venerdì 31 ottobre 2008

Veltroni demagogico

Le proteste hanno esaltato il decreto sulla scuola elementare
Parla Mario Baldassarri, Voce Repubblicana 1 novembre 2008
di Lanfranco Palazzolo

L’invito di Veltroni al ritiro del decreto sulla scuola elementare è stata solo pura demagogia. Lo spiega il senatore Mario Baldassari, presidente della Commissione Finanze del Senato. Ecco cosa ha detto alla “Voce”.
Senatore Baldassarri, cosa ne pensa delle protese sul decreto Gelmini sulla scuola elementare?
“Voglio chiarire che il decreto Gelmini che è stato approvato definitivamente riguarda la scuola elementare e non ha nulla a che vedere con tutto il resto della scuola fino all’università. Quindi è paradossale che si scateni una protesta universitaria su un decreto che riguarda la scuola elementare”.
Cosa pensa di questa nuova legge?
“Nel merito del decreto penso l’opposizione dura di questi giorni lo ha praticamente esaltato. In questo decreto ho visto tante decisioni di buon senso. La scelta di tornare al maestro prevalente, al maestro unico, è stata una scelta giusta. La nostra generazione ha un buon ricordo del maestro o della maestra come punto di riferimento. Semmai il problema non è quella di far cambiare il maestro ogni anno. Anzi, credo che l’ideale sia di dare un maestro unico per soli cinque anni in modo da stabilire un ottimo rapporto umano. E’ molto importante stabilire fin dall’inizio della formazione che questo è un fatto unitario. E non c’è lo spezzettamento per materie. Grazie alla base del maestro unico si impara tutto anche l’inglese e l’educazione civica. Il ritorno al maestro unico però non implica la fine del tempo pieno. Anzi, vengono messi a disposizione maestri per aumentare il tempo pieno e per i bambini che restano indietro o per i bambini extracomunitari che non conosco la nostra lingua”.
Come ha accolto l’invito del segretario del Pd a ritirare il decreto?
“L’atteggiamento assunto da Veltroni è stata pura demagogia. Il decreto aveva ed ha questi contenuti. Quindi questa opposizione ha approfittato della discussione sul tema scuola per compiere un falso in atto pubblico. E’ chiaro che Veltroni sta cercando consensi per riempire le piazze come ha fatto lo scorso 25 ottobre con la manifestazione del Circo Massimo”.
Cosa dovrebbe fare l’opposizione?
“Sarebbe utile una proposta da parte della minoranza parlamentare sull’università perché la scuola italiana produce una selezione sociale che avvantaggia i figli dei ricchi, i quali possono permettersi di andare nelle scuole pubbliche migliori e nelle scuole private più costose e lascia indietro i figli delle classi meno abbienti. La scuola italiana deve permettere a chi è bravo di andare avanti. Oggi è utile confrontarsi con l’opposizione sulla scuola che vogliamo. Non posso vedere università come ‘La Sapienza’ ridotta nelle condizioni che vediamo e con tutti i difetti che esistevano anche 30 anni fa. Il problema è di apparati e strutture. E non di risorse”.