lunedì 13 ottobre 2008

Socialisti censurati

Intervista al segretario del Partito socialista Riccardo Nencini
Voce Repubblicana del 14 ottobre 2008
di Lanfranco Palazzolo

Stiamo preparando una sorpresa in vista del dibattito per la riforma della legge elettorale per le elezioni europee. Lo ha detto alla “Voce” il segretario del Partito socialista italiano Riccardo Nencini.
Onorevole Nencini, quali sono le iniziative dei socialisti in questo periodo?
“In questi giorni i socialisti hanno messo in campo quattro iniziative pubbliche per conferire nuove tutele al mondo del lavoro precario, il carovita, i diritti civili (il riconoscimento delle Unioni civili) e, infine, la nascita di un’assemblea costituente. Si tratta di quattro campagne pubbliche che si basano su proposte di legge presentate e depositate in Cassazione grazie ad un preciso articolo della Costituzione italiana. Nessuna delle tre reti Rai ha dato informazione del fatto. E questa è la ragione dello sciopero della fame, in assenza di un totale pluralismo televisivo da parte della Tv di Stato”.
Quando avete annunciato queste iniziative siete stati censurati da tutti?
“Di questa iniziativa ha parlato soltanto il principale quotidiano della Toscana, ‘La Nazione’. Ma il silenzio è stato totale. Nessuna delle tre reti pubbliche ha detto nulla, anche se la notizia era stata diffusa tramite le principali agenzie di stampa. Ho parlato personalmente con molti giornalisti e con direttori di quotidiani, con giornalisti e direttori della Rai. E anche con il Presidente della Rai Claudio Petruccioli”.
Cosa le ha detto il Presidente del Cda Rai?
“Mi ha detto che avevo assolutamente ragione, che queste cose non dovrebbero accadere, aggiungendo che gli italiani dovrebbero conoscere questo tipo di campagne. Ma dalla ‘ragione’ non si è passati ai fatti visto che la Rai non ha dato nessuna notizia su queste iniziative. Abbiamo anche incontrato il Presidente della Repubblica che ci ha confermato la necessità di un maggiore pluralismo televisivo”.
Che rapporti avete sviluppato con gli altri partiti e con il Pd?
“Abbiamo conservato buoni rapporti con il Pd e con le altre forze riformiste della sinistra italiana. Ma siamo rimasti fermi a questo punto. Vogliamo che il centrosinistra abbia il miglior risultato possibile alle prossime elezioni amministrative”.
Qual è la situazione in Abruzzo dove si vota per la Regione a novembre?
“Qui succede quello che temevamo. L’Italia dei Valori non gioca per la coalizione, ma per far crescere il suo partito. Non ci presenteremo con una nostra lista che viene data al 3%”.
Sulla legge elettorale per le europee cosa farete?
“Siamo favorevoli alle preferenze e contro lo sbarramento. Anche il Pd sta cercando di opporsi all’eliminazione delle preferenze. Stiamo raccogliendo le firme per impedire che vengano tolte le preferenze e stiamo anche preparando una sorpresa per i giorni in cui ci sarà il dibattito in aula”.