domenica 10 agosto 2008

Barattopoli

Quando Berlusconi e Veltroni si volevano bene...sottobanco.
Radio Radicale 22 maggio 2008
Intervista di Lanfranco Palazzolo a Michele De Lucia

Non mi capita tutti i giorni di trovare in rete un'intervista trascritta che avevo realizzato per Radio Radicale. Mi ha aiutato Gianpaolo Marcialis che nel sito www.villacidro.info ha trascritto e pubblicato la mia intervista realizzata per Radio Radicale con l'amico Michele De Lucia, autore de "Il Baratto", lo scorso maggio. Ecco cosa mi ha detto l'autore del saggio sui rapporti tra il Pci e la Fininvest.

La politica italiana è una grande finzione? Il libro di Michele De Lucia, "Il Baratto" (Kaos edizioni), sui rapporti tra la Fininvest e il Pci delinea una realtà che pochi conoscevano attraverso le relazioni e i rapporti tra il giovane Walter Veltroni e l'attuale Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso degli anni '80. Il "Ventrusconi" di cui tutti hanno parlato in queste elezioni politiche ha un'origine lontana che sono in pochi a ricordare e a conoscere. Noi siamo in collegamento con Michele De Lucia membro del Comitato nazionale dei Radicali italiani […] Con la Kaos edizioni ha già pubblicato il libro "Siamo alla frutta" sull’ex presidente del Senato Marcello Pera.Michele De Lucia, come è nata l’idea di questo libro e volevo sapere anzitutto se concordi sul fatto che la politica italiana sia …una finzione.
"Ma sì, credo che in grandissima parte lo sia e credo che questo possiamo spiegarlo riconducendo tutto a quella che è storicamente l’analisi radicale del Regime italiano: del partito unico della partitocrazia articolato poi nelle sue varie sezioni in competizione tra loro per il potere, ma molto più spesso in consociazione tra loro per il potere. Quindi, sia che ci sia un vincente, sia che ci sia un perdente di volta in volta ci si accorda per garantire in ogni caso cosa spetterà al vincente e cosa al perdente. Questo, dalla cosa più grande alla cosa più piccola. E le televisioni sono state uno dei terreni preferiti e rispetto alle sorti della cosiddetta democrazia italiana che democrazia non è abbiamo avuto proprio il momento topico che sono questo tipo di rapporti tutti interni alla partitocrazia. Il Baratto e’ un libro su un sistema di potere che descrive aspetti di un sistema di potere".
Come è nata questa idea che la Kaos aveva già sviluppato con un altro libro che era "Il rosso e il nero" che evidenziava le relazioni tra Silvio Berlusconi e le Cooperative rosse nel corso degli anni 80? E’ stato lo scontro politico delle ultime elezioni o che tipo di altra considerazione c’è stata?
"..Guarda, il progetto e’ nato alla fine di ottobre del 2007 quandi quando eravamo lontani dallo scioglimento delle Camere e anzi quando sembrava che il governo Prodi potesse durare almeno un altro anno che in realtà era in via di disintegrazione, lo avevamo visto poi nel dicembre più il centro destra che il centro sinistra questo per dire subito che è un libro indipendentemente dal momento elettorale in una fase in cui ilmomento elettorale sembrava che non dovesse esserci nel 2008. I fattori sono stati due: da una parte un po’ casualmente per la vertà, mi era caduto l’occhio su lla vicenda parlamentare della conversione del secondo decreto salva Berlusconi del governo Craxi : avevo letto solo un trafiletto dove si diceva che il partito comunista non è che avesse fatto questa grande opposizione. Contemporaneamente, era iniziata la fase del tete a tete Berlusconi Veltroni , questa propagandata fase di grande dialogo, questo “nuovo e*****enismo” potremmo chiamarlo. Unendo i due dati, mi sono insospettito e mi sono messo a cercare in modo certosino, molto ‘alla radicale’ chiudendomi letteralmente nelle biblioteche di mezza Roma, tirando fuori articoli interventi, ricercando sullo storico ANSA , spulciando la serie storica di Rinascita quella de Il moderno e di altri periodici e quotidiani e naturalmente il ricchissimo archivio di Radio Radicale, che ringrazio che è veramente