mercoledì 27 agosto 2008

Ecco perchè ho detto "No" a "l'Unità" di Concita

Luca Telese sta bene a "il Giornale"
La Voce Repubblicana del 27 agosto 2008
di Lanfranco Palazzolo
(A sinistra Luca Telese)
La nuova direttrice de l’Unità Concita De Gregorio non farà una ‘Repubblica’ di Serie B. Lo pensa Luca Telese de “Il Giornale” che ha rifiutato l’offerta di passare al quotidiano l’Unità.
Luca Telese, perché hai detto no al passaggio al quotidiano fondato da Gramsci?
“Io sto bene al ‘Giornale’. Quando arriva un’offerta fa piacere. E dopo 10 anni al ‘Giornale’ la tentazione può essere forte. Ma io ho un ottimo rapporto con la direzione de ‘il Giornale’ e con il direttore. La direzione del ‘Giornale’ mi ha concesso uno statuto difficile da mantenere che è quello di mantenere sempre la mia identità. Mi ha fatto piacere che Concita De Gregorio abbia pensato questa cosa pazza di portarmi a l’Unità. Credo che io e Marco Travaglio siamo i sintomi del paradosso del giornalismo italiano. Travaglio viene da destra ed è la più importante firma di un giornale di sinistra. Quindi può accadere che io abbia fortuna a destra pur essendo di sinistra. Il problema è che le identità sono saltate e oggi prevalgono le tifoserie vuote. Oggi prevale un giornalismo pecorile, accucciato e da curva Sud”.
‘L’Unità’ si appresta a diventare un quotidiano da curva Sud?
“La prima cosa che mi ha detto Concita De Gregorio quando mi ha chiamato è: ‘Io voglio fare un giornale indipendente’. Lei sapeva bene che io scrivo articoli non particolarmente teneri sul ‘cadaverificio’ del Pd. Ecco perché mi ha fatto questa proposta. Credo che rivolgendosi a me, la direttrice de l’Unità non avesse in mente di fare un quotidiano tribale. Credo che oggi la sinistra abbia bisogno di una dose di criticità. Oggi siamo alla tabula rasa”.
Il giornalismo di centrosinistra garantisce meno libertà?
“La libertà di stampa è una condizione soggettiva. La libertà di stampa non è mai stata così a rischio a destra come a sinistra. Io ho una libertà assoluta di scrivere quello che voglio sulla sinistra. Il problema è che oggi la sinistra vuole scavalcare la destra. Questo è ridicolo. L’esempio di scuola è stata la coglioneria di quel poverello di Francesco Rutelli che voleva scavalcare Gianni Alemanno proponendo quella coglionata del braccialetto a tutte le donne romane. In altri tempi lo avrebbero spedito al sanatorio a fare Napoleone. Questo è uno dei fondatori del Pd”.
‘Repubblica’ si è trasformato nella cinghia di trasmissione de ‘l’Unità’?
“No. Io credo che ci sia stata un’infelice direzione de l’Unità di Mino Fuccillo. Quello era un tentativo di fare una ‘Repubblica’ sfigata, la ‘Repubblica’ di serie B”.
La De Gregorio non farà ‘la Repubblica’ di serie B?
“Credo che abbia in mente tutt’altro”.
La defenestrazione di Antonio Padellaro da l’Unità è stata giusta?
“Padellaro è una persona civile e per bene. Però ha perso 20 mila copie in due anni. Il giornalismo è fatto di cicli. Potrebbe accadere anche a me un giorno”.