giovedì 23 ottobre 2008

The return of "profiles" in Italy

Voce Repubblicana, 24 october 2008
by Lanfranco Palazzolo
Interview with senator Lucio Malan
(John F. Kennedy signing a copy of Profiles in Courage)

The lesson that we have left Kennedy in "Profiles in courage" was to add what is right to what is appropriate for your political career. He told the "Voice" Senator Lucio Malan, who has cared for, as President of the Foundation Italy-USA, the preface of Portraits of the courage of John Fitzgerald Kennedy coming out these days by "Alberto Gaffi editor in Rome" with the translation of Marina Pescia.
Senator Malan, known as the Book of JFK?
"I am honored to have written a brief preface to published by 'Alberto Gaffi publisher in Rome'. I knew this book when I have spoken to publish in the normal way this book in Italy. I must say that reading this book was truly remarkable experience to know the personality of the author through the men that Kennedy describes in his text. In this book we emphasize certain virtues, certain qualities that John Kennedy certainly has tried to apply to himself in his political career".
Why Kennedy wrote this book?
"The book was born in a particular circumstance. Senator Kennedy had suffered a very delicate back. The eight senators referred JFK speaks in the book had a very special courage to take unpopular positions very difficult and opposed within their party. And even by their own voters. Obviously Kennedy does not say that you must turn against their own constituents. But stresses that in the rare cases where it is considered to make difficult choices it takes an uncommon courage to the point of jeopardizing his political career in the name of what is considered fair. "
It was asked why Italy have been published many works on Kennedy and "Profiles in courage" by Kennedy, remained concealed?
"It would be easy to condemn the Italian publishing for lack of courage that perhaps in some cases there was. I must say that what draws in this book is mainly the author rather than the argument. If one goes to see the names of these 'Profiles' characters will completely unknown. I believe that very few Italians have heard of the Mississippi senator Lucius Lamar, Edmund Ross. Only someone may have heard of Sam Houston, Texas senator. I believe that the most popular book is John Quincy Adams. The argument may seem confusing. Perhaps this is why nobody has thought of publishing the 'Profiles' in these 40 years".
What has appreciated more in this book?
"I was struck that in the examples of courage Kennedy has always avoided talking about himself. This brings honor to JfK".

Il ritorno dei "profiles"

Voce Repubblicana del 24 ottobre del 2008
Intervista al senatore Lucio Malan
di Lanfranco Palazzolo

La lezione che ci ha lasciato Kennedy in “Ritratti del coraggio” è stata quella di anteporre ciò che è giusto a ciò che è opportuno per la propria carriera politica. Lo ha detto alla “Voce” il senatore Lucio Malan, che ha curato, in qualità di Presidente della fondazione Italia-Usa, la prefazione di Ritratti del coraggio di John Fitzgerald Kennedy che viene pubblicata in questi giorni da Alberto Gaffi editore con la traduzione di Marina Pescia.
Senatore Malan, come ha conosciuto il libro di JFK?
“Sono onorato di aver scritto una breve prefazione all’edizione pubblicata da Alberto Gaffi editore. Ho conosciuto questo libro nel momento in cui me ne hanno parlato per pubblicare in modo normale questo libro in Italia. Devo dire che la lettura di questo volume è stata davvero un’esperienza notevole per conoscere la personalità dell’autore attraverso gli uomini che Kennedy descrive nel suo testo. In questo libro vediamo sottolineate certe virtù, certe qualità che certamente John Kennedy ha cercato di applicare a lui stesso nella sua carriera politica”.
Perché Kennedy scrisse questo libro?
“Il libro nacque in una circostanza particolare. Il senatore Kennedy aveva subito un’operazione molto delicata alla schiena. Gli otto senatori di cui JfK parla nel libro hanno avuto un coraggio molto particolare di assumere delle posizioni molto impopolari, difficili ed osteggiate all’interno del loro partito. E persino dai loro stessi elettori. Ovviamente Kennedy non dice che è necessario mettersi contro i propri elettori. Ma sottolinea che nei rari casi in cui si ritiene di prendere delle scelte difficili ci vuole un coraggio fuori dal comune al punto da mettere a repentaglio la propria carriera politica in nome di ciò che si ritiene giusto”.
Si è chiesto perché in Italia sono state pubblicate tante opere su Kennedy mentre “Ritratti del coraggio”, di Kennedy, è rimasto occultato?
“Sarebbe facile condannare l’editoria italiana per la mancanza di coraggio che forse in qualche caso c’è stato. Devo dire che ciò che attira in questo libro è soprattutto l’autore più che l’argomento. Se uno va a vedere i nomi di questi ‘Profiles’ troverà personaggi del tutto sconosciuti. Credo che ben pochi italiani abbiano sentito parlare del senatore del Mississippi Lucius Lamar, di Edmund Ross. Solo qualcuno può aver sentito parlare di Sam Houston, senatore del Texas. Credo che il personaggio più popolare del libro sia John Quincy Adams. L’argomento può sembrare ostico. Forse è questa la ragione per la quale nessuno ha pensato di pubblicare i ‘Profiles’ in questi 40 anni”.
Cosa ha apprezzato di più in questo libro?
“Mi ha colpito il fatto che negli esempi del coraggio Kennedy abbia evitato sempre di parlare di se stesso. Nel libro non c’è una riga di autoelogiativa. Questo gli fa onore”.

Profiles in courage


Cari amici, come avrete compreso, in questi giorni cercheremo di spiegarvi cosa è stato il coraggio per JFK e perchè il suo profiles ha avuto tante difficoltà in Italia. Tutte le cose che farò in questi giorni sono dedicate ad Henry Furst e alla dolcissima Orsola Nemi. Grazie ad Alberto Gaffi per il suo "coraggio" e a voi per la cortese attenzione.
Il vostro (poco coraggioso) Lanfranco Palazzolo.