lunedì 1 settembre 2008

Recensione di "Contro i crimini di regime" su "Il Tempo"

Gli interventi parlamentari contro i crimini di regime
"Il Tempo", 1 settembre 2008
Le battaglie di Marco Pannella
di Giancarla Rondinelli
"Oggi, quando sono arrivato a Radio Radicale ho avuto una bella sorpresa. Mi ha telefonato Marco Pannella da Bruxelles per segnalarmi la pubblicazione di una recensione del volume che ho curato per la Kaos edizioni sui suoi interventi parlamentari. Ringrazio Sarina Biraghi de "Il Tempo" e Giancarla Rondinelli per la pubblicazione di questa breve recensione. Buona lettura".

«Io posso essermela fatta anche sul catechismo che mi facevano imparare a scuola, e che per forza di cose poneva dei problemi, per forza di cose io ero portato a contestare». Marco Pannella, noto esponente della politica italiana, si raccontava così in un'intervista a Playboy nel 1985.
Un personaggio diventato molto spesso «un caso» per le sue battaglie all'interno del Parlamento italiano. Il libro "Marco Pannella. Contro i crimini di regime" (Kaos), descrive il carattere e il temperamento di questo personaggio, attraverso una raccolta della maggior parte dei suoi interventi parlamentari, dal 1980 al 1986. Il libro, curato dal giornalista di Radio radicale, Lanfranco Palazzolo, segue, per la selezione degli interventi, quello dei temi legati ai fatti più importanti di quel periodo. Così si passa dal delitto Mattarella al primo governo Craxi, dal necrologio per Enrico Berlinguer al disastro di Cernobyl e il vino al metanolo. L'intervento più esteso è l'audizione di Pannella in Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia massonica P2 del 26 gennaio 1984, riportata nel testo in forma integrale.

Raccomandazione dal "Sacro cuore"

Con la benedizione di Padre Gemelli
di Lanfranco Palazzolo
1 settembre 2008

Il rettore e fondatore dell'università del Sacro cuore Agostino Gemelli è sempre stato un uomo molto generoso, ma anche intollerante. La sua figura è - ancora oggi - oggetto di discussioni e di scontro politico a causa della sua adesione al manifesto degli scienziati razzisti. Tuttavia, non vogliamo parlarvi di questo quanto di una lettera di Padre Agostino Gemelli del 28 agosto 1945. In quel periodo, il rettore dell'Università dell'università cattolica del Sacro cuore scrisse questa lettera nella quale è scritto quanto segue: "Caro Ferlini (O Perlini), senz'altro ho fatto la raccomandazione a mons. Carrol, secondo quanto tu mi hai chiesto. Ho fatto in modo che arrivasse anche a Roma (La lettera è scritta da Milano, ndP). Brini; è quello dei due che ha in questo momento maggiore possibilità di esaudirti. Speriamo! Ti auguro ogni bene e domando al Signore che ti benedica". Il "mons. Carrol" citato nella lettera di Padre Agostino Gemelli è con molta probabilità Monsignor Giovanni Patrizio Carroll-Abbing (1921-2001). L'alto prelato era impegnato in quegli anni in alcune lodevoli iniziative per la tutela dei giovano. Proprio nel 1945 aveva fondato "L'Opera per il ragazzo della strada". Ma a quanto pare Gemelli non fa affidamento su di lui per la "raccomandazione" citata nella lettera. Colui che potrebbe esaudire Ferlini (Perlini) sarebbe il signor Brini. Da notare il ringraziamento ecumenico che conclude la lettera: "Domando al signore che ti benedica".