giovedì 18 settembre 2008

Buon compleanno Presidente

Intervista con il Presidente emerito della Repubblica
Oscar Luigi Scalfaro
Radio Radicale, 17 settembre 2008
di Lanfranco Palazzolo

La notizia del giorno appena passato è che ho intervistato Oscar Luigi Scalfaro. Oggi, anzi ieri, ero al Senato della Repubblica per realizzare le interviste per Radio Radicale. Ad un certo punto ho visto dei commessi che portavano lo spumante in una sala attigua all'aula. A quell'ora dovevo trovarmi davanti la Commissione Lavoro del Senato per l'audizione del ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola. Ma evidentemente la situazione è "precipitata". E allora sono andato a fare delle interviste alla cerimonia per i 90 anni di Oscar Luigi Scalfaro. Al termine della cerimonia con Giorgio Napolitano e le alte cariche dello Stato ho intervistato Maurizio Gasparri e poi l'ex Presidente della Camera Irene Pivetti. In pochi minuti la sala si è svuotata e se ne sono andati tutti. Nella piccola sala dove era appena terminata la cerimonia erano rimasti pochi commessi e gli assistenti del senatore a vita. A quel punto ho pensato che sarebbe stato semplice fare un'intervista. Mi chiedevo come avrebbe risposto il Presidente emerito della Repubblica. Non appena mi sono qualificato Scalfaro mi ha fatto un sorrisone e mi ha detto: "Ma prego, sono sempre lieto di rilasciare dichiarazioni per Radio Radicale". Ed ecco che è nata questa intervista che poi Alessio Falconio, caposervizio della Radio alla Camera dei deputati, ha dato all'agenzia Ansa. Buon ascolto: "Good night & good luck".

L'intelligence contro la criminalità

Parla Mario Caligiuri
La "Voce Repubblicana" del 18 settembre 2008
di Lanfranco Palazzolo

L'intelligence deve essere al servizio della conoscenza e col fine di prevenire la criminalità. Lo ha spiegato alla “Voce” il professor Mario Caligiuri, docente di pedagogia della Comunicazione, che il 3 ed il 4 ottobre ha organizzato un convegno per presentare il Centro studi sull’intelligence dell’università della Calabria.
Professor Caligiuri, perché avete deciso di organizzare questo convegno?
“Il 3 ottobre presentiamo il Centro studi sull’intelligence che rappresenta il primo studio sul fenomeno dell’intelligence soprattutto per la prevenzione della criminalità e della ‘ndrangheta, che in Calabria è la palla al piede dello sviluppo. Ecco perché al Convegno abbiamo invitato l’on. Enzo Ciconte che è membro della Commissione Antimafia. Il 4 ottobre ci sarà l’inaugurazione della seconda edizione del master sull’intelligence alla presenza del Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, che è anche Presidente del Comitato scientifico del master”.
A che punto è l’informatizzazione nel nostro Paese?
“L’Italia è in forte ritardo per l’informatizzazione. Non a caso c’è un ‘costo’ dell’ignoranza nella società dell’informazione che vede il nostro paese fortemente penalizzato. Questo vale sia per le attività produttive sia per quanto riguarda l’istruzione. Nella nostra scuola, oltre al ritardo del sapere scientifico, c’è un ritardo nell’uso delle nuove tecnologie. Questo non potrà non avere delle ripercussioni negative sia sul piano economico sia su quello democratico”.
Trova contraddittorio il boom della telefonia cellulare rispetto al ritardo informatico in Italia?
“Siamo uno dei paesi che utilizza di più la telefonia cellulare. Questo accade perché c’è una certa tendenza ai consumi di carattere individuale. Questo dipende dai valori che vengono veicolati nella nostra società. Inoltre questo dipende anche dalla pressione delle campagne pubblicitarie. Il ritardo delle nuove tecnologie è molto più forte all’interno della pubblica amministrazione e all’interno del mondo dell’istruzione e della ricerca”.
Perché l’università è ancora poco informatizzata?
“La situazione è differenziata. Ci sono università più avanti e altre indietro. Per la comunicazione tra professori e studenti si preferisce ancora il dialogo tradizionale rispetto ad internet. Molti passi sono stati fatti negli ultimi anni. Ma siamo ancora indietro rispetto alle economie più evolute. Per quanto riguarda la scuola, i problemi economici derivano dalla necessità di pagare tanti insegnanti. Questa situazione rende difficile l’informatizzazione delle scuole. Lo stesso discorso vale per l’università. Nel 1861 c’erano 20 università in Italia. Oggi sono circa 100. Questa proliferazione ha contribuito a far aumentare i laureati in Italia. Ma questo ha abbassato la loro qualità”.

Intelligence against crime

Speak Mario Caligiuri
The "Voce Repubblicana" 18th September 2008
by Lanfranco Palazzolo
The intelligence must be at the service of knowledge and with a view to preventing crime. Lo told the "Voce" Professor Mario Caligiuri, professor of pedagogy of Communication, that 3 and October 4 organized a conference to present the studies on Intelligence Center at the University of Calabria.
Professor Caligiuri, because you have decided to organize this conference?
"On October 3 we present the studies on Intelligence Center which is the first study on the phenomenon of intelligence especially for the Prevention of Crime and the 'ndrangheta, Calabria is in the ball at the foot of development. That is why we invited to the Conference on. Enzo Ciconte who is a member of the Anti-Mafia Commission. On October 4 there will be the inauguration of the second edition of the master law enforcement in the presence of President Emeritus of the Republic Francesco Cossiga, who is also Chairman of the Scientific Committee of the master".
What is the computerization in our country?
"Italy is a significant delay for computerization. It is no coincidence there is a 'cost' of ignorance in society that sees our country heavily penalized. This applies both to productive activities is in education. In our school, in addition to the delay of scientific knowledge, there is a delay in the use of new technologies. This can not but have a negative impact both on the economic and democratic".
Find the contradictory boom of mobile telephony compared to the delay in information technology?
"We are a country that uses more mobile phones. This is because there is a tendency to consumption of individual character. This depends on the values that are conveyed in our society. In addition, this also depends on the pressure of publicity campaigns. The delay of new technologies is much stronger within the government and within the world of education and research".
Because the university is still not computerized?
"The situation is differentiated. There are universities and other further back. For communication between teachers and students still prefer the traditional dialogue than the Internet. Many steps have been made in recent years. But we are still behind the more developed economies. As for the school, the economic problems arising from the need to pay many teachers. This situation makes it difficult for computerization of schools. The same goes for the university. In 1861 there were 20 universities in Italy. Today there are about 100. This proliferation has contributed to increase graduates in Italy. But that has lowered their quality".