mercoledì 24 settembre 2008

Il mito distorto di Cesare Battisti

"Cesare Battisti" (UTET), intervista a Stefano Biguzzi
Radio Radicale, 24 settembre 2008

In Italia è difficile diventare un eroe riconosciuto quando la politica decide di distorcere la storia. Questo è quello che è accaduto a Cesare Battisti. Ne abbiamo parlato con lo storico Stefano Biguzzi che ha pubblicato con la UTET "Cesare Battisti". Ecco come l'eroe trentino è passato attraverso la contrapposizione con Alcide De Gasperi, l'amicizia con il compagno Benito Mussolini e ha affrontato le strumentalizzazioni del fascismo, fino a giungere al quasi oblio dei nostri giorni. Con Biguzzi abbiamo parlato dell'importanza del XX settembre del 1870 nella storia italiana e della "politica" sul Risorgimento. Ecco cosa ci ha detto in questa interessante discussione.

Ascolta l'intervista di Lanfranco Palazzolo

I democratici Usa non aderiranno all'I.S.

Intervista a Gianni De Michelis
La Voce Repubblicana, 24 settembre 2008
di Lanfranco Palazzolo

Non credo che i Democratici americani aderiranno all’Internazionale socialista perché negli Stati Uniti c’è già un partito socialista legato all’IS. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l’ex ministro degli Esteri e parlamentare europeo socialista Gianni De Michelis.
Onorevole Gianni De Michelis, il 26 settembre si svolgerà a New York una riunione dell’Internazionale socialista nel corso della quale l’IS dovrebbe discutere la proposta del Partito democratico italiano di cambiare nome all’organizzazione. Il Partito democratico italiano ha lasciato intendere che, dopo questo passaggio, anche i Democratici Usa sarebbero favorevoli ad un loro ingresso nell’IS.
“Credo che il ministro ombra del Partito democratico Piero Fassino abbia avanzato la proposta italiana per una ragione molto semplice: in Italia il Partito democratico si trova in grande difficoltà. Mi sembra evidente che questo progetto politico oggi sia in crisi totale. Vedremo cosa risponderanno gli altri partiti dell’Internazionale socialista. La mia impressione è che questa proposta italiana decadrà per diverse ragioni. La prima è che non è detto se l’Internazionale socialista cambiasse nome, il Partito democratico americano potrebbe decidere di aggiungersi agli altri partiti socialisti di tutto il resto del mondo”.
Qual è la posizione degli altri partiti dell’Internazionale socialista?
“Non credo che qualche partito di questa importante organizzazione oggi senta la necessità di cambiare il nome dell’Internazionale socialista e di cambiare la propria identità solo per fare un favore a Piero Fassino a Walter Veltroni e a Massimo D’Alema”.
Quindi il suo giudizio è negativo?
“Trovo che queste vicende siano troppo legate a questioni di tipo domestico. Non vedo delle reali motivazioni politiche se non nella necessità di togliere qualche difficoltà al Partito democratico in Italia”.
A quanto pare in Italia si è sparsa la voce che George Papandreu sia favorevole a questa ipotesi. Cosa ne pensa di questa eventualità?
“Non conosco ancora bene i dettagli della proposta italiana. Mi sento di escludere che l’IS accetti la proposta di chiamarsi Internazionale Democratica. Può darsi che accetti la proposta di chiamarsi Internazionale dei partiti socialisti e democratici. Questa ipotesi potrebbe avere maggiore fortuna. Ma credo che questa proposta non abbia avuto alcun rilievo nelle recenti discussioni politiche”.
Pensa che il Pd italiano voglia abbinare questo cambiamento lasciando credere che i Democratici Usa entreranno nell’Internazionale socialista?
“Dubito che il Partito democratico americano possa aderire all’IS tout-court. E poi c’è già un partito americano aderente all’IS che ha connotati diversi dal Partito democratico americano. Quindi è necessario il consenso di questo partito”.