mercoledì 10 settembre 2008

Conoscere per deliberare gli eletti

Intervista alla radicale Antonella Casu
di Lanfranco Palazzolo
10 settembre 2008

L'obiettivo che si propone l’anagrafe degli eletti è quello di permettere ai cittadini di “conoscere per deliberare”, al fine di rendere il voto più consapevole. Lo ha spiegato alla “Voce” la segretaria di Radicali italiani Antonella Casu. Ecco come i radicali intendono realizzare questa iniziativa.
Antonella Casu, come nasce l’idea dell’anagrafe degli eletti?
“Alla fine di giugno abbiamo tenuto il Comitato di Radicali italiani, nel corso del quale abbiamo deciso di porre come priorità questa iniziativa per cercare di far maturare nel paese una mobilitazione affinché sia resa pubblica l’attività di tutti gli eletti. Siamo partiti dal motto einaudiano ‘Conoscere per deliberare’ per garantire ai cittadini un voto consapevole. Oggi, grazie alla rete internet, è possibile raggiungere la maggior parte dei cittadini. E chiediamo che vengano messe in rete tutte le informazioni che riguardano l’attività e l’operato degli eletti sia dal punto di vista politico sia per l’attività istituzionale portata avanti”.
Cosa si deve sapere degli eletti?
“Quanto sono presenti nelle assemblee nelle quali sono eletti, come votano, cosa si propongono di fare nel corso del loro mandato. Ma anche tutti i dati riferiti alle retribuzioni degli eletti. Sia le cifre che riguardano le retribuzioni di fonte pubblica, sia le nomine nei consigli di amministrazione delle società partecipate. Insomma, tutte le informazioni che possono identificare l’operato dei nostri rappresentanti nelle istituzioni. L’idea è quella di avere un portale dove confluiscano tutti questi dati”.
Cosa farete per avviare questo processo?
“E’ indispensabile che i siti istituzionali di ciascun ente, a ciascun livello, adottino una delibera con la quale si impegnano a rendere note tutte queste informazioni. E’ chiaro che questo deve essere fatto a tutti i livelli istituzionali: dal consiglio circoscrizionale fino al Parlamento. Sui due rami del Parlamento avevamo preso delle misure nel corso della precedente legislatura attraverso gli ordini del giorno al bilancio dello Stato. Abbiamo avuto anche un incontro con il Presidente della Camera Gianfranco Fini per dare attuazione agli ordini del giorno della precedente legislatura e per verificare la disponibilità per proseguire sul fronte della pubblicizzazione di tutti i dati. Sia nel sito della Camera che in quello del Senato tutta una serie di elementi vengono resi pubblici. Ma in alcuni casi sono di difficile fruizione, e in altri casi sono completamente mancanti”.
Come farete per informare tutti gli enti della vostra proposta politica?
“Venerdì scorso abbiamo mandato a tutti i sindaci una lettera con una proposta di delibera da adottare. La stessa cosa l’abbiamo fatta per i Presidenti"