mercoledì 22 ottobre 2008

La Germania deve risarcire i crimini nazisti

Voce Repubblicana, 23 ottobre 2008
Parla lo storico Nicola Tranfaglia
Di Lanfranco Palazzolo

La sentenza della Cassazione per risarcire le vittime di Civitella è giusta. Il parere è dello storico Nicola Tranfaglia. Ecco cosa ci ha detto lo studioso in merito al comportamento della Germania in questi anni e sul tentativo di beatificare Pio XII.
Professor Tranfaglia, come giudica la sentenza della Cassazione che ha chiesto il risarcimento alla Germania per la strage di Civitella nel 1944?
“Penso che la sentenza della Consulta sia stata positiva: le stragi nazifasciste in Italia sono episodi in cui sono morte centinaia di persone innocenti che non avevano colpa di nulla se non di non essere d’accordo con il nazifascismo”.
Le responsabilità più gravi sul mancato giudizio di questi criminali nazisti ricade sulla magistratura militare o crede che ci siano anche responsabilità politiche?
“Le cose sono ormai note, perché ci sono stati degli accordi tra l’Italia e la Germania, negli anni tra il 1948 e il 1954, che hanno stabilito che i processi ai criminali nazisti non dovevano celebrarsi. Questa sentenza è uno dei tentativi di ridare giustizia a queste vittime totalmente innocenti”.
La Germania ha fatto sapere che non risarcirà questo crimine. Come giudica questo atteggiamento di chiusura reso noto dall’avvocato italiano che segue le cause contro la Germania per le stragi naziste?
“A me pare che l’atteggiamento della Germania sia ingiusto nei confronti dei parenti delle vittime. Già con quegli accordi che ho citato si era stabilito che i processi non sarebbero stati fatti. E ormai questi processi sono di fatto impossibili perché i colpevoli sono morti o sono in tardissima età. Quindi la cosa migliore da fare è risarcire le vittime che hanno patito tanto dolore”.
Crede che il comportamento della Germania sia stato complessivamente negativo in questi anni, se si tiene conto dell’atteggiamento di Bonn negli anni ’70, quando si rifiutò di restituire Herbert Kappler?
“Credo che quello della Germania sia stato un atteggiamento di rifiuto nei confronti delle responsabilità avute ai tempi, cioè durante la Seconda guerra mondiale. Consiglierei di leggere a tutti il libro di Lutz Klinkhammer dal titolo “L’occupazione tedesca in Italia: 1943-1945”.
Cosa pensa di questa polemica sulla beatificazione del discusso Pio XII? Come giudica l’atteggiamento di Benedetto XVI in merito alla beatificazione del pontefice?
“Penso che Benedetto XVI sia uno dei papi più reazionari della storia della Chiesa cattolica. E quindi non mi meraviglio che il Papa attuale abbia un simile atteggiamento di rifiuto di eventuali responsabilità”.
Pensa che Benedetto XVI abbia cercato di favorire la beatificazione di Papa Pacelli?
“Noi abbiamo un Papa che da giovane è stato nazista. Quindi non mi meraviglierei di questo comportamento”.