venerdì 29 agosto 2008

Rivolta, quanti errori con la Russia

Con Mosca si può recuperare
La Voce Repubblicana 29 agosto 2008
di Lanfranco Palazzolo

I rapporti dei paesi Occidentali con la Russia non si possono definire pessimi. E lo spazio per il dialogo c’è. Lo ha detto alla “Voce” il responsabile dell’area internazionale di Forza Italia Dario Rivolta.
Onorevole Rivolta, come valuta la crisi nel Caucaso?
“Non credo che rapporti tra Occidente e Russia possano essere definiti pessimi. Mi auguro che tornino ad essere come dovrebbero essere: virtuosi. Credo che questa crisi abbia delle precise responsabilità nella politica degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti hanno fatto dei passi falsi nei confronti di Georgia ed Ucraina con l’invito ad aderire alla Nato. E anche con la situazione che gli Stati Uniti hanno imposto nel Kosovo. Il riconoscimento di questo Stato ha rappresentato la prima evidente violazione del diritto internazionale. Questa situazione ha creato un precedente. Oggi la Russia si appiglia proprio a quel precedente per chiedere l’indipendenza dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia”.
Chi ha sbagliato negli Stati Uniti?
“Credo che abbiano commesso un errore i sedicenti russologi americani al momento della caduta dell’Unione sovietica. Dopo il 1992 in Russia era presente un atteggiamento che oggi possiamo definire filoamericano e filo Occidentale in generale. Il cittadino russo guardava con ammirazione tutto ciò che era americano. Oggi la situazione è totalmente opposta. Credo che gli americani abbiano commesso un errore pensando di contenere la Russia circondandola e di fatto cercando di umiliarla. Appena la Russia ha avuto l’occasione ha voluto dimostrare che la situazione doveva cambiare”.
Però questo giustifica un’operazione come quella in Georgia?
“Non dimentichiamoci che l’invasione l’hanno fatta i georgiani. L’Ossezia del Sud non è georgiana come popolazione. I popoli dell’Ossezia del sud non si sono mai sentiti georgiani. Peggio ancora per gli abhkazi. Quando ci fu il crollo dell’Unione sovietica e la dichiarazione di indipendenza della Georgia gli abitanti dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud hanno rifiutato di unirsi alla Georgia. La debolezza della Russia ha consentito che fossero stabiliti i confini che oggi conosciamo. Mikheil Saakashvili ha sbagliato a bombardare l’Ossezia e a colpire per prima i soldati russi. La Russia ha reagito forse in maniera spropositata. Lo dico da amico degli Usa e da sostenitore dei valori occidentali. Ma credo che da Clinton in poi siano stati commessi molti errori di valutazione”.
Perché il Presidente della Federazione russa Medvedev ha voluto subito il voto della Duma su Ossezia e Abkhazia?
“Credo che avrebbe temporeggiato. Ma a cambiare il suo orientamento ci hanno pensato le dichiarazioni di qualche esponente politico occidentale che ha chiesto subito l’ingresso della Georgia nella Nato. A questo punto Medvedev è passato ai fatti”.