una miniera d’oro. E lì, cominciando a scavare, è venuto fuori di tutto, ma…sono venute fuori informazioni notizie do*****enti testimonianze che hanno preso forma via via…Cioè, io, quando ho iniziato, ho iniziato per curiosità e non pensavo minimamente di mettere le mani sulle cose sulle quali io ho messo le mani. Quindi, il libro si è fatto strada facendo, è stato un work in progress e, quel che tengo a dire è che questo non è un libro “a tesi” ; non ci sono teoremi, è cronaca è la ricostruzione con il rigore del cronista potrei dire, di fatti accaduti…Non è un libro sulle intenzioni bune o cattive, è un libro sui do*****enti, sui fatti , su quelle che poi sono state di volta in volta le prese di posizione ufficiali. E, attraverso questa ricostruzione per le contraddizioni del “dichiarato”, per esempio i comunicati stampa e del “fatto”, i comportamenti nelle aule parlamentari, le dichiarazioni rese durante occasioni pubbliche, sono riuscito a ricostruire una vicenda che a mio avviso è davvero inquietante, perché è una pantomina , o un minuetto, se volete. Qual è il cuore del “baratto”…fermo restando che il titolo del libro è singolare ma parla di molti baratti... Lo ripetoè un sistema di potere che viene descritto, che viene ricostruito . All’inizio dell’85 dopo quello che è passato alla Storia come l’oscuramento delle Reti Fininvest da parte dei Pretori , in realtà un auto-oscuramento, nel senso che i Pretori erano intervenuti soltanto per impedire quella che era una sorta di diretta-differita, una trasmissione generalizzata su tutto il territorio nazionale che non era consentita dalla legge…Se B. avesse rinunciato , se avesse cessato di fare questo collegamento tra tutte le Reti (col sistema delle cassette) del suo network, avrebbe potuto tranquillamente continuare a trasmettere. Berlusconi invece scelse di creare ”il caso” e già allora usò le sue televisioni per condizionare l’opinione pubblica rivendendogli una balla percheè nessuno aveva oscurato nessuno.– L’allora presidente del Consiglio Craxi si tuffò letteralmente in aiuto del suo amico Berlusconi e…questo è un altro episodio tipicamente italiano…Io spesso ho parlato di “committenza normativa” per quanto riguarda le grandi imprese nel nostro Paese, a cominciare dalla Fiat e devo dire che anche la Fininvest non si è sottratta. Craxi cosa fa: Craxi adotta un decreto legge e vi pone poi la questione di Fiducia…Adotta un decreto legge e salva Berlusconi letteralmente, su misura per la Fininvest . Il Decreto doveva essere convenrtito entro la mezzanotte del 4 di febbraio e, ricorrendo all’ostruzionismo, non ci vorrebbe praticamente nulla per farlo saltare. Invece, che cosa accade: accade che il Partito Comunista a più riprese garantisce il numero legale e poi, al momemto della votazione, dopo avere rinunciato all’ostruzionismo, abbandona l’aula in finta polemica col presidente del Senato che era allora Francesco Cossiga che aveva effettivamente strozzato i tempi del dibattito. Morale della favola: in tempo utile il Decreto viene convertito con l’aiuto fattivo del Partito Comunista".
E perchè il Partito Comunista aiuta Craxi e aiuta Berlusconi?
"Perché – e questo è l’oggetto del baratto - nello stesso Decreto Legge da convertire non c'erano soltanto le misure pro Berlusconi, ma tutta una parte del Decreto riguardava la modifica delle norme che disciplinano i vertici della RAI. Per il Partito Comunista significava il perfezionamento di quella che era già avviata prassi consociativa, vale a dire sancire organizzare potenziare questo sistema. D’altra parte, il Pci ha sempre parlato di pluralismo rispetto alla informazione radio televisiva. Non ha mai parlato di democrazia, ma il loro pluralismo è consociazione. Loro storicamente per “pluralismo” hanno inteso la consociazione. E cosiì sono andati avanti e così hanno consolidato e chiuso il loro assoluto controllo su Rai 3.
Allora possiamo dire che TeleKabul fu una coproduzione Berlusconi-PCI?
"Ma Telekabul è figlia di quella vicenda, senz’altro".
