giovedì 28 agosto 2008

Il cattolico liberale che voleva la fine del potere temporale del Papa

Alla scoperta di Lord Acton
Radio Radicale
Intervista al professor Rocco Pezzimenti
di Lanfranco Palazzolo
(A destra Lord Acton: "Non posso accettare, la tua convinzione che non si possano giudicare Papa o Re come qualsiasi altro uomo").

Alla vigilia delle celebrazioni del XX settembre del 1870 Marco Pannella ha ricordato che questo appuntamento "ha avuto un valore un significato grande nella storia europea ed internazionale, sul piano istituzionale, politico, laico e religioso. Il fatto è che da tempo le tradizionali celebrazioni (e non celebrazioni) del XX settembre, a Porta Pia e con Convegni radicali mi sembravano improprie, troppo 'nazionali' e troppo poco europee". Tra i temi che Marco Pannella ha suggerito come possibile argomento di dibattito vi è la figura di "Lord Acton e gli eventi religiosi e politici degli anni '860 e '870 pontifici e italiani" o "Cause e conseguenze in Europa, nel mondo politico, in quello religioso (In particolare cattolico, anglicano e evangelico), in quello massonico e laico". Per parlare di questi temi abbiamo interpellato il professor Rocco Pezzimenti, docente di storia delle Dottrine politiche all'Università LUISS di Roma, autore de "Il pensiero politico di Lord Acton - I cattolici inglesi nell'ottocento" (edizioni studium Roma). Ecco cosa ci ha detto lo studioso su questa grande figura di cattolico liberale inglese fondatore della rivista "The Rambler". Si ringraziano le Edizioni Studium per la realizzazione di questa intervista.

Dopo la Georgia tocca all'Ucraina?

Intervista all'ex ministro degli Esteri georgiano Nodar Gabashvili
Voce Repubblicana, 28 agosto 2008
di Lanfranco Palazzolo

La Russia ha attaccato la Georgia dopo che questo paese e l’Ucraina non sono state ammesse nella Nato. E non è detto che anche l’Ucraina possa essere invasa da Mosca. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” lo storico e giornalista georgiano Nodar Gabashvili che nel 1990 ha ricoperto la carica di ministro degli Esteri del governo di Tbilisi. Ecco cosa pensa della crisi nel Caucaso.
Professor Gabashvili, il Presidente della Federazione russa Dmitrij Anatol'evič Medvedev minaccia di interrompere la collaborazione di Mosca con la Nato dopo il riconoscimento dell’indipendenza dell’Ossezia.
“In Russia ci sono due posizioni rispetto a questa decisione. L’ala conservatrice e nazionalista sostengono e applaudono la posizione di Medvedev. Ma i conservatori vicini all’ala democratica dicono che è un errore perché ritengono che la Russia abbia esagerato nel Caucaso perché ha fatto un’azione troppo elevata per le sue possibilità. Loro hanno ammonito i dirigenti russi che Mosca rischia molto perché né militarmente, né economicamente non è in grado di sostenere la contrapposizione ai paesi occidentali e alla Nato”.
Come si è comportata la Duma riconoscendo l’Ossezia del Sud?
“Era da tempo che molti deputati come l’ultranazionalista Vladimir Vol'fovič Žirinovskij erano per il riconoscimento dell’indipendenza dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia. I democratici sostengono che questa scelta è un boomerang perché dal punto di vista del diritto internazionale questa scelta non è accettabile. E’ bene ricordare che Putin e Medvedev sono dei giuristi e conosco molto bene i termini della questione. Questo comportamento può avere un effetto boomerang perché bisogna tenere conto della situazione in Cecenia e nel Daghestan e nelle altre Repubbliche del Caucaso del Nord che possono chiedere l’indipendenza. Alcuni osservatori hanno scritto che la Russia ha cominciato da se stessa il processo di scioglimento della Federazione Russa. Anche la Cecenia potrebbe rivendicare l’indipendenza”.
Da quanto tempo la Russia stava preparando l’attacco alla Georgia?
“Tutto è cominciato dal riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo. Inoltre, il fatto che l’Ucraina e la Georgia non siano state ammesse nella Nato ha spinto la Russia a fare questa azione- Mosca ha interpretato questa scelta come una debolezza dell’Occidente e quindi come carta bianca per invadere la Georgia. Credo che quello che sta accadendo in Georgia sia una prova di quello che potrebbe accadere in Ucraina. Le mire di Mosca su Kiev sono più importanti della Georgia”.
Qual è il paese europeo più determinato contro l’azione della Russia?
“La Polonia e i paesi baltici pensano che quanto è accaduto possa ritorcersi contro di loro. Anche la Svezia teme questa azione e l’ha definita chiaramente come un aggressione”.