Il divorzio, di qualunque tipo, è un rattoppo su qualcosa di finito male. La battaglia per il divorzio è una battaglia di retrovia. Occorre battersi contro il matrimonio";

"Se vogliamo che le cose cambino, occorre occupare le banche e far saltare la televisione. Non c’è altra possibile soluzione rivoluzionaria".

Lo scorso anno, Stampa Alternativa ha riproposto per la prima volta la corrispondenza completa con i lettori che lo scritore Luciano Bianciardi tenne dal 1970 al giorno della sua morte sul settimanale il “Guerin Sportivo”, diretto allora dal mitico Gianni Brera. Ancor più che nei suoi romanzi, con la stessa drammaticità di Pasolini, ma con più nitore, viene fuori la summa del pensiero bianciardiano, la sua utopia visionaria ed anarchica, la sua denuncia dei mali della società del benessere e dei consumi.Probabilmente si tratta del vero e completo testamento morale, politico e sociale di Bianciardi, oggi leggibile come un manuale per la comprensione del nostro mondo e per la prevenzione degli errori e dei mali che lo affliggono: a partire dal calcio, per coinvolgere tutta la società. Il figlio di Luciano Bianciardi mi ha concesso l'onore di questa bella intervista.

Ascolta l'intervista