Quali altri sono i baratti che tu descrivi nel libro…? Ma, soprattutto, ritieni un elemento di debolezza della nostra democrazia il fatto che oggi l’espressione delle più grosse leadership italiane siano frutto del mercato massmediatico…come si potrebbe dire?
"Ma guarda, la situazione della informazione, anzi della non informazione in Italia è nota. Io leggo ancora in queste ore le dichiarazioni del ministro Melandri, del Ministro –Ombra delle telecomunicazioni Melandri che mi pare rischiare, - come tutto il governo ombra di essere - più che un ministro ombra , l’ombra del ministro vero e l’ombra del governo vero:all’ombra del governo vero…Pensare di intervenire sulla Rai senza intervenire sul privato e viceversa è qualcosa che non sta assolutamente in piedi. Di fatto, Rai e Mediaset si legittimano l’una con l’altra col 3+3: io non credo che nel regime italiano ci sia la possibilità di adottare qualsivoglia nuova norma sulla Rai che sia capace di fare uscire i partiti , il controllo partitocratico dal cosiddetto servizio pubblico. Io penso che l’unica soluzione sia quella di dare seguito al referendum promosso e vinto qualche anno fa dai radicali, quello che eliminva dall’ordinamento italiano le norme che impedivano di privatizzare la Rai. (Il modello e’ Radio Radicale, ce l'abbiamo sotto gli occhi e tutti i cittadini possono constatare come funziona).Mi convince molto di più e funziona molto meglio un sistema per cui si dà un servizio pubblico con delle regole precise , con un contratto ben fatto ben articolato che dia tutte le garanzie: un servizio pubblico in concessione a un privato. Credo che questo sia l’unico modo per liberarci dalla cappa di piombo che abbiamo. D’altra parte, in Italia abbiamo il sistema delle tre televisioni più tre. In Paesi come la Francia un privato non può possedere piu’ del 25 per cento di una Rete televisiva…".
"Senti ci spieghi…Io ho sentito diversi commenti su questo libro..L’impressione che hanno detto alcuni è che sei stato più impietoso nei confronti di Veltroni che di Berlusconi. E’ così, o è una interpretazione sbagliata questa?
"Su Berlusconi si è detto e si è scritto già molto : in fondo questo è il primo libro che esce che riporti tutta una serie di notizie anche su Walter Veltroni. E credo che sia l’effetto novità. Da un certo punto di vista sono più le cose nuove le cose inedite su Veltroni che non su Berlusconi; anche se questo è vero solo in parte, e magari tra poco ci verremo, perché ci sono delle assolute chicche. Per esempio, rimanendo su Veltroni: gli scritti del giovane Veltroni per Roma Giovani, mensile ufficiale dei Giovani Comunisti romani sono assolutamente introvabili . Io più che…mi sono sentito un concorrente di una caccia al tesoro perché Roma Giovani che per legge la Biblioteca Nazionale dovrebbe avere , be’ alla Biblioteca Nazionale Centrale non ce n’è traccia. Presso la Fondazione Gramsci depositaria dell’archivio del fu PC esiste solo il primo numero e ricercando su tutto il sistema bibliotecario nazionale non se ne trova traccia. Poi, siccome Veltroni s’è fatto molti amici in questi anni, ho avuto un insperato colpo di fortuna e un privato che sono riuscito a rintracciare mi ha gentilmente prestato tutta la collezione di questa rivista. E ci sono delle chicche incredibili: Veltroni che attacca Kennedy, Veltroni che accusa la DC di avere svenduto il Paese agli americani. Veltroni che fa l’apologia del compromesso storico e del governo di unità nazionale di Berlinguer. D’altra parte, il lupo perde il pelo ma non il vizio e Veltroni abbiamo visto come proprio nelle ultime due settimane sia tornato su questo punto, sia tornato a celebrare la politica berlingueriana dell’Unità nazionale. In questo devo dire, almeno in questo, in assoluta coerenza con la sua storia. E quindi questo materiale si trova attualmente nel Baratto e’ disponibile solo lì.Ma poi c’è tutto l’archivio di Radio Radicale, cito due episodi che sono poi la parte principale del libro. Il primo è la partecipazione di Berlusconi e