domenica 21 settembre 2008

La scomparsa di Florestano Vancini

Oggi ho appreso un notizia che mi addolora molto: è morto il regista ferrarese Florestano Vancini. Aveva 82 anni. A dare la notizia ci ha pensato il Comune di Ferrara ad esequie avvenute, "per rispettare le volontà del regista". Vancini è stato uno dei più importanti interpreti del cinema italiano di ricerca storica e testimonianza civile nel panorama della cinematografia della seconda metà del Novecento. Il suo impegno non è mai stato "partigiano". Non dimenticherò mai il suo coraggio nel denunciare l'involuzione della borghesia del Partito comunista italiano nel film "Le stagioni del nostro amore" con Enrico Maria Salerno. Un film che fu ben presto fatto sparire dai circuiti cinematografici italiani nel 1966. Avevo pensato di mettere un brano del film "Bronte, cronaca di un massacro mai raccontato dai libri di storia" del 1973. Il film fu ampiamente strumentalizzato dalla sinistra italiana per dimostrare che il Risorgimento italiano fu solo una semplice restaurazione mascherata con l'idealismo liberale. Non sono d'accordo. Ma concordo con la ricostruzione fatta da Vancini nel film sui fatti di Bronte. Alla fine ho deciso di pubblicare la un brano de "Il delitto Matteotti". Il film del 1973 si apre con ricostruzione della seduta della Camera dei deputati del 30 maggio del 1924 nel corso della quale fu affrontata la discussione sulla convalida delle elezioni di quell'anno. Il deputato del Psu criticò il regolare svolgimento del voto politico di quell'anno. Quel discorso fu in pratica la sua condanna a morte. Vi invito a confrontare questo brano con il resoconto stenografico di quella seduta per comprendere la bravura di Vancini che certo allora non aveva il privilegio che hanno certi raccomandati nel riuscire a girare le scende dei film a Montecitorio. All'epoca la Camera dei deputati non dava permessi per girare film all'interno del palazzo.
Con tutta l'immondizia che passa il cinema italiano oggi e lo schifo che siamo costretti a vedere tutte le sere con la fiction sarà difficile dimenticare Florestano Vancini......
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Today I heard a story that saddens me a lot: the director died Ferrara Florestano Vancini. He was 82 years. To give the news we thought the Major of Ferrara for funeral took place, "to respect the will of the director." Vancini was one of the most important interpreters of Italian cinema of historical research and testimony of civil cinematography in the panorama of the second half of the twentieth century. His commitment has never been "partisan". I will never forget his courage in denouncing the involution of the Italian Communist Party in the film "The seasons of our love" with Enrico Maria Salerno. A film that was soon made to disappear from the channels of Italian film in 1966. I thought about putting a song in the movie "Bronte, chronicle of a massacre never told the history books" of 1973. The film was widely used by Italian left to show that the Italian Risorgimento was just a simple restoration masked with liberal idealism. I disagree. But I agree with the reconstruction made by Vancini in the film on the facts of Bronte. At the end I decided to publish a piece of "The crime Matteotti." The film opens in 1973 with reconstruction of the sitting of the italian Chamber of Deputies, 30 May 1924 during which it was addressed is the validation of the elections of that year. Member of the PSU (Socialdemocratic party) criticized the smooth running of political voting that year. That speech was practically his death sentence. I invite you to compare this film-track with the Giacomo Matteotti's Speech. With all the garbage that passes the Italian fiction on tv today and it's disgusting that we have to see every night on italian television, will be difficult to forget Florestano Vancini ......