mercoledì 3 settembre 2008

Boniver (Pdl), l'Italia ha giocato un ruolo di spessore sulla Georgia

Boniver, l'Ue ha fatto bene a mediare
Voce Repubblicana del 3 settembre 2008
di Lanfranco Palazzolo

L’Unione europea ha fatto bene a non proporre sanzioni contro la Russia dopo il conflitto con la Georgia. Sarebbe stato un errore mettere in pratica delle ritorsioni contro Mosca. Lo ha detto alla “Voce” la deputata del Pdl Margherita Boniver.
Onorevole Boniver, cosa pensa dei risultati del vertice di Bruxelles sulla crisi del Caucaso?
“Sono contraria alle sanzioni perché fanno bene in genere solo a chi le applica e non a chi le riceve. Per quanto riguarda la Russia è fuori luogo parlare di sanzioni. Bene ha fatto il vertice Ue ad evitare di utilizzare lo strumento sanzionatorio. I ‘27’ hanno dimostrato grande prudenza. Mi auguro che questo atteggiamento possa essere ricambiato dalla Russia con il ritiro completo dall’Ossezia del sud. Questo sarebbe più importante del riconoscimento dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud. L’Ue chiede il rispetto degli accordi stipulati dal Presidente di turno dell’Ue Nicolas Sarkozy. Se così non sarà potremmo dire che il vertice Ue di Bruxelles ha fallito il suo obiettivo".
L’Italia è stata accusata di aver mantenuto una posizione poco critica nei confronti della Russia sulla crisi.
“Credo che in questa fase l’Italia abbia giocato un ruolo di grandissimo spessore. Basti ricordare che durante il Governo Berlusconi II si tenne un’incontro storico tra la Russia e la Nato a Pratica di Mare nel corso del quale venne sancito un nuovo corso nelle relazioni tra Mosca e l’Alleanza Atlantica. Berlusconi ha sempre mantenuto un buon rapporto sia con Putin che con gli Stati Uniti. Questo atteggiamento amichevole del Presidente del Consiglio ha provocato tante critiche da parte dell’opposizione che non gradiva la politica estera della pacca sulla spalla. Però questa linea ci ha permesso di svolgere un ruolo importante in questi giorni”.
Chi è stato il primo responsabile degli scontri tra Georgia e Russia?
“Credo che sia prematuro ricostruire la genesi di questa crisi. So che dopo la dissoluzione dell’Urss queste Repubbliche hanno avuto un’eredità terribile dopo anni di stalinismo. Per anni ci sono stati omicidi e trasferimenti di persone da una regione all’altra del Caucaso. Questo ha provocato instabilità nella regione. Ci siamo venuti a trovare di fronte ad una serie di conflitti congelati esplosi periodicamente. La Georgia è un paese che ha dovuto affrontare la sua indipendenza facendo i conti con la sua povertà. La Russia ha cercato sempre di umiliare la Georgia. Se fosse stata la Georgia ad attaccare per prima la Russia sarebbe stata una mossa di un’imprudenza infinita”.
C’è il rischio che la Russia si allei con la Cina?
“Non vedo questo rischio perché l’Europa non è stata intransigente. Ora dobbiamo capire quali sono le reali intenzioni della Russia e come sarà possibile allargare la Nato ad Ucraina e Georgia”.