Veltroni insieme alla Festa Nazionale dell’Unità a Milano nell’86 dove Veltroni a mio avviso realizzò un capolavoro di ambiguità. In pratica Veltroni dice a Berlusconi : tu sei una vittima, tu sconti il padrinato politico soprattutto del PSI e di una parte della Dc, e quindi sei tu Berlusconi (questa è la tesi del Veltroni modello 86) tu Berlusconi sei vittima nelle loro mani ma come sai noi abbiamo posizioni molto più aperte.Perché non parli anche con noi. Perchè non ne discutiamo? E nel libro trovate poi la sbobinatura del dibattito alla Festa dell’Unità …E Berlusconi che risponde: mi fa caldo al cuore sentire queste parole eccetera…Ancora: 1988: audizione di Silvio Berlusconi presso la Commissione Cultura in Parlamento e lo stesso Veltroni rivolge delle domande a Berlusconi ma è esilarante come Veltroni esordisce nel suo intervento, poi magari avremo modo anche con Radio Radicale di farlo ascoltare ai nostri ascoltatori. Veltroni inizia così: “Ritengo che al dottor Berlusconi vadano rivolti i complimenti, complimenti sinceri di stima per le sue capacità. Il primo riguarda le sue capacità di imprenditore che è riuscito a inventare un settore realizzando effetti ritenuti positivi; il secondo complimento va alla sua capacità di avere imposto attraverso una alto grado di egemonia i tempi della decisione politica in un settore cosi’ delicato come è quello nel quale opera. Cioè in pratica Veltroni celebra positivamente quello che è stato il metodo berlusconiano dei fatti compiuti e delle semplici ratifiche da parte del parlamento attraverso i suoi rapporti con il Potere, con la partitocrazia. Cosa serviva? Serviva la norma x y? Serviva la norma Z? I suoi amici al potere gli davano le norme di cui aveva bisogno. Cosi’ son sempre andati avanti. Veltroni apprezza questo modo di procedere evidentemente. Glielo dice chiaro, è negli atti parlamentari.Quindi, nessun teorema, nessun libro “a tesi” ma l’esposizione di fatti che si volevano dimenticati, censurati e lasciati nell’oscurità. E credo molte chiavi di lettura per comprendere quello che accade oggi: noi abbiamo da una parte la questione Rai che è subito stata posta da Veltroni e vedremo per fare cosa e per arrivare a quale punto ma dall’altra abbiamo la questione della legge elettorale. Allora il problema è questo: se Berlusconi non dà a Veltroni lo sbarramento alla legge elettorale per le europee il PD il 33 per cento alle europee non lo vede nemmeno col cannocchiale. Questo è un problema molto più per Veltroni, ne ha bisogno molto piuù Veltroni che non Berlusconi".
Quindi pensi che non farà opposizione fino a quando non gli dà questo sbarramento…
"Io questo non lo so , nessuno può saperlo, ma qualcosina ce la scommetterei. Che, a parte qualche sceneggiata, e oggi qualcosa sulla Rai abbiamo visto, io non credo che ci saranno…Magari ci sarà molto fumo ma non ci sarà l’arrosto. Oggi Veltroni ha drammaticamente bisogno di Berlusconi. Poi potrà accadere qualcosa di questo genere: Berlusconi che continuerà a pronunciarsi per uno sbarramento al 5 per cento. Veltroni a quel punto vestirà i panni che gli sono consueti dell’agnello, del buono della situazione rispetto alla Sinistra comunista e dirà ma no il 5 è troppo : facciamolo al tre al due al quattro, Poi, se Berlusconi glielo darà andrà da questi altri e dirà: “Vedete che vi ho dato una mano”Se Berlusconi andrà direttamente al cinque per cento come sbarramento lui potrà dire : Cattivo Berlusconi io però ci avevo provato”In realtà stapperanno una cassa di bottiglie di champagne".
Senti cosa ne pensi del Berlusconi che alla fine degli anni '80 entra nel mercato pubblicitario comunista. Glielo hanno rinfacciato in molti questo compromesso, con il mondo comunista che fu senz’altro sostenuto dal Pci e da quello che era il presidente della Lega delle Cooperative…che in quel periodo era Lanfranco Turci. Ci vedi qualche cosa di contraddittorio rispetto al Berlusconi che poi è diventato politico. O per un imprenditore è naturale abbracciare tutti i mercati che si aprono?
