lunedì 27 ottobre 2008

Sulla scomparsa di Federico Luzzi

Quando ho saputo della scomparsa di Federico Luzzi sono andato a documentarmi sulla sua carriera di sportivo. Ho visto che nel corso della sua breve ma intensa attività sportiva aveva raggiunto buonissimi risultati e toccato anche le posizioni più basse della classifica mondiale. Nonostante questo Luzzi aveva avuto una grande capacità nel riuscire a risalire la china per entrare addirittura nelle prime posizioni in Italia e tra i primi 150 nel mondo. Penso che basti solo questo per illustrare le doti di questo ragazzo che certo non meritava di lasciarci e di cui cercheremo di mantenere vivo il ricordo almeno per imparare a fare quello che è stato capace di fare lui: tornare a vincere. Grazie Federico.

Sbarramento e liste bloccate con il presidenzialismo

Parla il leader dei Cristiano popolari Mario Baccini
di Lanfranco Palazzolo
"Voce Repubblicana" del 28 ottobre 2008

Cambiare la legge elettorale per le europee con lo sbarramento e le liste bloccate è un tradimento della forma di governo parlamentare. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l’onorevole Mario Baccini, presidente dei Cristiano Popolari.
Onorevole Baccini, cosa pensa della legge elettorale per le elezioni europee?
“I Cristiano Popolari – che io rappresento – hanno un’idea ben precisa su questo tema. Penso che si stia affrontando un argomento serio e importante nel modo sbagliato. Dobbiamo essere consapevoli di vivere in un sistema di democrazia parlamentare, dove il Governo risponde al Parlamento e il Parlamento risponde al popolo. In un sistema parlamentare il popolo delega alcuni concittadini a rappresentarli senza vincolo di mandato e senza rispondere a nessuno. Introdurre una soglia di sbarramento e togliere le preferenze dalla legge elettorale per le europee è un errore di fondo. Una riforma di questo genere potrebbe essere fatta solo con una profonda modificazione della Costituzione, introducendo il sistema presidenziale o semipresidenziale. Questa è la scelta più giusta. Se ci ostiniamo a fare le riforme quando siamo in un sistema parlamentare non possiamo lamentarci. Il potere degli elettori si sta trasferendo dagli elettori ai partiti. Oggi ci troviamo di fronte a delle liste di partito scelte dai segretari politici. E’ un errore”.
Alcuni giustificano la fine delle preferenze spiegando che in questo modo ci sarebbe un risparmio per le spese elettorali dei candidati.
“Nella democrazia italiana tutto ha un costo. Credo che queste spese dipendano dalla difficoltà che hanno i candidati di accedere ai mezzi di comunicazione. Alcuni candidati devono spendere migliaia di euro per farsi conoscere. Se andiamo avanti così potranno fare le elezioni solo pochi notabili che riescono ad ottenere i rimborsi elettorali. Ogni candidato deve essere rimborsato in base ai voti che prende. Questo rimborso deve andare ai singoli candidati e non ai partiti. Con questo sistema i costi della politica saranno molto più bassi”.
Perché si discute poco sull’innalzamento della soglia di sbarramento al 5%?
“Anche qui non comprendo il senso dello sbarramento. Personalmente lo avrei compreso se fosse stato inquadrato in una forma di Governo presidenziale. Credo che in Parlamento debbano andare quei cittadini che rappresentano qualcosa. Gli sbarramenti preconcetti rischiano di farci entrare in un sistema oligarchico. Se il Parlamento vuole introdurre questo sistema può farlo solo se decide di realizzare le riforme con un’assemblea costituente”.
Cosa faranno i Cristiano Popolari alle europee?
“Noi siamo costituenti del Popolo delle Libertà. Vogliamo che il Ppe diventi un nostro punto di riferimento comune. In tal senso aderiamo a questo tipo di progetto”.