lunedì 10 novembre 2008

Grazie di non essere più italiana

Intervista a Giancarlo Lehner
Voce Repubblicana, 11 novembre 2008
di Lanfranco Palazzolo
(a sinistra Carla Bruni)

La polemica contro Berlusconi su Obama è miserrima. Lo ha detto alla “Voce” l'onorevole Giancarlo Lehner, che si dichiara lieto che Carla Brunì abbia perso la cittadinanza italiana.
Onorevole Lehner, cosa ne pensa della polemica su Silvio Berlusconi sulle sue parole pronunciate all'indomani dell'elezione del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama?
“Penso che sia una polemica miserrima. Credo che l'opposizione cerchi sempre di trasformare la serietà delle cose con la saggia ironia degli italiani che proviene dalla cultura classica. Vorrei ricordare che l'unico genere letterario inventato dagli antichi romani – e non dai greci – fu la satira. Ogni altro genere è opera di elleni, dei greci. L'unico genere italiano è quello della satira. Chi non capisce queste cose e si attacca ad una battuta – con tutti i problemi che ci sono in Italia – mi pare miserrima. Anzi, mi è sembrata la conferma di una sinistra che è giunta alla frutta. Le parole di Berlusconi non avevano una valenza polemica. Trovo che ci siano state delle parole molto più dire nei confronti dei ministri del Governo Berlusconi. Ho visto che lo scrittore Camilleri – passato da Salò a Stalin – è andato a dire che il ministro dell'Istruzione Gelmini non è un essere umano. Penso che queste parole siano gravissime. La sinistra avrebbe dovuto fare un casino per queste parole di Camilleri”.
Crede che le parole di Berlusconi – indipendentemente dal significato che gli ha dato l'opposizione - abbiano avuto un effetto negativo sull'opinione pubblica italiana ed internazionale?
“Non so dire quanto questa polemica abbia inciso sull'immaginario collettivo. Trovo che questa sia stata una battuta che ha sdrammatizzato il clima di chi ha pensato di salire sul carro del vincitore. Ho visto che tutti sono saliti sul carro di Obama. Anche alcuni esponenti del PdL”.
Cosa ne pensa delle parole di Carla Bruni che ha detto di essere contenta di non essere più italiana dopo le parole di Berlusconi?
“Non voglio entrare nel merito su come Carla Brunì ha costruito la sua carriera. Penso che la Brunì si sia dimostrata amica di terroristi. Sua sorella, Valeria Bruni Tedeschi ha anche vestito i panni di una terrorista nel film 'La seconda volta'. Quindi sono io il primo ad dichiararmi felice che abbia preso un'altra cittadinanza. Non credo che le sue parole abbiano una qualche autorevolezza”.
Cosa ne pensa della polemica tra Paolo Guzzanti ed alcuni esponenti del Governo e del PdL?
“Sono stato molto critico verso l'onorevole Guzzanti. Ho visto che Paolo Guzzanti si è scusato con le persone che aveva criticato. Ed sono io il primo ad essere contento che questa polemica si sia chiusa. Quindi non credo che ci siano altre ragioni per alimentare questa discussione con l'onorevole Paolo Guzzanti”.

Nous sommes heureux que Carla Bruni n'est pas italien

Interview avec Giancarlo Lehner
"Voce Repubblicana", 11 novembre 2008
Par Lanfranco Palazzolo

La polémique contre Berlusconi sur Obama est extremement misèrable. Il a dit à la "Voce Repubblicana" le dèpute Giancarlo Lehner, qui conteste l'heureux que Carla Bruni a perdu sa nationalité italienne.
Dèpute Lehner, que pensez-vous de la controverse sur Silvio Berlusconi sur ses paroles après l'élection du président américain Barack Obama?
"Je pense que c'est une polémique extremement misèrable. Je pense que l'opposition essaie toujours de transformer la gravité des choses avec la sage ironie des Italiens qui viennent de la culture classique. Je rappelle que le seul genre littéraire inventé par les Romains - et non pas par les Grecs - a été la satire. Tout les autre type de ouvres sont des Grecs. Le genre, seul l'italien, est celui de la satire. Qui ne comprend pas ces choses et s'en tient à une barre - avec tous les problèmes que nous avons en Italie - Je pense que est extremement misèrable. En effet, je semble confirmer que la gauche est venu de fruits. Berlusconi mots n'ont pas un argument valable. Je trouve qu'il ya beaucoup plus de mots à dire aux ministres du gouvernement Berlusconi. J'ai vu que l'écrivain Andrea Camilleri - adoptée par Staline à Salò - sont allés à-dire que le ministre de l'Éducation Gelmini n'est pas un être humain. Je pense que ces paroles sont très graves. La gauche aurait dû faire un casino pour ces paroles de Camilleri".
Estime que la mots de Berlusconi - indépendamment du sens que donne l'opposition - ont eu un effet négatif sur l'opinion publique en Italie et à l'étranger?
"Je ne sais pas quoi dire, cette controverse a touché la opinione pubblique. Je trouve que c'était une blague qu'il désamorcer le climat de ceux qui ont pensé à monter sur le wagon du vainqueur. J'ai vu que tous étaient en place sur le wagon d'Obama. Même certains membres de la PDL". Que pensez-vous des paroles de Carla Bruni a dit que pour être heureux de ne plus être en Italie après les paroles de Berlusconi?
"Je ne veux pas entrer dans les détails sur la façon dont Carla Bruni a construit sa carrière. Je pense que madame Bruni a prouvé ami des terroristes. Sa sœur, Valeria Bruni-Tedeschi a également habillé la peau d'un terroriste dans le film 'La deuxième fois'. Donc, je suis le premier à dire heureux d'avoir pris une autre nationalité. Je ne crois pas que ses paroles ont une certaine autorité".
Que pensez-vous de la controverse entre Paolo Guzzanti, et certains représentants du Gouvernement et du PdL?
"J'ai été très critique à l'égard de M. Guzzanti. J'ai vu que Paolo Guzzanti a présenté ses excuses aux personnes qui ont critiqué. Et je suis le premier à être heureux que cette controverse a été fermé. Je ne pense donc pas qu'il existe d'autres raisons à alimenter le débat avec M. Paolo Guzzanti".