"Ma, per un imprenditore è assolutamente naturale. Poi c’è da dire che Berlusconi è un imprenditore molto particolare ed era un impenditore molto particolare ben prima di entrare in politica . Nel capitolo iniziale dedicato a Berlusconi, ho inserito il titolo: l’affarista del potere. Perché, che si tratti di rapporti con persone risultate, cone Berlusconi, iscritte alla P2, che si tratti di rappèoirti con la partitocrazia nel suo insieme ; che si tratti di finire nelle agende non solo di Gelli ma anche di Pecorelli…Agli atti parlamentari - e qui cito puramente e semplicemente atti parlamentari basta andare alla biblioteca della Camera e mettersi a scartabellare i faldoni degli Atti della Commissione di inchiesta sullaP2 -….Ma questo per dire cosa..Per dire che Berlusconi come la stessa P2 sono epifenomeni di Regime. Da questo punto di vista lui rappresenta proprio la summa di quello che non va di quello che non funziona in questo Paese. Il politico Berlusconi poi ha fatto dell’anticomunismo una bandiera, anche se l’imprenditore Berlusconi in realtà, nelle interviste che concedeva negli anni 70 e 80 non di rado aveva punte molto marcate di anticomunismo. Contemporaneamente però Berlusconi che cosa faceva…Nell’88 per esempio, il contratto in esclusiva tra Publitalia 80 e l’Unione Sovietica, Berlusconi ci dice nella conferenza stampa estera che le trattative erano iniziate un anno e mezzo prima , quindio nell’86 ben prima della caduta del muro …Berlusconi stipula questo accordo per cui Publitalia ha l’esclusiva per tutta Europa per la pubblicità nel mercato dell’Unione Sovietica che pian piano Gorbacev andava aprendo. Contratto in esclusiva di tre anni rinnovabile per altri tre ; in partica qualunque azienda europea che avesse voluto fare pubblicità in URSS avrebbe dovuto passare obbligatoriamente per Publitalia. Nel libro poi c’è l’anastatico del manifesto celebrativo di questocontratto, con uno schermo televisivo scritto in russo, il logo Publitalia 80 e la falce e martello. Non male come colpo d’occhio".
Senti, il Partito comunista ha ricevuto finanziamenti attraverso la pubblicità da parte della Fininvest?
"Nel libro riposto una intervista a Ludoivico Festa realizzata dal Corriere della Sera nel 2003 dove Lodovico Festa, che era ai vertici de Il Moderno , il mensile poi settimanale dei miglioristi lombardi del Partito Comunista…poi è passato al Foglio e dice in questa intervista che Berlusconi prestava soldi al PC non soltanto dava soldi al giornale Il Moderno, e ci torno tra un attimo, ma anche acquistando pubblicità alle Feste dell’Unità. Ora la cosa delle Feste dell’Unità è anche più comprensibile e meno sorprendente, se vuoi. Lo èmolto di più invece la vicenda di questo giornale Il Moderno, nel senso che a un certo punto su ogni numero compaiono settimanalmente fino a tre pagine pubblicitarie fornato A3 di Publitalia, della Finivest, dei giornali delle Reti di Berlusconi. Ma anche Mediolanum Assicurazioni, ma anche Centri Commerciali.Piccolo particolare: Il Moderno vendeva poche centinaia di copie, Noi ci troviamo, per anni, tre pagine pubblicitarie giganti a settimana e molto spesso insereti di oltre 10- 15 pagine dedicate alle trasferte del Milan in Coppa dei Campioni realizzate assieme all’Ufficio Stampa del Milan. Oltre a articoli che compaiono sul Moderno contemporaneamente a quando Berlusconi viene beatificato e santificato in un’unica soluzione".
Più moderno di cosi’…
"Sì, i miglioristi del PC erano la corrente dell’attuale presidente della Repubblica".
Diciamo, il presidente della Repubblica è al di sopra delleparti! Però era la corrente nella quale all’epoca era NAPOLITANO. Diciamolo chiaramente...
