sabato 20 settembre 2008

Villari, istituire la borsa del gas

Intervista a Riccardo Villari del Pd
Stop al monopolio sul gas
"Voce Repubblicana" del 20 settembre 2008
di Lanfranco Palazzolo
Il prezzo del gas non deve essere lasciato alla discrezione delle grandi imprese esportatrici. Questo sarebbe un grave errore. Lo ha dichiarato il senatore del Partito democratico Riccardo Villari a seguito dell’approvazione giovedì al Senato della mozione da lui presentata come primo firmatario sulla liberalizzazione del mercato del gas.
Senatore Villari, perché avete presentato questa mozione sul mercato del gas?
“Sono 10 anni che tutti i governi che si sono succeduti in Italia hanno messo all’ordine del giorno il problema energetico, la liberalizzazione e l’apertura del mercato. Mi riferisco a quello elettrico e a quello del gas. Ma in questi anni il processo di apertura alla concorrenza, di apertura al mercato finalizzata ad una maggiore sicurezza, ad una maggiore convenienza per gli utenti, ha subito degli ‘stop and go’ e dei rallentamenti molto significativi. La mozione che ho presentato è un ulteriore passo in avanti. Al momento della presentazione della mozione abbiamo lavorato con la maggioranza, che ha accettato le nostre posizioni sulla liberalizzazione del mercato del gas”.
Cosa chiedete al Governo nella mozione che avete presentato?
"Noi sollecitiamo il Governo ad istituire una borsa del gas. Questo significa che il prezzo deve formarsi dall’incontro tra domanda ed offerta, sul tavolo e alla luce del sole. Credo che sia un grave errore lasciare tutto nelle mani delle sole imprese. Mi riferisco ai grandi monopolisti internazionali che cercano in qualche modo di strangolare i paesi importatori. L’Italia è uno dei paesi che importa gas naturale. In Italia risentiamo delle turbolenze internazionali causate dalla politica dell’‘impero russo".
Il mercato italiano è in grado di recepire senza problemi la novità della cosiddetta borsa del gas?
“Ci rendiamo conto che istituire una borsa del gas senza delle modifiche strutturali al sistema ha poco senso o un senso incompiuto. Credo che sia necessario lavorare nel nostro paese per rompere il monopolio dominante dell’Eni. Le direttive dell’Autorità Antitrust e quelle europee spingono in questa direzione. Credo che sia necessario separare la proprietà tra chi produce e chi distribuisce. La proprietà delle reti diventa vincolante rispetto all’accesso di nuovi operatori. Se si pensa che in Italia 31 mila km, su 33 mila km di rete gas, appartengono all’Eni, attraverso Snam rete gas, è chiaro che il mercato è condizionato. Vincere le resistenze ed aprire il mercato a nuovi operatori renderà tutto più trasparente”.
Come giudica la politica energetica dell’Eni?
“L’Eni si espande all’estero. Ma questi successi non portano ancora vantaggi alla bolletta dei consumatori. Questo accade perché l’Eni controlla il mercato italiano e stabilisce il prezzo del gas”.

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Riccardo Villari: "Stop the monopoly on gas"
by Lanfranco Palazzolo
The "Voce Repubblicana"
20th september 2008

The price of gas should not be lets to the discretion of big exporting companies. That would be a grave mistake. The senator said the Democratic Party Riccardo Villari following approval Thursday to the Senate of the motion presented by him as the first signatory on the liberalization of the gas market.
Senator Villari, because you have submitted this motion on the gas market?
"Are 10 years that all governments that have followed in Italy have put on the agenda for the energy problem, liberalization and market opening. I refer to that of electric and gas. But in recent years the process of opening up to competition, openness to the market towards greater security, greater convenience to users, has been the 'stop and go' and the very significant slowdowns. The motion that I presented is a further step forward. When submitting the motion we have worked with the majority, which has accepted our positions on the liberalization of the gas market".
What to ask the government motion in which you advertise?
"We urge the Government to establish a 'stock echange' of gas. This means that the price should be formed by the meeting between supply and demand on the table and in the light of day. I think it is a grave mistake to leave everything in the hands of businesses. I referring to large international monopolists who seek some way to strangle the importing countries. Italy is one of the countries importing natural gas. In Italy the suffering caused by international turbulence dell''impero Russian politics. "
The Italian market is able to seamlessly incorporate the novelty of the so-called bag of gas?
"We realize that establishing a 'stock echange' of gas without structural changes to the system makes little sense or a sense unfinished. I think it is necessary to work in our country to break the monopoly dominance of Eni. The directives of the Antitrust and European push in that direction. I think it is necessary to separate the ownership between those who produce and distribute. The ownership of the networks becomes binding compared to new entrants. If you think that in Italy 31 thousand km, about 33 thousand km of gas network, owned entry, through Snam gas network, it is clear that the market is conditional. Winning the resistance and open the market to new entrants will make life more transparent".
How does the energy policy of Eni?
"Eni is expanding abroad. But these successes do not bring the bill still benefits consumers. This is because Eni controls the Italian market and fix the price of gas".