martedì 30 settembre 2008

Socialist International don't change his name

Interview with Pia Locatelli
Voce Repubblicana, 1st ottobre 2008
by Lanfranco Palazzolo - preview

The Socialist International has never discussed changing its name as stated in the Pd. He told the "Voce" the PSE MEP Pia Locatelli, President of IS-Women and vice president SI.
Pia Locatelli, September 17th the Ansa said that the Socialist International would address the Presidium of New York (September 26-28) the proposed name to add the word "Democratic"?
"There has never been any proposal to reached President of SI George Papandreou, neither of Pasok. In fact, the same Papandreou and PASOK did not know absolutely nothing of this launch dell'Ansa and were surprised by this. In fact, I was just myself to inform them of this notice of agency. And they were very surprised. "
You know explain why this news was spread?
"How is this news out we do not know precisely. The news spoke of 'sources close' to the President of SI Papandreou. But he does not know anything. I do not know if anyone in the team Papandreou think that, but it is certain that this was not a subject of political debate. Among other things the agenda of the Presidium of. S. was composed of four points that we failed to address all. At the end of the Presidium has talked about how to reform the International. Papandreou said that is setting the work for reform as the SI to give the empowerment ".
Massimo D'Alema and Piero Fassino had discussed with you the proposed name change to SI?
"There have never discussed with us. And we have not expressed an opinion. The first person who brought this change was Bettino Craxi because they wanted to enlarge the SI parties in Latin America. This was proposed to make the less Eurocentric SI. I do not understand this fear of socialist defined by the Pd Italian. We and other forces like the British Labour Party have always worked for democracy. This should know the former communists and former DS of Pd. " As they leave those of Pd from this affair?
"In politics is never good to be ambiguous. Does not pay. In the world you're here or there. In Pd think they have their own peculiarities. The reality is that perhaps they do not know why they did choose a cold fusion".
Pd in the Italian think of bringing the Democrats Americans in the SI?
"Do not expect that Democrats will join Americans at least 25 years by the Socialist International. The rule out. The 'National Democratic Institute' for Madaleine Albright has invited both by IS that dall'Internazional of liberals. At the time of primary Hillary Clinton has been difficult to communicate with you because they want contacts with the International were used against her".

Io candidata outsider nei giovani del Pd

di Lanfranco Palazzolo
Voce Repubblicana del 30 settembre 2008
Intervista a Giulia Innocenzi
Il manifesto dei giovani del Pd è incostituzionale. E’ l’accusa della radicale Giulia Innocenzi, aspirante candidata alle primarie dei giovani del Partito Democratico. Ecco cosa ha detto alla “Voce”.
Giulia Innocenzi, come è nata l’idea di una sua candidatura per le primarie dei giovani del Pd? Che risultati avete ottenuto?
“Abbiamo ottenuto la pubblicazione del regolamento delle elezioni primarie dei giovani del Pd. E poi la proroga per la raccolta delle firme per la presentazione delle candidature, cioè il prossimo 3 ottobre. Adesso dobbiamo portare avanti la battaglia per la costituzionalità del manifesto fondativo dei giovani del Pd. I candidati alla segreteria del Pd devono firmare questo documento”.
Che critiche formulate al manifesto?
“In questo manifesto, al capitolo ‘Per una nuova cultura politica’ c’è una affermazione non condivisibile. La descrizione dei giovani democratici viene fatta così: ‘Una generazione che non ha mai votato null’altro prima che Ulivo e poi Partito democratico o che non ha mai votato nessun partito’. Questa frase, che in un primo momento non poteva destare interesse, è una vera e propria inchiesta sulle idee politiche passate dei giovani del Pd. Questa è una palese violazione dell’articolo 48 della Costituzione, che prevede la segretezza del voto, e dell’articolo 16 che prevede la libertà di associazione. Qui non si ammette che una persona abbia votato un altro partito che non sia Ulivo o Partito democratico. Ad esempio, in passato io ho votato per i radicali. Va da sé che nel manifesto fondativo non si ammette la possibilità di cambiare la propria scelta”.
Come è nata la scelta di affidare all’onorevole Andrea Orlando l’incarico di monitorare queste primarie?
“Non c’è stata una notizia pubblica nella quale veniva affidato questo ruolo all’onorevole Orlando. L’ho saputo tramite i giovani democratici che me lo hanno detto. Il parlamentare mi ha risposto che sta analizzando la questione e mi risponderà”.
Da chi è stato redatto il manifesto fondativo dei giovani del Pd?
“Dal tavolo nazionale del Pd. Questo organo non ha più nessun compito. Il manifesto è una dichiarazione d’intenti prolissa nel quale viene utilizzato un linguaggio stantio nel quale non si prende una posizione su nulla”.
Si sa chi vincerà queste primarie dei giovani?
“In queste primarie il dato per vincente è Fausto Raciti, segretario della Sinistra giovanile. L’esponente dei giovani della Margherita Pina Picierno aveva ottenuto il ministero ombra delle politiche giovanili, e Raciti è stato in pratica designato alla guida dei giovani del Pd. Questo era il loro calcolo. Ma non avevano previsto la mia candidatura nel Partito democratico. Proprio come chiedeva Pannella negli anni ’50”.