No no è detto molto correttamente nel libro. D’altra parte noi abbiamo reso anche in questo caso un servizio pubblico semplicemente andando ad acchiappare e a ricostruire una vicenda che - lo ripeto – stava sepolta nelle biblioteche o, come ricordavo prima, in qualche caso nell’archivio privato di qualche persona di buona volontà, ma tutte cose che sono state pubbliche e pubblicate e dichiarate e si è trattato semplicemente di recuperare tutto questo materiale , stabilire dei collegamenti tra i vari do*****enti e renderli disponibili. Ma tanto ritengo questo lavoro corretto che con l’editore abbiamo deciso di inserire un'appendice che copre 120 pagine . Il titolo di questa sezione del volume è. "Testuali parole": E abbiamo fatto una cosa davvero radicale e cioè noi abbiamo ricostruito questa vicenda e vi diamo questa chiave di lettura ma vi diamo anche con un apparato sterminato di note e con tutti i do*****enti in appendice o almeno quelli che è stato possibile riprodurre senza fare magari due volumi o un’enciclopedia…Quindi quanto era sufficiente senza appesantire troppo…di modo che poi ciascuno possa trarre le sue conclusioni.E, per chi li sappia leggere,credo che ci sia anche qualche utile spunto per [...] assolutamente incredibile anche per il basso profilo che ha…D’altra parte non solo di questo si tratta. Un’altra cosa che secondo me va portata all’attenzione degli ascoltatori è come, a un certo punto, il Partito comunista cerchi copiando lo schema Berlusconi, quello delle cassette, preregistrate e diffuse poi su tutto il territorio nazionale, il Pci prova a imitare il metodo Berlusconi e prova a costruire il proprio network, la Net, diretta proprio da Veltroni.Ora, secondo la testimonianza di Primo Greganti nel libro parla Greganti e quella cito ne Il Baratto…quando poi il Pci si accorge che la Net diretta da Veltroni non ce la fa, chiaramente comincia a vendere le televisioni e, secondo la testimonianza di Greganti, alcune di queste televisioni sono state acquistate proprio da Berlusconi. Ma, ripeto,è il dato di consociazione che è caratteristico della partitocrazia, che è caratteristico del regime italiano. Cioè, in questi decenni, da una parte ci sono stati i radicali con il bavaglio di Pannella, con il fantasma della democrazia, con la nonviolenza, con i digiuni, con le denunce, in Italia e presso le Istituzioni europee e la denuncia in Italia, dall’altra c’e’ stata la partitocrazia, e il mondo imprenditoriale ha fatto da perfetta interfaccia ; è stato ed è una componente essenziale del regime, del sistema partitocratico…Voglio dire, chi ci ha rimesso, allafine...Ci hanno rimesso i cittadini.Mentre questi si spartivano tutto , lottizzavano tutto e si distribuivano anche il più piccolo e ammuffito dei sottoscala, i cittadini italiani erano privati del diritto a essere informati, del diritto a conoscere per deliberare e tante delle iniziative radicali sono passate sotto censura e anche per questo oggi ci ritroviamo nella Italia in cui ci ritroviamo. Io spero che questo libro, soprattutto per Veltroni (su Berlusconi non ho sperae) …ilmessaggio che voglio dare è: Basta! [...]
Senti l’annotazione che tu facevi su Net Tv , è in qualche modo la metafora che la forza di Berlusconi è venuta anche dai fallimenti del Pci in cui c’era Veltroni che non ha saputo fare quello che poi è stato abilissimo a sfruttare Berlusconi?
Mah, sulla ailità di Berlusconi non ci piove, la combinazione è stata che B. oltre a essersi introdotto in tutti i gangli del potere italiano, già pienissimamente negli anni 70…ha unito al suo essere l’affarista del potere anche una capacità e una spregiudicatezza con poche pietre di paragone. Berlusconi è uno che gioca al gatto e al topo…Non ricordo chi lo ricordava recentemente. Ma è vero che B. è bravissimo a fare con te trattative e accordi da cui tu hai tutto da perdere e lui tutto da guadagnare. In realtà qui il PC non è che abbia perso granche, ma ha avuto come pedina di scambio del baratto la piena lottizzazione della Rai con la piena partecipazione del Partito comunista. Lo ripeto, il loro è pluralismo, quello degli altri èl ottizzazione. Eh non funziona cosi
Senti un’ultima annotazione…Quando è uscito il libro quale era la volontà dell’editore per fare uscire questo libro..
