sabato 27 settembre 2008

Storace, salverei l'ospedale San Giacomo

Ecco il dissesto di Marrazzo
Voce Repubblicana del 27 settembre
di Lanfranco Palazzolo
(Nella foto a sinistra l'ospedale San Giacomo)
Ai tempi della guida della Regione Lazio, la mia amministrazione apriva gli ospedali e non li chiudeva come fa oggi la giunta Marrazzo, la quale ha prodotto un debito sanitario superiore al mio. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l’ex ministro della Salute e Governatore della Regione Lazio Francesco Storace (La Destra).
Senatore Storace, cosa ne pensa del dissesto finanziario della sanità laziale provocato dall’attuale giunta?
“Tengo a precisare che il piano di rientro che deve mettere in atto la giunta regionale del Lazio sulla Sanità è stato causato dai debiti della sua amministrazione. Chi ama leggere le cifre sa perfettamente che la Regione Lazio chiuderà la sua gestione con un disavanzo di due miliardi di Euro. Si tratta di un debito infinitamente più grande di quello che produceva la mia amministrazione. L’attuale giunta regionale del Lazio predica bene, ma razzola male. Se sono stati loro ad aumentare il debito dovrebbero fare un esame di coscienza. Pur producendo un debito, la mia giunta ha pensato di aprire degli ospedali. Penso all’ospedale Sant’Andrea, all’ospedale Regina Elena, all’ospedale di Tor vergata, all’istituto per paraplegici di Ostia, al Cto. Mentre con questa giunta gli ospedali si chiudono. Dobbiamo chiederci: la sanità è un costo o un servizio?!”.
All’epoca della sua giunta ci furono molte scelte criticate sulla Sanità.
“Io rivendico le scelte operate per dare maggiori servizi ai cittadini. Ricordo che all’epoca della mia imposi un ticket di un euro per le famiglie più facoltose. Oggi il ticket costa il triplo. Francamente questa è una partita sulla quale non c’è più discussione. C’è una realtà strutturale – e su questo Marrazzo ha ragione – che provoca un disavanzo strutturale. Si tratta degli ospedali universitari e religiosi. Questa è la specialità del Lazio. Però la la Giunta smetta di fare propaganda”.
Quale chiusura ospedaliera eviterebbe nel Lazio? Pensa che il commissariamento sia arrivato troppo tardi?
“Sul commissariamento dobbiamo ricordare che è stato attivato dal Governo di Romano Prodi. Questa fu una delle ultime lettere firmate dall’allora Presidente del Consiglio. Io non chiuderei l’ospedale San Giacomo. Lo dico perché stiamo parlando della Azienda sanitaria locale meno indebitata del Lazio. E quindi il risparmio sarebbe marginale”.
Qual è stato l’errore fondamentale di Marrazzo?
“Non ha guardato le uscite della Sanità. E’ elementare. Se il disavanzo cresce ogni giorno sarebbe stato sensato porsi il problema come rientrare da quel debito”.
Che tipo di danni ci saranno per la sanità laziale?
“Non sono quantificabili perché manca una strategia. Vorrei sapere che fine ha fatto il piano regionale della Sanità nel Lazio. Oggi devo constatare che i miei accusatori stanno facendo peggio”.