mercoledì 8 ottobre 2008

Stalin interista


Il managment di Unicredit ha operato ragionevolmente

Voce Repubblicana, 8 ottobre 2008
Intervista al Prof. Luigi Guiso
di Lanfranco Palazzolo

Il managment di Unicredit si è comportato ragionevolmente di fronte alla crisi di Borsa. Lo ha detto alla “Voce” il prof. Luigi Guiso, docente di Economia allo European University Institute di Firenze, che in passato ha lavorato presso il Servizio Studi di Bankitalia.
Professor Guiso, questa crisi ha delle analogie con quella del 1929?
“Quella che stiamo attraversando è una serissima crisi finanziaria di grosse dimensioni. L’elemento che la rende rassomigliante alla crisi del ‘29 è che questa crisi ha come epicentro gli Stati Uniti. Un altro aspetto della crisi è che questa ha un aspetto universale: colpisce gli Stati Uniti ed ha dei riverberi seri anche in Europa. Ma le somiglianze finiscono qui. Il mondo del 1929 è molto diverso da quello di oggi. Mentre la crisi del 1929 coglieva i Paesi totalmente impreparati, oggi i sistemi di contrasto delle crisi sono molto più sviluppati. Nonostante le pecche che possono aver avuto, i sistemi di vigilanza sono molto più sviluppati e molto più preparati ad affrontare questa situazione”.
Cosa abbiamo imparato da quella crisi?
“Dal 1929 abbiamo appreso il metodo per affrontare quella situazione. Nel 1929 l’elemento che fece precipitare la crisi furono gli errori compiuti dalla Fed di allora che non comprese che bisognava immettere liquidità nel sistema per fermare la corsa agli sportelli. Oggi invece questa lezione è stata imparata. Già all’inizio della crisi le banche centrali hanno fatto quello che si dovrebbe fare in questi casi. Ma se questa strategia riesca a fermare la crisi, è un altro paio di maniche. L’adozione del piano Paulson approvato la scorsa settimana non è una cosa semplice, nonostante gli argini che prospetta”.
Cosa pensa della reazione europea alla crisi?
“L’Europa non ha predisposto strumenti per fronteggiare una crisi che investa l’intera area. Dalla creazione della moneta unica si è formato un mercato monetario e finanziario unico, che non viene però sorvegliato da una sola autorità con tanto di coordinamento centralizzato che sia in grado di prendere provvedimenti di fronte ad una emergenza. Questo è quello che stiamo osservando oggi. Siamo andati avanti nel processo di convergenza finanziaria, ma non siamo andati avanti per altri versi. Siamo rimasti con un sistema di vigilanza nazionale insufficiente rispetto a fenomeni di questa portata”.
Come si è comportata Unicredit?
“Il management ha operato ragionevolmente. La banca è stata investita da vendite su cui ci sono aspetti non chiarissimi. Ma ha risposto ricapitalizzando e rafforzando il suo presidio patrimoniale. Unicredit è un’azienda seria, efficiente, una delle migliori banche europee. Non è messa in dubbio l’operatività della banca. Il titolo è sotto pressione perché Unicredit ha una geografia di investimenti molto vasta”.