"La volontà comune era quella di uscire più presto possibile. Dopo di che è stato un libro complicatissimo, è stata la cosa sicuramente non la più faticosa anche se e’ stata molto faticoso, ma più complicata ... perché era un tale intrico di dati, di materiale, di possibili chiavi di lettura, di fonti, di giochi e giochetti, di detti e non-detti, di pubblico enon-pubblico. Oltretutto abbraccia un arco di tempo così ampio perché in realtà parte da metà anni 70 (su questo forse l’occhiello del titolo inganna un po) Il libro parte da metà degli anni 70 e arriva fino al 2008 . La complessità è stata tale per cui quando stavamo per chiudere stavamo per andare in stampa, ho deciso io di prendermi un altro po’ di tempo , un altro paio di settimane perché ho voluto riscrivere delle parti e il libro è andato in stampa quando sono stato soddisfatto di quello che era venuto fuori.Poi chiaramente ora la parola e’ agli ascoltatori , ai lettori e farò tesoro di ogni giudizio , di ogni reazione che arriverà, dalla più positiva alla più negativa. Quello che mi interessa è fare informazione e dare alcune chiavi di lettura possibili di questa legislatura magari per scongiurarle…Io ritengo che questa legislatura possa essere davverola pietra tombale per lo stato di diritto in Italia, quel che ne resta se c’è rimasto qualcosa, credo che ci siano grandissimi pericoli.Credo che tanti di questi pericoli possano essere compresi leggendo Il Baratto. Spero che avere fatto questo libro possa se non rimane completamente clandestino aiutare a scongiurare il peggio e anche magari aiutare qualcuno dei protagonisti a combinare qualcosa di meglio che in passato. D’altra parte il vecchio Pci era stato addirittura contrario alla televisione a colori. Quello era La Malfa…I Sindacati gli diedero ragione, insomma però Ricorda un po’ i papi che erano contro le Ferrovie".
Be’ non è vero che i papi erano contro le Ferrovie perchè Pio Nono aveva inaugurato la Roma Ancona, ha creato la Stazione Termini...Un’ultima cosa, per quanto riguarda l’alleanza tra Radicali e partito Democratico, questo libri ha creato qualche frizione, qualche problema, ne hai avuto sentore, oppure si è scelto, come si fa in queste circostanze per moltilibri della Kaos …il silenzio?
Ma che io sappia non c’è stata nessuna reazione. E d’altra parte l’imbarazzo in questo caso non sarebbe radicale ma sarebbe della controparte, Il problema non è di chi denuncia queste cose , le do*****enta e le porta alla luce del sole. Semmai di chi le ha fatte, In parte perchè non è stato capace di leggere fino in fondo le situazioni, che vi via andava ad affrontare ed in parte perchè c’è stato, anche da parte di Velroni, un eccesso di realpolitik che ha portato di volta in volta il Partito Comunista di volta in volta di quella che era la convenienza , la politica del momento, invece di fare una battaglia veramente per la libertà di informazione, per il diritto dei cittadini ad essere informati. Quindi, no…l’imbarazzo di certo non è nostro, temo che si stia scegliendo, come giustamente ricordavi tu propriola via del silenzio, della censura. Credo che cercheranno in ogni modo di evitare che se ne parli e noi cercheremo di fare di tutto percheè se ne parli e se ne parli nei termini corretti. E che sia una utile occasione di riflessione e di dibattito che consenta di leggere la situazione di oggi, di evitare che si compiano di nuovo inciuci, e gli errori e non solo gli errori drammatici del passato. Che si possa riprendere finalmente a fare quel millimetro al giorno nella direzione giusta che oggi è proprio di là da venire. Mi pare che stiamo facendo un chilometro al secondo nella direzione sbagliata".
Io ti ringrazio di aver discusso con noi de Il Baratto di quest sorta di Veltrusconi degli anni 80 e qui hai rivelato, trovate tante fonti che forse sarebbero andate perse, sarebbero rimaste nell’oblio. Ringrazio l’Autore del Baratto edito dalla Kaos: Michele De Lucia.