venerdì 10 ottobre 2008

"PAROLE SU BREMA" (Voce Repubblicana, 7 ottobre 2008)


Back to the relationship between ethics and finance

Interview with Senator Maria Ida Germontani
"Voce Repubblicana" 11 october 2008
by Lanfranco Palazzolo

Thanks to the Minister of Economy Giulio Tremonti today we can address the crisis of banks without thinking about the budget law passed in July. He told the "Voce" of the PDL Senator Mary Ida Germontani Thursday that the Senate has submitted the draft law on "Rules on cooperative credit unions".
Senator Germontani, what is the behavior of the Italian government on economic financial crisis that is investing banks?
"Those who took the government were the most meaningful measures to be taken. The most intelligent thing that was made by Minister Tremonti has been to anticipate the maneuver in July. This option allows us to address the crisis without thinking about the definition of public finances".
What do you think of the behavior of opposition in these days of uncertainty?
"I gave annoyance that the opposition said that the government was not giving to do and that you were not dealing with what was happening around the banks. In fact would not have been able to intervene before the decree Wednesday. Act before it was counterproductive because it was necessary to consult the other European Union countries and consult with the closest allies. Any decision, before being taken must be coordinated at the European level and between central banks. Only on Wednesday were unable to collect the fruits of this work. The opposition was only propaganda".
What is the situation of Unicredit? Believes that this major bank has been a victim of speculation?
"There are many elements that I don't know. Certainly there have been errors of the managing director Alessandro Profumo. Hear a manager say, a maximum of emoluments with 9 million euro, which has made mistakes gave many an element of legal proceedings. Who has a very important task is to bring home the results to his farm, treat the interests of savers and think about their responsibilities".
We are returning to Keynes?
"Yes. But there will be a nationalization banks. There will be activities of the Treasury in terms of the recapitalization of banks which will not be accepted by the market. The Treasury will take preference shares without voting rights. I have always been in favor of deregulation. Now is not the time for this policy. I think that today it is necessary to recover the relationship between ethics and finance and remain calm. At this stage it is necessary to recover a great resource, such as 'credit unions' and 'saving banks'. These banks must be defended because they allow you to use and exploit resources at this time could be braked by the global crisis".

Troppi simpatizzanti del fascismo in AN

Parla la consigliera espulsa da An
Intervista a Silva Ferretto Clementi
di Lanfranco Palazzolo
Voce Repubblicana, 10 ottobre 2008
(A destra Silvia Ferretto ai tempi del Msi e oggi)

In Alleanza Nazionale ci sono ancora molti simpatizzanti del fascismo che non si sono adeguati alla svolta di Fiuggi del 1995. Lo spiega alla “Voce” Silvia Ferretto Clementi, ex consigliere regionale di Alleanza Nazionale in Lombardia, recentemente espulsa dal partito. Ecco cosa ci ha detto la consigliera regionale del gruppo misto.
Consigliera Ferretto Clementi, perché è stata cacciata da An?
“Nella scorsa legislatura sono stata espulsa dal Consiglio Regionale per aver criticato Romano La Russa, il fratello del reggente del partito, cioè il ministro della Difesa Ignazio La Russa. Le cose non sono cambiate in questa legislatura. Quando Ignazio La Russa è diventato reggente del partito si è vendicato contro di me perché avevo battuto il fratello alle ultime elezioni regionali in Lombardia, prendendo più di novemila voti rispetto alle sue 7000 preferenze; e anche perché avevo preso le distanze dal fascismo”.
Come le hanno comunicato l’espulsione?
“L’ho saputa da un giornalista che mi chiedeva di commentare la mia espulsione dal partito. Sono rimasta scioccata perché ritengo che essere espulsa dal partito tramite un comunicato stampa sia assurdo. Non mi hanno detto perché venivo espulsa e non mi hanno messo in condizione di difendermi. Il fratello del coordinatore del partito intanto pensa a rilasciare interviste e dichiarazioni su fascismo e antifascismo dicendo che la destra italiana doveva dichiararsi antifascista 70 anni fa e non farlo oggi. Io la penso diversamente. E credo che oggi non debba esserci spazio nel partito per chi celebra ancora la ‘Marcia su Roma’. Evidentemente alcuni non si sono ancora adeguati alla svolta di Fiuggi”.
La maggioranza di An è legata ai valori dell’antifascismo?
“La posizione che ha assunto Gianfranco Fini sul fascismo è doverosa nei confronti degli errori e degli orrori della storia. Quindi non può esserci confusione tra la dittatura e la libertà. Credo che in questo partito ci sia ancora molto da fare. La base e i dirigenti del partito non hanno seguito in massa questa ‘svolta’ antifascista”.
Lei è stata militante del Fronte della Gioventù. Perché da giovane è stata una simpatizzante della destra italiana?
“Allora la nostra era una lotta contro l’ingiustizia e la discriminazione. Allora vedevo l’intolleranza e la violenza di una sinistra che nelle scuole trovava il terreno per prevaricare. Allora avevo deciso di schierarmi con i più deboli. All’epoca l’Msi difendeva i valori nazionali e il merito, che allora erano valori ignorati da molte forze politiche. Il problema che dobbiamo affrontare oggi è il ritardo dei partiti rispetto alla democrazia interna. Questo è il punto vero da affrontare. Se la democrazia manca nei partiti credo che anche il paese sconti questo deficit di democrazia”.