mercoledì 13 agosto 2008

Una scoperta importante: Henry Furst

L'Henry ritrovato
Monte Argentario, 13 agosto 2008
(A sinistra Henry Furst)
Devo dire che le mie vacanze procedono molto bene. Ieri sono stato così fortunato da trovare in una bancarella della località dove mi trovo in vacanza un libro della Longanesi & c. dal titolo "Il meglio di Henry Furst". Lo scrittore americano (1893-1967) è stato dimenticato troppo in fretta dalla nostra critica letteraria. E' un peccato che nessuno abbia avuto voglia di occuparsi di Furst. Noi abbiamo un grosso debito nei confronti di questo uomo che ha avuto il merito di essere stato uno dei pochi intellettuali antifascisti e poi di avere la nostalgia del ventennio quando è arrivata la democrazia in Italia. Furst ha avuto anche il merito di essere stato un intellettuale politico che durante la reggenza dannunziana del Carnaro (1919) convinse Gabriele D'Annunzio a riconoscere la Republica d'Irlanda prima del Regno Unito. Ma i meriti di Furst nn finoscono certo qui. Da destra, negli anni '60, riuscì ad affrontare i temi della liberazione sessuale prima che lo facessero i giovani del '68. Se andate in qualche bancarella dell'usato o in qualche biblioteca non fatevi sfuggire i libri di Henry Furst. Commettereste un errore imperdonabile se ve li lasciaste sfuggire. Una segnalazione particolare nella raccolta de "Il Meglio": l'articolo dal titolo "Croce e la libertà" uscito su "Il Borghese" del 17 marzo del 1966.